| Anno | 1971 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Luchino Visconti |
| Attori | Dirk Bogarde, Romolo Valli, Mark Burns, Nora Ricci, Marisa Berenson, Björn Andrésen Carole André, Silvana Mangano, Leslie French, Franco Fabrizi, Marco Tulli, Dominique Darel, Antonio Appicella, Sergio Garfagnoli, Ciro Cristofoletti, Luigi Battaglia, Masha Predit, Eva Axen, Marcello Bonini Olas, Bruno Boschetti, Nicoletta Elmi, Mirella Pamphili. |
| Tag | Da vedere 1971 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,98 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 22 maggio 2019
Rivisitazione in chiave viscontiana del famoso racconto di Thomas Mann. Siamo agli inizi del secolo. Gustav von Aschenbach, musicista tedesco di mezza età in grave crisi spirituale, si reca in vacanza a Venezia. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto 5 Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Morte a Venezia ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,3 mila euro e 1,3 mila euro nel primo weekend.
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Rivisitazione in chiave viscontiana del famoso racconto di Thomas Mann. Siamo agli inizi del secolo. Gustav von Aschenbach, musicista tedesco di mezza età in grave crisi spirituale, si reca in vacanza a Venezia. Al sontuoso Hotel des Bains del Lido fa conoscenza con una numerosa famiglia aristocratica polacca e rimane fortemente colpito dalla presenza dell'efebico figlio maschio, un adolescente di nome Tadzio, nel quale Aschenbach sembra trovare quell'ideale estetico che ha tenacemente perseguito per tutta la vita. Il turbamento sempre più incontrollato che prova per il giovinetto gli impedisce di partirsene dalla città, minacciata da un'epidemia di colera che le autorità cittadine tentano con ogni mezzo di tener nascosta per non compromettere la stagione turistica. Aschenbach morirà solitario, su una sedia a sdraio davanti al mare, dopo aver salutato con lo sguardo per l'ultima volta l'inquietante Tadzio. Un'opera molto discussa del regista milanese, accusata da taluni di palese travisamento dell'originale ma da tutti lodata per la perfetta ricostruzione ambientale.
Morte a Venezia: molto probabilmente il film più importante di Visconti, vincitore a Cannes della Palma d’Oro nel 1971. Visconti, si sa, è un maestro nel trasformare un’opera letteraria in una straordinaria pellicola di successo; stavolta la fonte è appunto “morte a venezia” del tedesco Thomas Mann, solo che il protagonista del film non è uno scrittore [...] Vai alla recensione »
Morte a Venezia, una data nella storia del cinema, il film più importante di Luchino Visconti, un autore che, pure, in trent’anni, ha creato delle opere quali Ossessione, La Terra trema, Senso, Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo. Lo spunto, naturalmente, fedelmente seguito quasi alla lettera, è La morte a Venezia di Thomas Mann, un “classico” della cultura moderna; interpretato però anche alla [...] Vai alla recensione »