Una regia che riproduce l'autenticità della band e il suo rifiuto radicale della retorica.
di Paola Casella
10 aprile 2018. Gli Afterhours celebrano i loro primi trent'anni di attività con un concerto evento al Forum di Assago, cui partecipano più di diecimila persone. La partecipazione di Manuel Agnelli, il frontman del gruppo, come giudice a X Factor ha certamente accresciuto la sua popolarità al di fuori dei circuiti indie rock, ma la fan base presente al Forum è quella storica, e conosce a memoria tutte le loro canzoni. Giorgio Testi documenta il concerto in modo rigoroso ben sapendo che, come dice Agnelli in voce fuori campo, "è il concerto che decide": dunque il regista si concentra sull'azione frontale della band, facendo vivere agli spettatori cinematografici l'esperienza dal vivo dell'evento, certo che sentiremo anche noi l'abbraccio avvolgente degli Afterhours.
E la magia si ripete anche sul grande schermo, inframmezzata dalle brevi note a margine di Agnelli: pochissimi backstage, tanta musica, e l'"odore sincero" di una band composta da musicisti di razza che suonano e si esibiscono in armonia.