Nel film di Tina Gordon Chism si potrà rifare tutto daccapo. Da giovedì 18 luglio al cinema.
di Roberto Manassero
Bullizzata da bambina, Jordan Sanders è diventata da adulta un capo inflessibile, esigente e tremenda coi suoi dipendenti. Colpita dalla sua cattiveria, una ragazzina di nome Stevie augura a Jordan di tornare un giorno bambina, così da poterla rimettere al suo posto. Incredibilmente, il desiderio si avvera e Jordan si ritrova tredicenne, costretta a tornare a scuola e ad affidare l'azienda all'assistente April. Nuovamente bullizzata, la piccola Jordan si affeziona a un gruppo di compagni maltrattati come lei, mentre al lavoro April affronta il pericolo di perdere il cliente più importante. Jordan tornerà adulta grazie a un nuovo intervento di Stevie, non senza aver imparato nel frattempo a comportarsi da capo e da persona migliore.
Se a qualcuno, leggendo la trama di La piccola boss, venisse in mente il classico Big (1988), in cui un tredicenne scontento della proprio vita si ritrovava improvvisamente nei panni di se stesso trentenne, non sbaglierebbe intuizione.