Advertisement
8 e mezzo, un'opera d'arte unica e complessiva

A 57 anni di distanza il capolavoro di Federico Fellini non ha perso nulla della sua vedibilità, anzi, ci ha guadagnato.
di Pino Farinotti

venerdì 29 maggio 2020 - Focus

Nel 1990 ho scritto un libro su ogni film di Fellini, che sono 24. Un impegno, diciamo pure un’overdose, che mi ha portato ad astenermi da Fellini fino a questi giorni. Così ho rivisto 8 ½, proposto da RaiMovie nel quadro della rassegna “Federico Fellini – realista visionario”.

A 57 anni di distanza l’opera non ha perso nulla della sua vedibilità, anzi, ci ha guadagnato.

Rilevo l’evoluzione della cultura, delle arti, delle discipline, di tutto, in questi decenni. E del cinema naturalmente. Un mio assunto è che la letteratura, arte nobile, prevalga. Al romanzo appartengono profondità, introspezione, verità, al cinema spettacolo e happy end. E c’è un dato impietoso:salvo rare anomalie, non esistono libri tratti da film ma solo film tratti da libri. Poi ci sono le eccezioni. 8 ½ lo è,  e gli si deve un’evoluzione, un salto importante: ha scalato una categoria, portando il cinema nel cartello delle arti.

I film sono derivazione di romanzi, racconti, melodramma, teatro, arte figurativa, o sceneggiature pure. Ma 8 ½ presenta un’identità propria, che si sottrae a tutte le ispirazioni. È un corpo unico che ha coagulato una chimica che comprende tutto e lo sorpassa. È, e può essere, solo un “film”. Riconducibile solo a se stesso. Sono pochissime le opere del genere, richiamo un Wenders prima maniera, o un Vigo, o un Clair.

Il film disattende quasi tutte le regole della logica drammaturgica, da dovunque provenga: racconti, drammi, sinfonie, dipinti. Ne possiede una propria che comunque si impone anche se... sgrammaticata, appunto. Ogni episodio irrompe d’improvviso senza segnale, come un suono di timpani giganti. Ecco il volto di Guido, regista senza più ispirazione e stanco di tutto, che si sottrae ai rapporti. Mastroianni diventa Fellini, con quei primi piani che spiegano tutto. “Timpano”: ed ecco l’alto prelato che alle angosce di Guido risponde parlando di cardellini.

Ecco d’improvviso il ragazzo Guido, collegiale, a spiare la rumba della Saraghina. L’episodio dei bambini nella tinozza e poi messi a letto, dove la ragazzina, mimando una fantasia visionaria dice la formula “asa nisi masa”, tutti al sicuro dall’inverno rigido e bianco, lasciato fuori.

Compare il papà sognato che scende nella tomba. Arriva Claudia, segnale di bellezza e di purezza. Il critico spietato boccia ogni idea: “Siamo soffocati dalle parole, dalle immagini, dai suoni che non hanno ragione di vita, che vengono dal vuoto e vanno verso il vuoto. A un artista, veramente degno di questo nome, non bisognerebbe chiedere che quest'atto di lealtà: educarsi al silenzio. Se non si può avere il tutto, il nulla è la vera perfezione.”

Dunque letteratura vera che Federico assume, fronte contro fronte, da uno scrittore fuoriclasse come Flaiano. Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che girano intorno a Guido, e ai quali poi si unisce: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. Sono solo alcune citazioni delle molte chanson de geste che si alternano veloci. E sopra tutto ci sono due forze a custodire e guidare. Una è poetica, che appartiene all’autore come a un poeta puro, l’altra è la musica. Fellini, così come diventa Flaiano, si trasforma anche in Rota e, secondo registro, sposa gli episodi a grandi momenti della musica classica. Facendo suoi maestri come Lehar, Rossini, Wagner e Strauss. Lui lo può fare. Il racconto di 8 ½ può essere infinito, perché devi esplorare tutte le forme che ho detto sopra.


CONTINUA A LEGGERE
news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati