Una nuova inchiesta per il commissario Montalbano.
di Pierpaolo Simone
La recensione ***
La scomparsa dell'ispettore Fazio è vissuta da tutto il commissariato di Vigata con molta apprensione. Loschi traffici via mare minano la ormai cronica stanchezza del commissario Montalbano, sempre più preoccupato dell'altalenante storia con Livia e simpaticamente indisposto - in una boutade metaletteraria - dal suo alter ego televisivo: il poco somigliante Luca Zingaretti. Quindicesima inchiesta per il commissario nato dal genio di Andrea Camilleri, ben quindici anni dopo l'esordio con i tipi della Sellerio con "La forma dell'acqua". Ancora una volta ironia e suspense sono gli ingredienti principali del libro (La danza del gabbiano", Sellerio, 2009, pagg. 271 euro 13), con qualche volo pindarico sull'attualità, unico punto debole di un Camilleri troppo preoccupato di dire la sua da sfiorare talvolta il qualunquismo. Ma la Sicilia di Montalbano, dopo tanti anni, rispecchia purtroppo il malcostume di un'intera penisola, persa a far di conto con mafiosi e politici, spesso fusi senza più fascino, né mistero, nella stessa persona. Impagabile come al solito è la verve di un Camilleri mai pago di dire la sua, mescolando i manicaretti della trattoria "da Enzo" con i dubbi - sempre più cupi ed esistenziali – del suo commissario. Sul viale del tramonto (già da qualche libro), il suo legame con Livia, anche in questo caso viene messo in dubbio da un'avvenente infermiera. E nel buio dei suoi pensieri, ci penserà ancora una volta Montalbano a districare la matassa di un'inchiesta che, oltre al contrabbando, racconta uno dei peccati meno tollerati e più puniti dalla mafia: l'omosessualità.
In sintesi
Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l'ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l'ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E in effetti un primo cadavere affiora.
L'autore
È nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925 e vive da anni a Roma. Dopo essere stato regista, autore teatrale e televisivo, ha insegnato Istituzioni di Regia all'Accademia d'Arte Drammatica. È sposato, ha tre figlie e quattro nipoti. La mattina, appena alzato, gli piace perdere tempo per una "mezzorata"circa,facendo tutte quelle cose inutili come raddrizzare un quadro,scorgere la copertina di un libro,ecc. Non ha mai sostenuto l'esame di maturità, perché a metà maggio del 1943 il preside del liceo classico di Agrigento,decise che sarebbe valso il solo scrutinio a causa dell'imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate.
Sin dal 1949, ha lavorato come regista e sceneggiatore;in queste vesti ha legato il suo nome ad alcune fra le più note produzioni poliziesche della TV italiana, come i telefilm di Il tenente Sheridan e Il Commissario Maigret, e a diverse messe in scena di opere teatrali, sempre con un occhio di riguardo a Pirandello.
Nel 1978 ha esordito nella narrativa con Il corso delle cose, pubblicato gratis presso un editore "a pagamento", poi diventato film per la TV con il titolo La mano sugli occhi. Il libro però non viene notato praticamente da nessuno.
Nel 1980, esce da Garzanti Un filo di fumo, primo di una serie di romanzi ambientati nell'immaginaria cittadina siciliana di Vigàta, a cavallo fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Nel 1992, con la pubblicazione di La stagione della caccia (Sellerio), comincia a farsi conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più ampio. I suoi libri successivi, tra i quali la serie incentrata sul personaggio del commissario Salvo Montalbano, saranno tutti best-seller.