Dal romanzo di Benjamin Alire Sáenz, un teen movie dedicato a una dolce e malinconica parabola di crescita ambientata nel Texas degli anni Ottanta. GUARDA IL FILM »
di Silvia Guzzo
Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di formazione di Benjamin Alire Sáenz, edito in Italia da Mondadori, Aristotle e Dante scoprono i segreti dell'universo (2023) racconta l’adolescenza di Aristotle “Ari” Mendoza, un giovane americano di origini messicane alle prese con la scoperta di sé e della propria sessualità.
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Fin da bambino Aristotle si è sempre sentito un pesce fuor d’acqua nell’ambiente machista di El Paso. Per questo motivo, ha faticato a farsi degli amici e ha trascorso la maggior parte della propria infanzia in solitudine, godendo quasi unicamente della compagnia della radio, dei genitori e, soprattutto, dell’affettuosa zia Ophelia.
L’incontro fortuito in piscina con il coetaneo Dante Quintana è quindi una boccata di aria fresca per il giovane Ari: a differenza degli altri ragazzi che ha conosciuto, Dante è attento e gentile e i suoi modi sono dolci e accoglienti.
Dal punto di vista del dialogo, poi, con lui è possibile parlare di qualsiasi cosa: la sua mente aperta e curiosa lo rende un interlocutore profondo e vivace, con cui discorrere di ogni argomento, anche quelli più intimi e complicati.
Prende così avvio la storia di amicizia – e poi d’amore − tra due giovani uomini affini e al contempo molto diversi tra loro: figlio di intellettuali progressisti, Dante sembra relazionarsi con la propria queerness in modo più funzionale di Aristotle che, seppur cresciuto in una famiglia aperta e accogliente, soffre il peso di contesto sociale machista e omofobo.
La distanza tra i due protagonisti emerge in maniera lampante nella differenza tra le loro stanze da letto: la camera di Dante è colorata, piena di cose, colma di segni delle sue passioni; quella di Aristotle è spoglia e bianca, come se le pareti della sua identità fossero ancora incomplete, tutte da disegnare e riempire. E, infatti, quello di Aristotle sarà un processo di formazione e di crescita lento e doloroso, in cui la conquista di ogni nuova consapevolezza si rivelerà sudata e faticosa.
Seppur carico di romanticismo, Aristotle e Dante scoprono i segreti dell'universo è un film che mescola toni fiabeschi, colori saturi e tenerezza in stile Heartstopper a risvolti più cupi e drammatici, volti a restituire i tumulti interiori e il difficile percorso di conoscenza e accettazione di sé di un giovane omosessuale inserito in un contesto in cui la mascolinità sembra avere un unico e solo modo per potersi esprimere.
Aristotle dovrà imparare a nuotare, dentro di sé e nel mondo, e sarà proprio Dante a insegnargli come stare a galla. In seguito, toccherà però ad Ari continuare l’allenamento e perfezionare la bracciata: solo così potrà farsi strada tra le onde della vita rimanendo fedele a sé stesso. Semplice come fare una vasca in piscina. O, forse, no?
Nei panni dei due protagonisti i giovanissimi Max Pelayo (Aristotle) e Reese Gonzales (Dante). Nel cast insieme a loro anche Eva Longoria (volto noto di Desperate Housewives) nel ruolo della gioviale e affettuosa mamma di Dante, Soledad.