Tra scoperte, esordi e piccole chicche, ecco i titoli che vi consigliamo di vedere in streaming su MYmovies ONE e Biennale Cinema Channel. I film, tutti in anteprima mondiale, saranno presentati dal 28 agosto al 10 settembre in contemporanea con le proiezioni ufficiali al Festival. Successivamente rimarranno disponibili on demand per ulteriori 3 o 5 giorni. ACCEDI ALLA SALA WEB »
di Tommaso Tocci
Settembre vuol dire Mostra del Cinema di Venezia, e con lei l’appuntamento ormai immancabile con la Sala Web di MYmovies che apre le porte del festival a tutti gli spettatori, ben al di là della cornice del Lido.
Gli iscritti a MYmovies ONE e Biennale Cinema Channel potranno infatti godere di una selezione di lungometraggi in prima mondiale scelti tra le sezioni della kermesse veneziana (quest’anno all’ottantunesima edizione), disponibili in streaming e in aggiunta al ricco catalogo di Biennale Cinema Channel (oltre 50 titoli presentati in passato alla Mostra), che su MYmovies ONE tiene vivo il festival di Venezia tutto l’anno.
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Guardando alla selezione, si comincia dai film dell’offerta di Biennale College, che ogni anno “forgia” le nuove leve veneziane finanziando e sviluppando progetti di registi esordienti da tutto il globo, e si comporrà di quattro titoli. Assolutamente da non perdere è l'italiano Il mio compleanno di Christian Filippi, storia di un ragazzo di una casa famiglia che nel giorno in cui compie diciotto anni decide di scappare alla ricerca di sua madre.
Gli altri film proposti spaziano dall’Ungheria di January 2, tutto incentrato sull’originale ambientazione di un trasloco da effettuare dopo una separazione, avanti e indietro, un giro in macchina dopo l’altro. Lo realizza Zsófia Szilágyi, che ha già esperienze di prestigio come aiuto regista e che ha esordito nel lungo con One Day. Spostandoci invece in Ucraina, Zhanna Ozirna racconta in Honeymoon la vita di una coppia che cerca di rimanere nascosta durante l’invasione russa del paese. Infine The Fisherman, per la regia di Zoey Martinson: una commedia ambientata in Ghana su un pescatore che trova un pesce parlante.
Passando invece alla sezione delle Giornate degli Autori, sono due i film più attesi, in arrivo dal Concorso principale; il primo Selon Joy di Camille Lugan, altro debutto stavolta dalla Francia da parte di una regista e scrittrice che è stata già assistente di Jacques Audiard. In una Le Havre dalle atmosfere noir, questa storia su un incontro tra due anime parla insieme di fede e sensualità. Poi c'è l’olandese Jan-Willem van Ewijk che presenta Alpha, un thriller familiare ad alta quota che tramite pericolose escursioni sulle Alpi sviscera il rapporto-rivalità tra un padre e un figlio, trattando il tema della mascolinità più conflittuale.
C’è poi anche un evento speciale: Alma del desierto di Mónica Taboada Tapia, che ci porta nel deserto colombiano vicino a La Guajira, per seguire una donna alla ricerca della sua famiglia.
Le altre proposte sono tutte all’insegna del cinema italiano, tra un film su Napoli che cerca di catturare l’essenza della città attraverso gli occhi di sessanta artisti in Dadapolis (di Carlo Luglio e Fabio Gargano), alla particolarità “controcorrente” de L’occhio della gallina a firma di Antonietta De Lillo, che fa un autoritratto dell’autrice stessa. All’altro estremo, Labirinti rappresenta una carriera che nasce, con l’esordio nel lungometraggio di Giulio Donato e una storia su un ragazzo e il suo rapporto con il paesino della Calabria in cui è nato.
E poi due titoli italiani che però si aprono al mondo; il primo è A Man Fell di Giovanni C. Lorusso, ambientato in un edificio semi-abbandonato di Sabra, nei pressi di Beirut, luogo dove nel 1982 i palestinesi furono massacrati dalle falangi libanesi e dall’esercito israeliano. Il secondo invece è Vakhim di Francesca Pirani, su un bambino adottato in Cambogia e portato in Italia e la ricerca di sua madre.
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