In attesa della cerimonia di premiazione degli EFA 2024, in programma per martedì 7 dicembre a Lucerna, online su MYmovies ONE una ricca selezione di film che hanno scritto la storia recente degli Oscar europei. GUARDA ORA »
di Alberto Libera
In attesa della cerimonia di premiazione degli European Film Awards (VAI ALLO SPECIALE EFA 2024), in programma a Lucerna il prossimo 7 dicembre, è ora disponibile in streaming su MYmovies ONE una vasta scelta di titoli candidati o premiati nelle recenti edizioni. Una selezione che permette di tracciare uno spaccato del cinema europeo contemporaneo, mettendo in evidenza una quantità di tendenze, sguardi e autori che ne mostrano la vivacità.
GUARDA ORA I FILM
DA DOVE PARTIRE
Si parte dai film dei grandi autori affermatisi già negli anni Ottanta o Novanta: Miracolo a Le Havre è uno dei capolavori di Aki Kaurismäki, una fiaba che guarda da vicino a Ozu e Bresson, così come il registro fiabesco è quello scelto da Christian Petzold per il suo enigmatico e affascinante Undine – Un amore per sempre; Melancholia di Lars von Trier è un metaforico dramma esistenziale che riflette sulla relazione tra storia e natura, intrecciando tragedie private ed echi leopardiani.
CINEMA D'AUTORE
C’era una volta in Anatolia di Nuri Bilge Ceylan è un impressionante viaggio al termine della notte che mette a nudo le questioni aperte di un’intera nazione; Frantz di François Ozon guarda addirittura a Lubitsch per gettare il proprio scandaglio tra le pieghe della Prima Guerra Mondiale; Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne si presenta come un racconto morale che indaga le storture del capitalismo, proprio come un altro grande film presente in catalogo, La legge del mercato di Stéphane Brizé; Il sospetto mostra come Thomas Vinterberg si sia lasciato definitivamente alle spalle la stagione del Dogma per raccontare la fragilità delle certezze individuali e collettive.
LO SGUARDO DELLE DONNE
Non mancano ovviamente le prospettive femminili: con La scelta di Anne – L'Événement (premiato col Leone d’Oro a Venezia), Audrey Diwan adatta un romanzo di Annie Ernaux per riflettere sull’aborto e la lotta per la libertà e l’autodeterminazione delle donne; Marie Kreutzer rilegge la storia in chiave anacronistica e provocatoria con Il corsetto dell’imperatrice per togliere ogni alone paternalistico e romantico che avvolge tradizionalmente la figura della principessa Sissi; Anna Hints, nel suo Smoke Sauna - I segreti della sorellanza, racconta con grande originalità una storia di solidarietà muliebre, mentre Lucija Stojevic con La mia vita è un ballo – La chana realizza un documentario appassionante incentrato sulla regina del flamenco, Antonia Santiago Amador.
IL CINEMA RUMENO
Attenzione particolare è riservata a quella che è forse la cinematografia più vitale degli ultimi lustri, ovvero quella rumena: dal magistrale Oltre le colline di Cristian Mungiu, ambientato nello spazio arcano di un monastero tra le colline moldave, al racconto criminale di Dogs di Bogdan Mirica fino al sorprendente corto The Christmas Gift di Bogdan Muresanu.
MAESTRI E GIOVANI PROMESSE
Non possono mancare opere di maestri riconosciuti come Loveless di Andrei Zvjagincev, Foxtrot – La danza del destino di Samuel Maoz e il provocatorio Shame di Steve McQueen. O quelle di giovani promettenti: Lady Macbeth di William Oldroyd, Corpus Christi di Jan Komasa e Scompartimento n°6 di Juho Kuosmanen.
FILM PER TUTTI I GENERI
Per non parlare dei generi: l’animazione (La tartaruga rossa di Michael Dudok de Wit), il western (Slow West di John Maclean), l’omaggio al muto (The Artist di Michel Hazanavicius, vincitore dell’Oscar), il fantastico (Border - Creature di confine di Ali Abbasi), la commedia (Mr. Ove di Hannes Holm, Soul Kitchen di Fatih Akin), il grottesco (la Palma d’Oro The Square di Ruben Östlund), il dramma (120 battiti al minuto di Robin Campillo). Senza dimenticare l’esordio alla regia di Viggo Mortensen con l’emozionante Falling – Storia di un padre, di coproduzione britannica.