giovedì 8 febbraio 2007 - News
A Venezia, dove è stato presentato lo scorso settembre, ha tenuto tutti col fiato sospeso. Qualcuno è anche sobbalzato dalla poltrona. In molti aspettavano l'uscita nelle sale per andarlo a rivedere.
Esce finalmente domani il nuovo capolavoro del maestro dell'incubo David Lynch, che dopo Mulholland Drive torna a mettere in scena il terrore senza spiegarne la provenienza, né tantomeno la soluzione. Non ci sono vie d'uscita dall'Impero della mente del regista di
Strade perdute. "Mi piace entrare in un nuovo mondo quando si spengono le luci in sala. Ogni qualvolta che inizio un film, è come se entrassi in un universo ignoto. E vorrei che anche il pubblico provasse la stessa cosa". Questa è l'unica avvertenza. Lasciarsi andare. Non provare a scervellarsi per venire a capo con qualche ipotetica soluzione, ma lasciare che le immagini prendano il sopravvento sulla ragione.
Come già aveva fatto in Mulholland Drive Lynch torna a immaginare e incastrare senza rigor di logica realtà parallele. Nella prima parte del film incontriamo Nikki Grace (
Laura Dern), una celebre attrice hollywoodiana in attesa di sapere se è stata presa per il nuovo film di Kingsley Stewart (
Jeremy Irons),
On High in Blue Tomorrows. Una vicina di casa dai modi sinistri (
Grace Zabriskie) la informa che quel giorno è domani, che Nikki ha avuto la parte e che si tratterà di un remake di una vecchia pellicola polacca mai portata a termine perché gli attori protagonisti vennero assassinati. Quando l'attrice si cala nel personaggio di Susan Blue, una seconda realtà inizia a prendere il sopravvento man mano che la giovane intreccia una relazione con Billy Side, il personaggio interpretato dall'attore protagonista Devon Berk (
Justin Theroux). Susan prende il posto di Nikki e si ritrova a sfuggire dal male finendo per vagare senza meta apparente tra i senzatetto per le strade malfamate di Hollywood.
Nel 2005, in pieno atto di lavorazione
Lynch disse che non aveva mai lavorato a un progetto del genere prima.
"Non so bene quale direzione prenderà il film. Non c'è una sceneggiatura, la sto scrivendo scena per scena e non ho la benché minima idea di come finirà". Parte della pellicola è stata girata a Lódz, in Polonia, con attori e circensi locali. Ogni mattina il regista portava ai suoi collaboratori pagine e pagine di dialoghi appena scritti e la stessa
Laura Dern ha ammesso di non sapere chi stesse interpretando.
"Il mio personaggio ha preso forma lentamente, man mano che si andava avanti con le riprese. Non c'era nulla di definitivo. Nonostante ci conoscessimo già, è stato come entrare nel mondo di
David per la prima volta". "Lavorare alla pellicola e vederla sono state due esperienze completamente antitetiche che avevo già sperimentato con
Mulholland Drive" ha aggiunto
Justin Theroux ammonendo il pubblico che l'unico modo per avventurarsi nei meandri di
Inland Empire è abbandonarsi all'incubo e lasciarsi travolgere dai sensi. Non abbiate paura.