Ernesto fa l'attore ed è cubano. In cerca di quel successo che non ha trovato in patria, da tempo è emigrato a Città del Messico dove, peraltro, le cose non sono migliorate. Reduce dall'ennesimo provino fallito, in metropolitana incontra Belén, una bellissima ragazza che chiede l'elemosina e sta fingendo di essere invalida. Dopo averle dato dei suggerimenti di "recitazione", prima Ernesto viene minacciato dall'organizzazione criminale che gestisce le rete di finti mendicanti cui Belén appartiene, poi viene contattato dal suo boss, David Torrico, che gli chiede di organizzare un vero e proprio stage di recitazione diretto ai suoi falsi invalidi. Per Ernesto sembrerebbe essere l'inizio di una nuova vita, ma - dopo essersi innamorato di Belén, e dopo essere stato invitato a casa di Torrico, che l'ha preso in simpatia - scopre che i due sono stati amanti. La tragica morte di una giovane e finta mendicante la quale, grazie al "corso", aveva capito di voler fare l'attrice per davvero, e il cui padre è a capo di una banda in guerra contro quella di Torrico, fa precipitare le cose. Intanto è Belén che, grazie a Ernesto, sta per fare un provino vero.