ROMA, 20 MAG - A sentire Thierry Fremaux, la 66/a
edizione del Festival di Cannes, in programma dal 6 al 17
luglio, si farà anche se un po' miracolosamente e nel segno
della decentralizzazione. È quanto annuncia il direttore
artistico a Variety. "Abbiamo fatto solo quello che avevamo
programmato fin dall'inizio, senza cedere ad azioni
irresponsabili o scoraggiarci. Ora è il momento di ospitare una
grande Cannes, senza dare per scontato che la pandemia sia
finita", spiega. Per farlo, non ci sarà più la concentrazione
nel solo Palais des Festivals: "Il numero di posti aumenterà, ma
non quello degli accrediti, perché il nostro obiettivo è
continuare ad essere un evento di dimensioni ragionevoli.
Puntiamo insomma alla qualità dell'ospitalità e a proiezioni
confortevoli. Il nuovo multisala, che non si trova proprio al
centro della città, possiamo immaginare che sarà frequentato
dai festivalieri che passeranno la giornata lì, guardando
quattro o cinque film, per poi tornare nella zona della
Croisette per cenare e stare insieme".
E ancora Fremaux: "Organizzeremo proiezioni fuori concorso
nell'auditorium Debussy, che è una sala importante come la
Lumiere (dove si proiettano i film in concorso, ndr). Infine,
proietteremo i film in 4 dei 12 schermi del Cineum, il nuovo e
splendido multisala a Cannes, che aprirà i battenti in tempo per
il festival. Ci saranno poi più eventi live e proiezioni in
spiaggia. Il festival, che si svolgerà a luglio, deve essere
apprezzato anche dalla gente del posto e dai vacanzieri".
(ANSA).
(di Francesco Gallo)
(ANSA)