Tratto del romanzo autobiografico della scrittrice Premio Nobel Annie Ernaux, il film ha conquistato il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Online con MYmovies ONE.
GUARDA ORA IL FILM I SCOPRI MYMOVIES ONE.
di Roberto Manassero
«Uscendo dalla sala di proiezione di La scelta di Anne - L’événement ero molto commossa, non ho avuto altro da dire a Audrey Diwan che queste parole: “Hai fatto un film giusto”». Ha scritto così, in una lettera aperta, la scrittrice premio Nobel Annie Ernaux del film tratto dal suo romanzo autobiografico “L’evento”, pubblicato nel 2000 e in Italia tradotto nel 2019 da L’orma editore: la storia di una ragazza ventenne, la Anne del titolo italiano, brillante studentessa universitaria figlia di ristoratori di provincia, che nella Francia degli anni Sessanta (per la precisione ad Angoulême nel 1963), quando la legge vietava e puniva l’aborto, si scopre incinta di poche settimane.
Orgogliosa e decisa fin da subito ad abortire, Anne nasconde la verità agli amati genitori, ma è costretta ad affrontare l’immaturità sentimentale e sessuale delle compagne di studi, l’indifferenza del fidanzato, proveniente da una ricca famiglia della vicina Bordeaux, e l’ostruzionismo dei medici.
Ora La scelta di Anne - L’événement è disponibile in streaming su MYmovies, incluso con l’iscrizione a MYmovies ONE.
Attraverso la figura indomita della protagonista (interpretata dalla bravissima Anamaria Vartolomei, premio César come miglior rivelazione), il film segue quello che diventa un vero e proprio calvario, quasi una trama da horror: dopo aver inutilmente cercato d’interrompere la gravidanza con un ferro da calza, Anne entra in contatto con una donna che pratica aborti clandestini (una cupissima Anna Mouglalis) e dopo un’operazione pericolosissima è costretta ad affrontare dolori indicibili e a gestire nel modo più drammatico l’essere alieno (una parola non casuale, come si capisce nel momento più sconvolgente) che porta dentro di sé.
Audrey Diwan, sceneggiatrice e regista all’opera seconda, vincitrice con questo film del Leone d’oro alla Mostra di Venezia, ha trasformato le parole della Ernaux in una «esperienza totale» (parole della stessa scrittrice), anti-drammatica nella narrazione ed estremamente realistica nella messinscena, senza paura di mostrare il corpo della donna come la vera vittima di un sistema al limite del disumano. «Con il mio film», ha detto, «avevo voglia di esplorare delle sensazioni, di trattare quella suspense intima che attraversa tutto il romanzo: i giorni che passano, l’orizzonte che si restringe, il corpo come una prigione».
Negli occhi voraci e disperati di Anne c’è tutta l’energia creatrice e insieme distruttrice del personaggio, «una disertrice sociale», come l’ha definita la stessa regista, con origini proletarie (bellissimi i duetti fra Anne e la madre interpretata da Sandrine Bonnaire), un dono naturale per le lettere (come cerca di farle capire l’insegnante di letteratura francese interpretato da Pio Marmaï) e l’innata propensione a sconvolgere i codici morali degli ambienti borghesi in cui vive, dall’università alla famiglia del fidanzato, dal dormitorio al locale dove balla, flirta e fa sesso coi ragazzi.
Il ritratto di Anne, ragazza piena di contraddizioni e conflitti interiori, dal tema dell’aborto negato si allarga così a inquadrare anche e soprattutto un disagio esistenziale che via via si fa sociale e infine universale: agli albori della modernità, nel decennio delle rivoluzioni politiche e sessuali, Anne è una ventenne che cerca un posto nel mondo, che con lo studio sogna di crescere ed emanciparsi e che è costretto ad affrontare un mondo incapace di muoversi alla stessa velocità dei suoi figli migliori.
La scelta di Anne - L’événement parla soprattutto di questo: di futuro, dentro le ingiustizie del passato. Ed è un film bello e durissimo. Un film, giusto.