| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Umberto Marino |
| Attori | Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Max Giusti, Paolo Calabresi, Simona Nasi Lucia Antonia, Francesca Vettori, Stefano Corsi, Paolo Sena. |
| Uscita | venerdì 10 marzo 2006 |
| MYmonetro | 2,33 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 18 settembre 2018
Storia intensa di una romantico incontro tra due persone costrette ad una forzata solitudine e portate per un attimo ad unirsi in una stretta che, come tra una fiamma e il ghiaccio, forse non potrà durare. Con un inedito Raoul Bova. In Italia al Box Office La fiamma sul ghiaccio ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 95,1 mila euro e 23,9 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Fabrizio e Caterina vivono ai margini della società, lui matematico affetto da gravi turbe psichiche che gli impediscono di relazionarsi col prossimo, lei vittima disadattata di attacchi di schizofrenia, finita sulla strada a mendicare dopo un'infanzia traumatica. Un incontro fortuito tra i due farà scoccare la scintilla nel cuore di Caterina, che si getterà con tutte le proprie forze in una disperata rincorsa verso tutto ciò che le rimane: un amore apparentemente impossibile. Nell'afoso panorama del cinema italiano attuale, la regia di Marino, che ricama con brio su un soggetto azzardato, è quasi una boccata d'aria fresca. L'opera sbanda tra il reale e l'onirico, con lunghi incisi di immersione profonda nel subconscio dei protagonisti, giocando sul rovesciamento del punto di vista. Sulle note di una colonna sonora incisiva, in una giostra di raptus videoclippari che avvolgono lo spettatore, il prodotto finale trasuda personalità ma risente di un sceneggiatura ballerina e di un cast da zoo-safari, capitanato da un Raul Bova che trova nella pettinatura alla Forrest Gump il proprio picco di espressività.
Premettendo che amo Bova, e in questo film ha dimostrato l'attore bravissimo che è, un ruolo eccezionale... Tutto sommato il film mi è piaciuto, mi è arrivato il messaggio che voleva dare, però mi sarebbe piaciuto di più se ci fosse stata una Caterina "normale" e non con tutta la sua "ossessività" verso Fabrizio, avrebbe avuto un lato [...] Vai alla recensione »
La sindrome di Asperger, una forma di autismo, pare abbia riguardato molte persone geniali nel campo delle scienze e della creatività. Newton, Einstein, forse Socrate e Darwin. Wittgenstein, Yeats e Lewis Carroll. Citiamo: «Le persone affette da questa malattia in genere si comportano in modo inopportuno in contesti sociali, spesso egocentrici ed ipersensibili, mancano di buonsenso ma sono in grado [...] Vai alla recensione »