Go Go Tales

Un film di Abel Ferrara. Con Willem Dafoe, Bob Hoskins, Matthew Modine, Roy Dotrice, Riccardo Scamarcio.
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Drammatico, durata 100 min. - USA, Italia 2007. - Mediafilm uscita venerdì 20 giugno 2008. MYMONETRO Go Go Tales * * - - - valutazione media: 2,26 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,26/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer Go Go Tales
Il film: Go Go Tales
Uscita: venerdì 20 giugno 2008
Anno produzione: 2007
   
   
   
Il locale di lap dance Paradise è a rischio di chiusura. Ce la farà il suo direttore Ray Ruby a salvarlo?
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primo piano
Divertissement affollato e claustrofobico con un tono da commedia nera
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Ray Ruby è il titolare di un club di lap dance denominato «Paradise» in downtown Manhattan. Lo coadiuva l'amministratore Jay mentre il silente fratello Johnny è colui che finanzia l'impresa. Il problema è dato dal fatto che il fallimento è alle porte e l'anziana proprietaria dell'immobile non sembra più contenibile.
Si precipita nel locale in piena attività reclamando i mesi di affitto non percepiti. Se aggiungiamo che Johnny comunica a Ray che non ha più intenzione di dargli un dollaro e che le ballerine sono intenzionate a tenersi addosso i vestiti in una sorta di sciopero dello strip tease, si può facilmente indovinare quale sia il clima che domina nel locale. Diventa indispensabile trovare una soluzione.
Dopo il complesso e controverso Mary, Ferrara torna a circondarsi di attori amici (Dafoe, Modine, Argento) per raccontarci un divertissement affollato e claustrofobico. Il Paradise diventa così un luogo al contempo vicino e distante dal lontano (nel tempo) New Rose Hotel. Distante perché là i personaggi erano poco numerosi. Vicino perché torna di nuovo a essere ampia la confusione sotto il cielo ferrariano.
Come nell'altmaniano Radio America ci viene raccontato il rischio di chiusura di un luogo d'intrattenimento. Ovviamente quello di Abel non può essere altro che un paradiso di nome per un inferno di fatto, dato non tanto dagli strip tease (assolutamente vietato toccare le ragazze), quanto dal tono da commedia in nero (quasi sontuosa sul piano fotografico).
Il Paradise è una babele di suoni, rumori e attrazioni da cui sembrano autoescludersi uomini e donne come esseri umani. Sono tutti impegnati nei loro ruoli da commedia. La commedia della vita? Se pensiamo al Ferrara dei film migliori dobbiamo dire di sì. Tre stelle alla carriera.

Incassi Go Go Tales
Incasso Totale* Italia: € 582.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 28 settembre 2008
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Che nostalgia!

sabato 21 giugno 2008 di JFK

Che nostalgia! nostalgia del cattivo tenente, di fratelli, king of ny... Abel Ferrara si è perso, e non da questo film... può capitare! Così come ci si può ritrovare, magari su un'altra strada, completamente diversa, ma ora il mondo di Ferrara è una foresta confusa senza via d'uscita. Ha bisogno di mille personaggi per riempire i vuoti che rimangono tali. è una commedia? non ci si diverte. è un film erotico? non ci si eccita. è un film torbido e provocante? non ci si scandalizza. Forse l'anima di continua »

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INCONTRI | L'indipendente Abel Ferrara racconta la difficoltà di fare cinema.

Storie di vita in un locale di spogliarelliste

mercoledì 18 giugno 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Go Go Tales: storie di vita in un locale di spogliarelliste Adrian, Elektra, Kelly, Goldie, Leila, Dolly, Sugar, Madison, Monroe, Debby sono alcune delle ragazze scritturate da Ray Ruby (una vita passata nei night club e una spesa nelle ricevitorie del lotto) per intrattenere i clienti del suo Paradise, un locale di ballerine spogliarelliste. I loro corpi tonici e imbrillantinati si muovono sinuosi sopra e sotto il palco, ma dietro le quinte fremono e s'incapricciano. Ray ha speso gli ultimi soldi tentando per l'ennesima volta la fortuna al lotto. È in ritardo con il pagamento dell'affitto del locale e dovrà mandare le ragazze a casa senza un soldo, a meno che il vento non abbia deciso di girare in suo favore.

di Giona A. Nazzaro Rumore

Abel Ferrara non lo trovi mai lì dove pensi di ritrovarlo. Garanzia di serietà, questa. Go Go Tales giunge dopo Mary, ma forse è un film persino più importante. Una specie di screwball comedy cassavetesiana con porte che si aprono e si chiudono nel segno della migliore tradizione lubitschiana. Una sera della prima da tenere in piedi a tutti i costi, i soldi che non ci sono mai e i debiti che montano furiosi. Ragazze che vogliono essere pagate e il segno del riscatto (o della Grazia...) che assume le sembianze di un biglietto della lotteria che non si trova. »

Cosce, seni e poveri giocatori alla lotteria delle boiate

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Il talento di Abel Ferrara? Un'invenzione della critica snob, che avrebbe dovuto buttarlo a mare da quel dì. Come aveva già fatto il pubblico pagante dopo l'immondo Il cattivo tenente. Ed era il 1992. Nel frattempo l'inesauribile trombone italo-americano ha continuato a dirigere le sue boiate, puntualmente osannato dai devoti recensori, impagabili nel fingere di aver capito film deliranti. Ecco ora l'ultima perla della collana, il folle Go Go Tales, fuori concorso al penultimo Festival di Cannes. »

Racconto geniale e ridicolo del misogino Abel Ferrara tra corpi e amori in vetrina

di Boris Sollazzo DNews

Un club newyorkese che si chiama Paradise, un istrionico padrone di nome Ray (raggio) Ruby, una screwball comedy politicamente scorretta sulla beata incoscienza di chi vuol evitare di imboccare il viale del tramonto. Ecco alcuni indizi per intuire che Abel Ferrara si è buttato in un racconto malinconico e solare, pieno di luci artificiali e ombre naturali, di gioiosa sensualità e amori disperati. Un ballo sul Titanic in cui donne bellissime e piene di carattere (su tutte Stefania Rocca, poi Asia Argento e Bianca Balti) circondano un sontuoso Willem Dafoe, padre padrone padrino, sognatore e inguaribile romantico travestito da goffo traffichino. »

Un freak show raccontato con il solito talento radicale. Anche se imperfetta, un'opera di sbriciolata poesia dove si vola alto, un film di caratteri che ballano a tempo in un fumoso saloon stile Bada Bing

di Mauro Gervasini Film TV

Roy Ruby è proprietario di un Go Go Dancing Club di Manhattan, un locale di spogliarelli chiamato Paradise. In questa premessa c'è già tutto Abel Ferrara. Che questa volta, sorprendentemente, non infila occhi e mani negli escrementi della morale ma ci danza sopra con divertita leggerezza. Perché Ruby è sì un imprenditore del sesso con il vizio del gioco, ma anche una brava persona, purtroppo sull'orlo del fallimento. La salvezza, come noto, ha molte facce: nel suo caso quella stampata sul biglietto vincente della lotteria, immancabilmente perso chissà dove. »

Go Go Tales | Indice

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