| Titolo originale | Underworld: Rise of the Lycans |
| Anno | 2009 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Patrick Tatopoulos |
| Attori | Michael Sheen, Bill Nighy, Rhona Mitra, Steven MacKintosh, Kevin Grevioux, David Aston Geraldine Brophy, Leighton Cardno, Alex Carroll, Elizabeth Hawthorne, Craig Parker, Tania Nolan, Jared Turner, Jason Hood, Mark Mitchinson, Timothy Raby, Larry Rew, Peter Tait, Olivia Taylforth, Eleanor Williams, Edwin Wright, Brian Steele, Kate Beckinsale, Shane Brolly. |
| Uscita | venerdì 20 febbraio 2009 |
| Distribuzione | Sony Pictures Italia |
| MYmonetro | 2,53 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 12 dicembre 2016
Negli Anni Oscuri, un giovane Lycan chiamato Lucian diviene un potente leader e raduna i lupi mannari per rivoltarsi contro Viktor, il crudele re dei vampiri che li ha costretti in schiavitù. In Italia al Box Office Underworld: La ribellione dei Lycans ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 488 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Un millennio prima degli scontri raccontati in Underworld e Underworld: Evolution ha origine l'eterna lotta tra vampiri e lupi mannari. La storia d'amore tra Sonja e Lucian, la furiosa opposizione del temibile Viktor e l'affermazione dell'autonomia dei licantropi dalla schiavitù impostagli dai vampiri sono ciò che poi porterà agli scontri più moderni.
Nati quasi per caso come frutto di una particolare evoluzione e fioriti a partire dalla volontà dello stesso Viktor di avere una guardia personale che fosse più potente e controllabile dei semplici lupi, i licantropi acquistano autonomia guidati da Lucian, l'amante proibito di Sonja e il guerriero mitico che ha dato il via all'eterna lotta.
Il sottotesto è shakespeariano al massimo: due amanti appartenenti a due casati opposti (addirittura a due razze opposte), la cui unione è talmente proibita da far rischiare loro la morte se venissero scoperti, lottano contro il potere (rappresentato dal padre della donna) per affermare il proprio amore eterno. Ci sono echi da Giulietta e Romeo, ma sono appunto solo echi. Sebbene la struttura dell'intreccio, cioè la causa scatenante la trama possa infatti essere quella, non si può dire lo stesso per i significati. La storia d'amore proibita non è usata come strumento di affermazione poetica contro la prosaicità politica ma come mcGuffin, cioè come pretesto narrativo per far scontrare buoni contro cattivi. È una storia d'amore proibito ma ai fini del film poteva essere qualsiasi altra cosa e poco sarebbe cambiato.
La cosa sarebbe anche accettabile se il film riuscisse a evocare sul serio un altro mondo sotterraneo e affascinante, basato non sulla classica mitologia fantasy ma su quella horror. Un film con personaggi dell'orrore che non è dell'orrore ma è d'avventura, l'idea è stimolante ma vedendo il film si ha l'impressione che tutte queste costruzioni siano più nella mente di chi vede che in quella di chi fa il film.
Lasciato in mano ad un tecnico (Patrick Tatopoulos, per anni supervisore agli effetti speciali) il terzo episodio della saga di Underworld, con il pretesto di dare una motivazione a tutto ciò che si è visto negli altri film, finisce per dare vita a un spettacolo che non guizza nemmeno per capacità di intrattenimento e che riduce figure eversive e quasi anarchiche come vampiri e licantropi alle ennesime incarnazioni dei facili principi manichei di libertà e oppressione come li intende Hollywood.
Esce in America distribuito dalla Sony l'attesissimo thriller fantasy Underworld: la ribellione dei Lycans, terzo e ultimo film della saga di Underworld, complesso e affascinante universo creato dal poliedrico Kevin Grevioux (attore, sceneggiatore e autore di libri comici), diretto questa volta da Patrick Tatapoulos, scenografo ed esperto di effetti speciali di origine greco-francese che subentra a Len Wiseman, trentacinque anni, qui nelle vesti di sceneggiatore insieme a Dirk Blackman e Howard McCain. Prodotto da Lakeshore Entertainment Production con Sketch Films Underworld: la ribellione dei Lycans nasce come prequel di Underworld e, rivelando le origini dell'antica rivalità tra Licantropi e Vampiri (fino ad arrivare all'antica relazione proibita tra Lucian e Sonja), riporta lo spettatore indietro di oltre un millennio dal conflitto epico tra gli aristocratici della notte e i feroci abitanti del sottosuolo, capitanati da Lucian, interpretato da Michael Sheen, al cui fianco troviamo lo storico avversario Viktor (Bill Nighy), la contraddittoria guerriera vampira Sonia (la bellissima Rhona Mitra), Tannis (Steven Mackintosh) e Grevioux che, con il ruolo di Raze, si è assicurato di includere una parte interessante per se stesso sin dal primo episodio. "Kevin ed io abbiamo sempre pensato a questa storia come ad una trilogia, decidendo di cominciare dall'episodio centrale ed è stato molto divertente lavorare su un film del quale abbiamo parlato diversi anni fa", ha spiegato il talentuoso Wiseman. "Quando abbiamo cominciato a tirar fuori i personaggi e la struttura completa, abbiamo valutato l'ipotesi di farne una vicenda alla 'Romeo e Giulietta' - ha aggiunto Grevioux.
"Da una parte i licantropi e dall'altra i vampiri, rendendola quindi una moderna storia d'amore affascinante e surreale. Abbiamo anche deciso di modificare il modo in cui i licantropi e i vampiri sono stati considerati nella tradizione, puntando su una spiegazione più scientifica per la loro esistenza, piuttosto che sul consueto misticismo". Girato in alta definzione in Nuova Zelanda, paese ospitante di un'altra trilogia di successo (Il signore degli anelli), Underworld: la ribellione dei Lycans è il racconto in soggettiva di Lucian. Avvalendosi di incredibili effetti speciali e del contributo del direttore di fotografia australiano Ross Emery - che lavorando a stretto contatto con una squadra di grandi professionisti (tra cui lo scenografo Dan Hennah, il montatore Peter Amundson e l'ideatrice dei costumi Jane Holland) ha fornito nuova profondità alle immagini - il film, rispetto agli episodi precedenti, utilizza ancor di più la tecnologia digitale.
Particolarmente entusiasta di tornare a calarsi nel ruolo del licantropo, Michael Sheen ha raccontato: "L'idea di mostrare come è nato questo personaggio era molto attraente. Ho potuto mostrare la storia che avevamo ascoltato nel primo film. All'inizio, pensi che lui sia il cattivo, ma poi ricevi maggiori informazioni. Una delle cose a cui ero interessato maggiormente era l'idea del rapporto di Lucian con l'animale che ha dentro in grado di fornire al mio personaggio un importante percorso interiore. Per cercare di trovare la libertà, deve accettare qualcosa di se stesso che ha evitato per tutta la vita. Questo rende la storia qualcosa in più di un semplice mito". Anticipata da un incontro speciale con Kevin Grevioux a Chicago lo scorso 19 gennaio, in occasione del quale l'attore ha firmato autografi ai fans su una quantità limitata di poster, la premiere mondiale di Underworld: la ribellione dei Lycans si è svolta ieri all'ArcLight Cinema di Los Angeles alla presenza dell'intero cast. Una serata all'insegna dell'eleganza e del glamour durante la quale Wiseman si è sbottonato dicendo: "Ora che abbiamo completato la trilogia, non è detto che non ne faremo una serie televisiva. Se dovessero arrivare delle proposte interessanti, non escludo infatti l'idea di poterla realizzare". Non resta che attendere.
www.hollywoodchicago.com
Mitico come tutta la saga! un gotik horror non banale....non le solite pappe trite e ritrite....direi un cult!
Dopo averci deliziato con un altro celebre inglese in Frost/Nixon, l'indimenticabile Michael Sheen perfetto Tony Blair di The Queen torna alle origini e al lupo mannaro (pardon: Lycan) Lucien già interpretato nel primo Underworld (2003). In Underworld: la ribellione dei Lycans il nostro è pronto ad aizzare i suoi amici quattrozampe contro gli odiati vampiri per un bestiale conflitto sociale.