Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti apre un master per la formazione di professioni in serie TV.
di Andrea Fornasiero
È stato presentato oggi il primo “Master in Series Development - Sviluppo e produzione creativa della serialità” della Civica Scuola di cinema Luchino Visconti di Milano, realizzato con il sostegno di Netflix. Si tratta di un'iniziativa volta a formare figure professionali specifiche del mondo delle serie Tv e piuttosto misconosciute. Non è quindi un master come ce ne sono tanti dedicato alla scrittura o alla regia, bensì a ruoli produttivi ben precisi e di pressoché sicuro impiego per gli studenti che porteranno a termine il percorso. Figure che accompagnano le serie per la tutta la durata dello sviluppo della produzione, che devono sapere come si fa un pitch di progetto, come si individuano i selling point, come si gestiscono gli eventuali conflitti in produzione. Si tratta di un ruolo importante sia per i produttori sia per i broadcaster, perché il know-how acquisito racchiude competenze anche al di fuori del focus editoriale.
Il master consterà di 400 ore di lezione, di cui un terzo circa saranno dedicate alla produzione e alla distribuzione, affrontando questioni contrattuali (e quindi legali) e di marketing. Per accedere servirà la laurea triennale, non necessariamente in una disciplina legata ai media o umanistica, ma va subito chiarito che il master non parte da zero e pretende che una bibliografia di base, relativa allo storytelling, sia già stata assimilata dagli studenti. Tra le sfide che saranno affrontate è stato più volte citato lo scouting delle IP, ossia la ricerca di proprietà intellettuali con una buon potenziale di sviluppo. La trasposizione di libri, fumetti, film e podcast in serie Tv è dunque uno dei focus del progetto.
L'appoggio di Netflix è significativo, visto che il sostegno al master è già garantito per l'intero primo triennio, ma non invade l'indipendenza della formazione, tanto che solo una decina di docenti su sessanta e solo una ventina di ore su 400 saranno tenute da figure provenienti da Netflix. Gli altri insegnanti arriveranno anche da competitor della celebre piattaforma o da produttori che non lavorano con Netflix. Coordinato e curato da Alessandra Alessandri, il master avrà un focus principalmente italiano, ma non mancheranno tra i docenti anche professionisti stranieri. Al master seguirà inoltre un tirocinio di sei mesi in aziende, tra cui The Apartment, Studio Bozzetto e LuxVide.
Ilaria Castiglioni, manager delle serie originali italiane di Netflix, preceduta da un videomessaggio di Tinni Andreatta, ha spiegato la posizione della piattaforma: «Vogliamo sentirci parte di un ecosistema, crediamo si possa crescere solo se si cresce tutti insieme. Vogliamo dare un contributo all'industria di cui facciamo parte». Inoltre, in linea con l'attenzione tipica di Netflix al tema della diversity, le borse di studio previste guarderanno sia al merito, sia a criteri di inclusione socio economico, sia alla multiculturalità e alla tutela delle diverse identità. I criteri sono al momento in fase definizione, ma saranno pubblicati già nel corso della settimana prossima. Per chi non avrà la borsa di studio il costo d'iscrizione sarà di 8600 euro (IVA inclusa), per un master con solo 25 sono posti annuali previsti. I corsi del primo anno inizieranno a ottobre e termineranno nell'aprile 2022.
Ha chiuso la conferenza l'intervento del Ministro Dario Franceschini, che si è detto sicuro del radioso futuro dell'Italia nel settore di cinema e serie Tv, per via non solo della recente legge sul cinema, ma pur per il potenziamento del tax credit che sarà confermato anche nei prossimi anni.