|
tina
|
sabato 16 aprile 2005
|
quando a dominare e' l'irrazionale...
|
|
|
|
Non sapremo mai perché all'improvviso succede quel succede ne "Gli uccelli". C'è chi cerca di avanzare ipotesi scientifiche, chi si rifugia nella paura per dar colpe al "diverso" che, si sa, ovunque va fa danni, chi alla fine in silenzio decide di soccombere e darla vinta all'avversario. E' forse questo il quid che rende "Gli uccelli" il vero capolavoro di Hitchcock, perché quando si è in grado di trasmettere inquietudine senza sangue ed assassini con una storia alle spalle, allora giù il cappello e godiamoci l'Arte. E quando poi si riesce a far vincere l'irrazionale, a fare in modo che domini tutto un film, analizzando le reazioni umane, quello è capolavoro puro. Perché gli uccelli alla fine vincono.
[+]
Non sapremo mai perché all'improvviso succede quel succede ne "Gli uccelli". C'è chi cerca di avanzare ipotesi scientifiche, chi si rifugia nella paura per dar colpe al "diverso" che, si sa, ovunque va fa danni, chi alla fine in silenzio decide di soccombere e darla vinta all'avversario. E' forse questo il quid che rende "Gli uccelli" il vero capolavoro di Hitchcock, perché quando si è in grado di trasmettere inquietudine senza sangue ed assassini con una storia alle spalle, allora giù il cappello e godiamoci l'Arte. E quando poi si riesce a far vincere l'irrazionale, a fare in modo che domini tutto un film, analizzando le reazioni umane, quello è capolavoro puro. Perché gli uccelli alla fine vincono. In un susseguirsi di scene rimaste nella storia del cinema (quella famosissima della scuola ad esempio), si arriva all'ultima incredibile immagine: il nemico osserva minaccioso e diffidente la resa dell'avversario, lo guarda mentre intimidito alza bandiera bianca e và via. Non sapremo mai perché questa guerra sia stata combattuta, né quale premio ci fosse in palio, sappiamo solo che dopo aver visto questo film non guarderemo più nello stesso modo gli uccelli che volano in cielo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a tina »
[ - ] lascia un commento a tina »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
flegiàs tn
|
martedì 1 aprile 2008
|
il maestro, vola sempre più in alto!
|
|
|
|
Il maestro del brivido ha con questo incredibile film superato se stesso. Per la seconda volta, dopo Rebecca, la prima moglie, Hitchcock si ispira ad un racconto di Daphne Du Maurier regalandoci quello che è sicuramente il suo film più originale. Si discosta dal comune giallo o thriller e dal classico plot, tanto caro ad Hitch, dell’innocente ingiustamente accusato di qualche crimine che deve riscattarsi da solo, magari con l’aiuto della bella di turno. Questa volta i protagonisti, tra i quali una splendida Tippi Hedren, si trovano immersi in uno scenario apocalittico, dove gli uccelli vittime storiche della crudeltà umana, diventano improvvisamente spietati e calcolatori carnefici.
Melanie Daniels (Tippi Hedren), una donna ricca e fascinosa, viene scambiata dal protagonista maschile Mitch Brenner (Rod Taylor) per una commessa di un negozio di uccelli.
[+]
Il maestro del brivido ha con questo incredibile film superato se stesso. Per la seconda volta, dopo Rebecca, la prima moglie, Hitchcock si ispira ad un racconto di Daphne Du Maurier regalandoci quello che è sicuramente il suo film più originale. Si discosta dal comune giallo o thriller e dal classico plot, tanto caro ad Hitch, dell’innocente ingiustamente accusato di qualche crimine che deve riscattarsi da solo, magari con l’aiuto della bella di turno. Questa volta i protagonisti, tra i quali una splendida Tippi Hedren, si trovano immersi in uno scenario apocalittico, dove gli uccelli vittime storiche della crudeltà umana, diventano improvvisamente spietati e calcolatori carnefici.
Melanie Daniels (Tippi Hedren), una donna ricca e fascinosa, viene scambiata dal protagonista maschile Mitch Brenner (Rod Taylor) per una commessa di un negozio di uccelli. La donna affine alle trame della seduzione, non chiarisce l’equivoco e decide di stare al gioco. Questo la porterà, il giorno successivo, ad intraprendere un viaggio verso il paesino di pescatori dove il giovane avvocato vive con la madre (Jessica Tandy) e la sorellina, con il pretesto di consegnare alla piccola una coppia di pappagallini, gli inseparabili, regalo di Mitch per il suo imminente compleanno.
L’arrivo di Melanie nel gretto villaggio suscita dapprima l’interesse della popolazione, certamente non abituata all’intraprendenza ed allo stile delle donne di città, poi tale sentimento si tramuterà in timore ed odio. Questo perché con il suo arrivo ha inizio una lunga serie di fenomeni inspiegabili. Gli uccelli del luogo improvvisamente manifestano un’aggressività che non rientra nel loro normale comportamento.
Lo strano fenomeno assumerà nel tempo dimensioni sempre più preoccupanti: si passerà rapidamente dal ferimento della fronte della protagonista ad opera di un altrimenti innocuo gabbiano, all’uccisione di persone legate alla famiglia di Mitch, fino alle inquietanti scene finali in cui stormi di migliaia di uccelli invadono il villaggio attaccando mortalmente gli indifesi abitanti. Memorabile la sequenza che vede la protagonista rifugiarsi urlante all’interno di una cabina telefonica contro la quale decine di uccelli impazziti si scagliano violentemente infrangendone le superfici vetrate. Coraggiosissima, soprattutto in quei tempi, la scelta di filmare l’attacco dei pennuti ai bambini della scuola locale, molto politicamente scorretta. Straordinari per l’epoca gli effetti speciali, uniti ad uno stupefacente lavoro di ammaestramento dei volatili.
Quello che rende speciale questo film è soprattutto il trionfo del pessimismo, gli eventi inspiegabili rimangono inspiegati, nessun lieto fine rincuorerà lo spettatore.
I fenomeni descritti assumono le dimensioni di una terribile punizione divina, un chiaro freno alla suprema arroganza dell’uomo troppo convinto della sua identità ed invulnerabilità, ma che appartiene invece ad un mondo dove ogni essere vivente è una pedina che fa parte di un grande gioco che non è possibile controllare ma che si può solamente subire. L’immagine che chiude il film, l’automobile con a bordo i protagonisti, che si allontana prudentemente dalla casa facendosi strada in una distesa immensa di uccelli, vuole appunto sottolineare la presa di coscienza della piccolezza dell’uomo che sconfitto, è costretto ad abbandonare silenziosamente ciò che è suo, con Mitch e Melanie, novelli Adamo ed Eva, ancora una volta scacciati dal loro Eden terrestre. Grande merito va riconosciuto ai protagonisti, in particolare Tippi Hedren, modella senza alcuna esperienza di recitazione fortemente voluta da Hitchcock che ne ha fatto la sua ultima icona cinematografica, dopo Grace Kelly e Ingrid Bergman. La donna ha saputo interpretare il suo complesso personaggio in maniera magistrale, ripetendo l’impresa poco tempo dopo in Marnie ultimo capolavoro Hitchcockiano.
Ottima anche la prova di Rod Taylor, attore di talento ma, come George Peppard, poco utilizzato dal cinema. Entrambi molti anni dopo seguiranno la stessa sorte. Verranno riciclati in due serie televisive di successo, rispettivamente Masquerade ed A-Team.
Cosa usare infine, se non superlativi, per definire il personaggio della madre, apprensiva e temibile allo stesso tempo, interpretata dalla grandissima Jessica Tandy.
Il film ebbe una sola nomination all’Oscar, quella per i migliori effetti visivi (edizione del 1963), che non si concretizzò. Notevoli inoltre gli effetti sonori, gli stonati versi degli uccelli sono stati mixati per dare vita ad uno dei più agghiaccianti commenti musicali mai realizzati. Una delle ultime pellicole dirette dal maestro inglese, un distillato esauriente di tutto il suo cinema più significativo, fatto di grandi interpretazioni e di impareggiabile tecnica registica, da lasciare a futura memoria.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a flegiàs tn »
[ - ] lascia un commento a flegiàs tn »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
donald93
|
martedì 6 settembre 2011
|
quando arrivate uccelli?!
|
|
|
|
Un film che gode sempre più di fama; l'angoscia trasmessa da Hitchcock direttamente dagli uccelli non ha precedenti.
Un film così fuori dagli schemi non venne mai pensato fino ad Hitchcock...
Rivedendo però 'Gli uccelli' con occhio imparziale, cade all'occhio il troppo tempo che viene utilizzato per la prima metà del film; si sviluppa un rapporto tra la coppia protagonista ma senza mai convincere del tutto... puzza di già visto.
Come ovvio che sia, il film si risveglia con l'arrivo degli uccelli. Dopo un paio di attacchi da parte dei pennuti, vediamo un paio di sequenze d'effetto anche per noi spettatori del nuovo millennio! Su tutte spicca l'attacco degli uccelli alla festa dei bambini (tanti bei dettagli, come la bambina "beccata" da terra) ma soprattutto la caduta nel caminetto dei piccoli pennuti dentro la casa dove sono raccolti tutti.
[+]
Un film che gode sempre più di fama; l'angoscia trasmessa da Hitchcock direttamente dagli uccelli non ha precedenti.
Un film così fuori dagli schemi non venne mai pensato fino ad Hitchcock...
Rivedendo però 'Gli uccelli' con occhio imparziale, cade all'occhio il troppo tempo che viene utilizzato per la prima metà del film; si sviluppa un rapporto tra la coppia protagonista ma senza mai convincere del tutto... puzza di già visto.
Come ovvio che sia, il film si risveglia con l'arrivo degli uccelli. Dopo un paio di attacchi da parte dei pennuti, vediamo un paio di sequenze d'effetto anche per noi spettatori del nuovo millennio! Su tutte spicca l'attacco degli uccelli alla festa dei bambini (tanti bei dettagli, come la bambina "beccata" da terra) ma soprattutto la caduta nel caminetto dei piccoli pennuti dentro la casa dove sono raccolti tutti. Attimi di terrore.
Da ricordare anche la scena del cadavere senza occhi (strappati dagli uccelli), momento crudo per quegli anni. Sequenza molto di effetto.
Concludendo, va elogiata l'atmosfera con cui Hitchcock rende tenebrosi gli uccelli, rendendo la scena finale una di quelle sequenze che non si vedono molto spesso, nemmeno nel suo cinema.
Fa storcere però il naso il fatto che non venga spiegato nulla sull'improvvisa violenza dei pennuti, lasciando un finale troppo aperto. Da "dito giù" anche il secondo attacco, troppo "macchinoso" anche ricordando che ci troviamo nei '60.
Un elogio personale alla recitazione della bambina.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a donald93 »
[ - ] lascia un commento a donald93 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
a17540
|
giovedì 16 giugno 2011
|
un meccanismo perfetto.
|
|
|
|
Un meccanismo perfetto. Ogni gesto, ogni parola, ogni movimento di camera è l’unico e il migliore possibile. Ogni volta che rivedo questo film, mi sembra ancora più bello, più profondo della volta precedente. Il finale aperto, che la prima volta può lasciare interdetti, è un vero colpo di genio che rende possibili le infinite chiavi interpretative elaborate dallo spettatore.
Perché gli uccelli improvvisamente attaccano gli uomini? E’ colpa di Dio, degli uomini, della natura? E’ il giorno del giudizio? A Bodega Bay, villaggio di pescatori sulla costa del Pacifico non troppo lontano da San Francisco, qualcosa è successo e a pagarne le conseguenze sono gli sfortunati abitanti.
[+]
Un meccanismo perfetto. Ogni gesto, ogni parola, ogni movimento di camera è l’unico e il migliore possibile. Ogni volta che rivedo questo film, mi sembra ancora più bello, più profondo della volta precedente. Il finale aperto, che la prima volta può lasciare interdetti, è un vero colpo di genio che rende possibili le infinite chiavi interpretative elaborate dallo spettatore.
Perché gli uccelli improvvisamente attaccano gli uomini? E’ colpa di Dio, degli uomini, della natura? E’ il giorno del giudizio? A Bodega Bay, villaggio di pescatori sulla costa del Pacifico non troppo lontano da San Francisco, qualcosa è successo e a pagarne le conseguenze sono gli sfortunati abitanti.
O forse la colpa è di Melanie Daniels (Tippi Hedren) e della coppia di pappagalli "inseparabili" da lei acquistati come regalo per il compleanno di Cathy, la sorellina dell’avvocato Mitch Brenner (Rod Taylor) che lei desidera rivedere?
Qual è invece la colpa della dolce e sfortunata Annie Hayworth (Suzanne Pleshette), maestra della scuola locale?
Gli uccelli arrivano dal cielo, si raggruppano e attaccano gli occhi delle loro vittime senza apparente motivo e senza distinzione.
Dall’incontro tra Melanie e Rod nel negozio di animali a San Francisco al finale fuori dall'uscio di casa con migliaia di uccelli, appollaiati ovunque, che li osservano immobili e minacciosi la pellicola è un susseguirsi di quadri concepiti in maniera magistrale. Hitchcock segue le azioni e lascia che a parlare sia la successione degli accadimenti.
Questa Tippi Hedren e la Kim Novack de La donna che visse due volte (Vertigo) sono totalmente al servizio del regista e della storia e a differenza delle amate Ingrid Bergman e Grace Kelly, non aggiungono, regalandoci due pellicole che sono puro Hitch.
di a17540
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a a17540 »
[ - ] lascia un commento a a17540 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mrbuzzino
|
lunedì 11 luglio 2011
|
capostipite di un genere
|
|
|
|
Perché dei comuni gabbiani, passeri, corvi attaccano con crescente furia e organizzazione il bucolico paesino di Bodega Bay con l'intenzione di far fuori gli abitanti, specie i bambini? E perché una coppia di "love-birds" se ne sta tranquilla nella propria gabbia?
Impossibile scrivere qualcosa in più di quanto già detto e scritto su questo film senza risposte, senza musiche e senza finale, che mantiene intatto tutto il suo fascino ambiguo: cosa rappresentano gli uccelli? La natura che si ribella? La paura di un attacco nucleare (siamo nel periodo della crisi dei missili a Cuba)? La paura della madre di Mitch di essere abbandonata dal figlio (non è indifferente che lei sia l'unica dei protagonisti a non essere ferita dagli uccelli e che alle due aspiranti nuore tocchino le sorti peggiori)? Una punizione biblica (quando nel finale la famiglia si consolida gli uccelli non attaccano)? O niente di tutto questo?
Certo, visto oggi, gli effetti speciali segnano fatalmente il passo (ma a volte reggono ancora bene come nell'invasione dei passeri dal caminetto di casa Brenner) e un paio di scene si dilungano un po' (a casa della maestra e al bar), ma la regia di Hitccock è straordinaria: la scena che precede l'uscita dei bambini dalla scuola vale da sola mezzo film.
[+]
Perché dei comuni gabbiani, passeri, corvi attaccano con crescente furia e organizzazione il bucolico paesino di Bodega Bay con l'intenzione di far fuori gli abitanti, specie i bambini? E perché una coppia di "love-birds" se ne sta tranquilla nella propria gabbia?
Impossibile scrivere qualcosa in più di quanto già detto e scritto su questo film senza risposte, senza musiche e senza finale, che mantiene intatto tutto il suo fascino ambiguo: cosa rappresentano gli uccelli? La natura che si ribella? La paura di un attacco nucleare (siamo nel periodo della crisi dei missili a Cuba)? La paura della madre di Mitch di essere abbandonata dal figlio (non è indifferente che lei sia l'unica dei protagonisti a non essere ferita dagli uccelli e che alle due aspiranti nuore tocchino le sorti peggiori)? Una punizione biblica (quando nel finale la famiglia si consolida gli uccelli non attaccano)? O niente di tutto questo?
Certo, visto oggi, gli effetti speciali segnano fatalmente il passo (ma a volte reggono ancora bene come nell'invasione dei passeri dal caminetto di casa Brenner) e un paio di scene si dilungano un po' (a casa della maestra e al bar), ma la regia di Hitccock è straordinaria: la scena che precede l'uscita dei bambini dalla scuola vale da sola mezzo film. Attori bravi, Jessica Tandy superlativa.
Il calco originale dei film incentrati sul tema della "natura che si ribella all'uomo", a partire da "La notte dei morti viventi" fino a "Jurassic Park", è questo capolavoro.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mrbuzzino »
[ - ] lascia un commento a mrbuzzino »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
tony montana
|
martedì 7 dicembre 2010
|
il più inquietante film del maestro
|
|
|
|
A San Francisco le bella Melania incontra l'avvocato Mitch Brenner. Tra i due nasce un'attrazione, trattenuta però dalla freddezza e dal formalismo di entrambi. Lei decide di raggiungerlo nella sua casa fuori città per portargli in dono due pappagallini. Appena arrivata in paese, Melania viene ferita alla testa da un gabbiano. Sembra un episodio isolato ma di lì a poco stormi di uccelli iniziano ad assalire le persone. Gabbiani, passeri e corvi attaccano il paese senza un motivo apparente.
Perchè degli uccelli pacifici attaccano l'uomo? Radiazioni. Ecco la notte dei morti viventi, senza zombie. Già un'esplosione atomica muterà gli uccelli, che via, via il film avanza, si fanno sempre più neri, sempre più feroci e minacciosi.
[+]
A San Francisco le bella Melania incontra l'avvocato Mitch Brenner. Tra i due nasce un'attrazione, trattenuta però dalla freddezza e dal formalismo di entrambi. Lei decide di raggiungerlo nella sua casa fuori città per portargli in dono due pappagallini. Appena arrivata in paese, Melania viene ferita alla testa da un gabbiano. Sembra un episodio isolato ma di lì a poco stormi di uccelli iniziano ad assalire le persone. Gabbiani, passeri e corvi attaccano il paese senza un motivo apparente.
Perchè degli uccelli pacifici attaccano l'uomo? Radiazioni. Ecco la notte dei morti viventi, senza zombie. Già un'esplosione atomica muterà gli uccelli, che via, via il film avanza, si fanno sempre più neri, sempre più feroci e minacciosi. Film sperimentale, anche la colonna sonora è affidata ad un commento elettronico. Film freudiano? Hitchcock ha divulgato a tutto il mondo segreti, rimozioni, paure... paure... paure. La donna arriva per prendere ed ingabbiare il maschietto, ancora attaccato alle gonne della mamma. La quale per difendere l'irsuto pargolo, scatenerà l'inferno. Straordinario, la tensione e' alta anche quando apparentemente accade poco o nulla, come nella prima parte,piccoli indizi che lampeggiano qua e là, segni di inquietudine impalpabili, però sufficienti per farci stare con il fiato sospeso, ma perché??? E qui sta la grandezza di Hitchcock, capace di raccontare una storia priva di logica e perciò doppiamente paurosa, senza cadere mai nella banalità o nella inverosimiglianza. E' solo la rappresentazione di un incubo, come sostengono alcuni ? E' possibile,alcuni aspetti sembrano confermarlo : la totale assenza di musica "normale" (solo i bambini che cantano la filastrocca a scuola mentre i corvi si radunano e gli effetti sonori elettronici), la mancanza di ombre degli uccelli ( non credo assolutamente ad una svista ), la voluta lentezza onirica di alcune sequenze. Straordinario capolavoro hitchcockiano che vede il regista stranamente coinvolto in una vicenda tratta da un racconto di Daphne DuMurier, non più centrata sull'oscurità dell'animo umano bensì sul deragliato rapporto tra popolazione e natura. Quel che ne segue è un film con protagonisti impeccabili e pittoresca scenografia californiana in cui l’inspiegabile attacco ornitologico, sulla località di Bodega Bay, coincide con l’entrée dell’affascinante cittadina di verde vestita Tippi Hedren, quale elemento di rottura che da il là alla reazione. L’allegoria di una realtà sociale stretta in un paesino della provincia americana in preda ad una catastrofe ecologica sarà poi costante che torna nel cinema del decennio successivo. “Squirm” e “Dogs”, entrambi del 1976, facendo apertamente il verso a cliché quali la venuta dello straniero, la madre vedova dai nervi a fior di pelle, la protezione per la casa e la premonizione di una sciagura che - per quanto confinata - sarà universale,sono solo alcuni degli esempi di quanto il “know how” di Mr Hitchcock abbia potuto genialmente influenzare. Ne "Gli Uccelli", impressionante è la metamorfosi che l’imperturbabile protagonista Miss Daniels subisce nel corso di questo inaspettatamente tragico week end, uscendone distrutta: memorabile la scena della cabina telefonica in cui ella si rinchiude in cerca d’asilo e che diviene un cubo di cristallo quadrimensionale, nel quale lo spettatore viene suo malgrado intrappolato insieme a lei e ridotto a testimone passivo di una soffocante panoramica sulla città in preda al panico; e sottilmente evocativa della tecnica a “taglia e cuci” tipica della doccia di Psyco, quella sull’attacco finale in soffitta.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a tony montana »
[ - ] lascia un commento a tony montana »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
il cinefilo
|
mercoledì 15 settembre 2010
|
la rivolta del mondo animale secondo a.hitchcock
|
|
|
|
TRAMA:Nella cittadina americana di Bodega Bay un gigantesco stormo di pennuti ha"dichiarato guerra"agli esseri umani e tenteranno più stragi...COMMENTO:Si tratta di uno dei film più famosi di Alfred Hitchcock e della storia del cinema e possiede numerosi pregi che lo rendono meritevole di potersi classificare come"cult movie".
La violenta ribellione dei volatili non trova,nel film,una qualsivoglia spiegazione e questo fatto spalanca allo spettatore ogni possibile chiave di interpretazione e tra queste persino la possibilità che si possa sospettare(ma questo lo potevano sapere solamente il regista e lo sceneggiatore Evan Hunter)una forma di"parallelismo"tra la ferocia degli animali e il tema del sentimento quasi morboso che lega la madre di Mitch Brenner(l'attore è Rod Taylor)al figlio.
[+]
TRAMA:Nella cittadina americana di Bodega Bay un gigantesco stormo di pennuti ha"dichiarato guerra"agli esseri umani e tenteranno più stragi...COMMENTO:Si tratta di uno dei film più famosi di Alfred Hitchcock e della storia del cinema e possiede numerosi pregi che lo rendono meritevole di potersi classificare come"cult movie".
La violenta ribellione dei volatili non trova,nel film,una qualsivoglia spiegazione e questo fatto spalanca allo spettatore ogni possibile chiave di interpretazione e tra queste persino la possibilità che si possa sospettare(ma questo lo potevano sapere solamente il regista e lo sceneggiatore Evan Hunter)una forma di"parallelismo"tra la ferocia degli animali e il tema del sentimento quasi morboso che lega la madre di Mitch Brenner(l'attore è Rod Taylor)al figlio.
il rapporto madre-figlio si conferma nuovamente essere uno dei punti narrativi più cari al grande regista inglese e che,nelle sue opere,può emergere con modi e tonalità diversi tra loro(ma neanche troppo)ma con una costanza forse ossessiva.
Questa pietra miliare del suo itinerario cinematografico può vantare alcune delle sequenze più famose di tutti i tempi quali l'assalto dei pennuti ai bambini della scuola elementare,la scena in cui Melanie Daniels(l'attrice è Tippi Hedren)si trova chiusa dentro la cabina telefonica,le sequenze finali che sono dei veri capolavori di montaggio e tensione e la scelta assolutamente vincente di non utilizzare alcuna colonna sonora se non i rumori degli uccelli curati dal mitico compositore di musiche Bernard Hermann.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a il cinefilo »
[ - ] lascia un commento a il cinefilo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nicolò
|
martedì 1 maggio 2007
|
quando l'uomo non può ribellarsi alla natura
|
|
|
|
Un capolavoro della suspense, un thriller solo come Hitchcock sapeva girarli. Ispirato ad un racconto di Daphne Du Maurier, "Gli uccelli" è come un incubo ad occhi aperti, in cui l'uomo è oppresso dagli animali, gabbiani che, per motivi a noi sconosciuti, si avventano contro gli abitanti di una piccola cittadina vicino San Francisco. La storia fa capo a due personaggi chiave: la bionda bella e ricca (Tippi Hedren) e l'avvocato di cui è innamorata (Rod Taylor). Attorno a loro si sviluppano gli altri personaggi: la madre di quest'ultimo (Jessica Tandy) e sua figlia (Veronica Cartwright), l'insegnante (Suzanne Pleshette). Non c'è musica, solo effetti sonori, nella colonna musicale di Bernard Herrmann che cerca lo shock in modo diverso da come aveva fatto con "Psyco".
[+]
Un capolavoro della suspense, un thriller solo come Hitchcock sapeva girarli. Ispirato ad un racconto di Daphne Du Maurier, "Gli uccelli" è come un incubo ad occhi aperti, in cui l'uomo è oppresso dagli animali, gabbiani che, per motivi a noi sconosciuti, si avventano contro gli abitanti di una piccola cittadina vicino San Francisco. La storia fa capo a due personaggi chiave: la bionda bella e ricca (Tippi Hedren) e l'avvocato di cui è innamorata (Rod Taylor). Attorno a loro si sviluppano gli altri personaggi: la madre di quest'ultimo (Jessica Tandy) e sua figlia (Veronica Cartwright), l'insegnante (Suzanne Pleshette). Non c'è musica, solo effetti sonori, nella colonna musicale di Bernard Herrmann che cerca lo shock in modo diverso da come aveva fatto con "Psyco". Nessun attacco, per commentare quello che è forse uno dei più spaventosi e cruenti degli opus hitchcockiani.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nicolò »
[ - ] lascia un commento a nicolò »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinemaniaco
|
martedì 4 dicembre 2007
|
gli uccelli
|
|
|
|
Gli uccelli appare come la maliziosa sovrapposizione di due film assai diversi l?uno dall?altro, che stentano a fondersi. Il primo film dura suppergi? tre quarti d?ora, precede l?assalto dei pennuti ed ? una commedia sofisticata nello stile che Hitchcock collaud? in pellicole dimenticate come Il signore e la signora X. C?? una bionda ricca, Tippi Hedren, la pi? recente incarnazione dell?eterno femminino secondo Hitchcock; c?? un giovanottone gagliardo e attraente, Rod Taylor, che ha intorno a s? una madre possessiva, una sorellina melensa e un?ex fidanzata divenuta maestra per delusione d?amore. La bionda insegue il giovanotto da un negozio di uccelli di San Francisco fino a Bodega Bay e tutto lascerebbe prevedere una serie di schermaglie sentimentali.
[+]
Gli uccelli appare come la maliziosa sovrapposizione di due film assai diversi l?uno dall?altro, che stentano a fondersi. Il primo film dura suppergi? tre quarti d?ora, precede l?assalto dei pennuti ed ? una commedia sofisticata nello stile che Hitchcock collaud? in pellicole dimenticate come Il signore e la signora X. C?? una bionda ricca, Tippi Hedren, la pi? recente incarnazione dell?eterno femminino secondo Hitchcock; c?? un giovanottone gagliardo e attraente, Rod Taylor, che ha intorno a s? una madre possessiva, una sorellina melensa e un?ex fidanzata divenuta maestra per delusione d?amore. La bionda insegue il giovanotto da un negozio di uccelli di San Francisco fino a Bodega Bay e tutto lascerebbe prevedere una serie di schermaglie sentimentali. Invece intervengono gli uccelli; dapprima sono segni lievi, apparizioni insignificanti: una coppia di pappagallini che offre il pretesto dell?incontro fra i protagonisti, un gabbiano che scende a beccare la testa della bionda, un altro gabbiano morto sulla porta di casa della maestrina, gli stormi che attraversano il cielo senza apparenti ragioni e vanno a posarsi sui fili della luce. Il regista stesso ha dichiarato che avrebbe fatto a meno di questi presagi, li ha messi solo per accontentare il pubblico che aspetta gli uccelli. E infatti la prima parte del film non crea nessun tipo di tensione e, pur gradevole e in qualche momento pungente, ? una pagina di cinema abbastanza convenzionale. Il tono cambia con l?incursione degli uccelli. Hitchcock si ? rifiutato di dare una giustificazione logica ai loro assalti. ? evidente che per qualche misteriosa ragione gli uccelli hanno dichiarato guerra al genere umano, si avventano sulle persone per farne strazio e sono perfino capaci di ucciderle. Gli uomini devono chiudersi nelle automobili, nelle case o nel primo riparo che capita loro sottomano, anche una cabina telefonica: cosi si rovescia, con palese soddisfazione dell?autore, un rapporto convenzionale, gli uomini finiscono in gabbia e gli uccelli stanno fuori. Non si capisce del tutto perch? gli uccelli si siano scatenati proprio contro i pacifici abitanti di Bodega Bay, descritto come il tipico villaggio tranquillo; e perch? ce l?abbiano tanto con quei poveri scolaretti che hanno appena finito di cantare Wee Cooper O?Fife.
In realt?, nella concezione di Hitchcock, gli uccelli hanno invaso tutto il mondo..Girato in mezzo a enormi difficolt? tecniche (ci sono 371 scene realizzate con trucchi), Gli uccelli contiene momenti di straordinaria intensit?. Se dovessimo scegliere, indicheremmo come il brano pi? riuscito del film l?assalto dei gabbiani alla citt? in pieno giorno, con l?incendio che si sprigiona casualmente, l?assedio di Tippi Hedren nella cabina telefonica e le donne immobili e terrorizzate nel corridoio del ristorante: un?immagine e un sentimento che Hitchcock riporta dalle esperienze fatte a Londra sotto i bombardamenti delle V 2. Ma anche gli attacchi alla fattoria sono girati con fantasia delirante; oppure nella parte in cui vediamo gli uccelli ormai padroni del campo, notiamo come la scena sia immersa in una luce da diluvio universale. Film squilibrato, con un tempo di attesa troppo lungo, Gli uccelli rimane la testimonianza di un ingegno contorto e curioso.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a cinemaniaco »
[ - ] lascia un commento a cinemaniaco »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
pilopi
|
venerdì 25 luglio 2008
|
"gli uccelli" di a. hitchcock, esercizi di regia
|
|
|
|
Gli Uccelli e' un film sostanzialmente assurdo, dove vari temi psicologici e relazionali sono presenatati o accennati ma non sviluppati. All' inizio del film, la caparbieta' un po' dissennata di Melanie nel consegnare a tutti costi i pappagalli in gabbia a Mitch, farebbe prevedere uno sviluppo tipo thriller da ossessione amorosa; invece questo aspetto un po' inquietante del carattere di Melanie, scompare inspiegabilmente del tutto dopo mezz'ora di film e la protagonista diviene una semplice e comprensiva fidanzatina. C'e' poi il tema della possessivita' della madre di Mitch che viene ampiamente presentato nei dialoghi ma che non ha nessuna relazione con le vicende narrate, ne' da queste e' influenzato e ci si puo' ben chiedere cosa cambierebbe nel film se la madre, invece che possessiva, non lo fosse per nulla.
[+]
Gli Uccelli e' un film sostanzialmente assurdo, dove vari temi psicologici e relazionali sono presenatati o accennati ma non sviluppati. All' inizio del film, la caparbieta' un po' dissennata di Melanie nel consegnare a tutti costi i pappagalli in gabbia a Mitch, farebbe prevedere uno sviluppo tipo thriller da ossessione amorosa; invece questo aspetto un po' inquietante del carattere di Melanie, scompare inspiegabilmente del tutto dopo mezz'ora di film e la protagonista diviene una semplice e comprensiva fidanzatina. C'e' poi il tema della possessivita' della madre di Mitch che viene ampiamente presentato nei dialoghi ma che non ha nessuna relazione con le vicende narrate, ne' da queste e' influenzato e ci si puo' ben chiedere cosa cambierebbe nel film se la madre, invece che possessiva, non lo fosse per nulla.
Complessivamente poi, i primi 45 minuti sembrano appartenere ad un'altro film rispetto al seguito. Il seguito e' lo stranoto incubo degli uccelli che attaccano gli uomini. Qui, indubbiamente la regia, le tecniche di ripresa, la concezione stessa delle scene sono, in molti casi, magistrali e frutto di una mente visionaria e geniale.
Alcune sequenze sono addirittura memorabili pezzi di storia del cinema.
Infine Tippi Hedren e' una giovane signora bionda davvero ammaliante, l'abitino verde che non cambia mai (giustamente, poiche' quella che lei immaginava una gita fuori porta di un giorno si trasforma inaspettatamente in un incubo per l'intero week end)le sta a meraviglia e le lunghissime unghie rosse che sfoggia in automobile sono indimenticabili.
[-]
[+] ...e non solo
(di burs81)
[ - ] ...e non solo
|
|
|
[+] lascia un commento a pilopi »
[ - ] lascia un commento a pilopi »
|
|
d'accordo? |
|
|
|