| Anno | 1943 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Vittorio De Sica |
| Attori | Luciano De Ambrosis, Isa Pola, Emilio Cigoli, Adriano Rimoldi, Giovanna Cigoli Jone Frigerio, Riccardo Fellini, Marcello Mastroianni, Giovanna Ralli, Sidney Poitier, Armando Migliari, Achille Majeroni, Rita Livesi, Vasco Creti, Dina Perbellini, Gino Viotti, Maria Gardena, Tecla Scarano, Ernesto Calindri, Agnese Dubbini, Mario Gallina, Aristide Garbini, Guido Morisi, Olinto Cristina. |
| Tag | Da vedere 1943 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,86 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 17 ottobre 2024
Il soggetto è tratto dal romanzo Pricò di Cesare Giulio Viola.
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Una donna tradisce il marito e ne provoca il suicidio. Lo sviluppo della tragedia è osservato e sofferto dal loro figlio, il piccolo Pricò. È uno dei primi esempi, assieme a Ossessione, del nuovo cinema italiano che avrebbe dato vita al neorealismo. L'attore Emilio Cigoli, qui nella parte del marito, avrebbe dato la voce a tantissimi attori (Gary Cooper, Gregory Peck, John Wayne, Jean Gabin). Il soggetto è tratto dal romanzo Pricò di Cesare Giulio Viola.
Ho visto il film qualche sera fa ( il palinsesto televisivo penalizza i film di qualità collocandoli in fascia notturna !) L'ho trovato avvincente per l'intensità dell'interpretazione ,per la straordinaria capacità di rendere il dramma degli adulti attraverso gli occhi innocenti ed increduli di un bambino . Precursore del neorealimso è assolutamente innovativo e corasggioso se si riflette [...] Vai alla recensione »
La moglie di un impiegato di banca lo tradisce: fugge poi torna, ma perdonata se ne va di nuovo, provocando il suicidio del marito e la tragedia dei figlio, il piccolo Pricò. In chiave di realismo intimista borghese, il primo film veramente impegnativo di De Sica: alquanto frainteso all’epoca in cui uscì, ma fu più tardi rivalutato, sia per i meriti intrinseci, sia per il valore polemico da esso assunto [...] Vai alla recensione »