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lunedì 18 marzo 2019

Brad Garrett

Nome: Brad H. Gerstenfeld
58 anni, 14 Aprile 1960 (Ariete), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Se guardi quello che ti sei lasciato indietro non vedrai mai quello che hai davanti!
dal film Ratatouille (2007) Brad Garrett è Gusteau (voce, versione originale)
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Brad Garrett

Gloria Bell

* * * - -
(mymonetro: 3,13)
Un film di Sebastián Lelio. Con Julianne Moore, John Turturro, Caren Pistorius, Michael Cera, Brad Garrett.
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Genere Commedia, - USA 2018. Uscita 07/03/2019.

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,63)
Un film di Marc Forster. Con Ewan McGregor, Hayley Atwell, Bronte Carmichael, Mark Gatiss, Oliver Ford Davies.
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Genere Animazione, - USA 2018. Uscita 30/08/2018.

Planes

* * - - -
(mymonetro: 2,29)
Un film di Klay Hall. Con Anthony Edwards, Val Kilmer, Stacy Keach, Cedric the Entertainer, Teri Hatcher.
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Genere Animazione, - USA 2013. Uscita 08/11/2013.

Alla ricerca di Nemo

* * * - -
(mymonetro: 3,34)
Un film di Andrew Stanton. Con Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Alexander Gould, Willem Dafoe, Brad Garrett.
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Genere Animazione, - USA 2003. Uscita 25/10/2012.

Rapunzel - L'Intreccio della Torre

* * * * -
(mymonetro: 4,11)
Un film di Nathan Greno, Byron Howard. Con Mandy Moore, Zachary Levi, Donna Murphy, Ron Perlman, Jeffrey Tambor.
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Genere Animazione, - USA 2010. Uscita 26/11/2010.
Filmografia di Brad Garrett »

venerdì 1 marzo 2019 - Nella scelta del Cinema di Sky, il potente ritratto che ha consacrato la figura e il talento del regista Sebastian Lelio.

Una donna fantastica, cosa significa essere transgender oggi

Alessandro Buttitta cinemanews

Una donna fantastica, cosa significa essere transgender oggi Marina Vidal ha 27 anni, è una cameriera, nutre ambizioni da musicista. Vive a Santiago in Cile, è transessuale e ha una relazione molto coinvolgente con Orlando, un uomo molto più grande e maturo di lei. Quando quest'ultimo muore dopo una notte insieme a causa di un aneurisma cerebrale, la vita della donna cambia. La famiglia di Orlando la allontana in malo modo: la ingiuria, la caccia dall'appartamento in cui viveva con il compagno, non le permette nemmeno di partecipare al funerale. La Polizia, che intende far luce sul decesso, è guidata da pregiudizi che minano il corretto svolgimento delle indagini. Per Marina, scossa ma allo stesso tempo fortificata dagli eventi, è l'occasione per affermare la sua identità in una società che non accetta la diversità. Tra le prime visioni di Sky e disponibile on demand , Una donna fantastica ha ricevuto numerosi apprezzamenti in tutto il mondo conquistando sin da subito la critica. Nel 2017 ha vinto l'Orso d'Argento per la Migliore Sceneggiatura al Festival di Berlino, mentre nel 2018 si è imposto come miglior film straniero agli Oscar battendo l'altrettanto disturbante The Square. Nello stesso anno ha conquistato pure il premio Goya. Per Sebastian Lelio, acclamato regista cileno, Una donna fantastica ha rappresentato un autentico successo.

"Vorrei che lo spettatore finisse per sentirsi intimamente legato a Marina. Così, indipendentemente dalle proprie convinzioni, dai valori o dalla sua visione del mondo, guardandola a lungo, lo spettatore finisca per sentirsi come lei, e provando una forte empatia, desideri vederla sopravvivere e avere la meglio", ha spiegato Lelio in fase di presentazione. "Il film ci invita a immedesimarci negli altri, a sperimentare emozioni che spesso ci sono del tutto nuove, e queste scoperte non accadono nel film ma dentro gli spettatori stessi. Il film ci prepara alla vita e ci permette di esplorare la nostra elasticità spirituale. Mi piacerebbe che lo spettatore si abbandonasse ad un viaggio stimolante, e che lo facesse a braccia aperte".

giovedì 14 febbraio 2019 - La proposta di un remake hollywoodiano sarebbe arrivata al regista direttamente da Julianne Moore, 'folgorata' dal racconto della vita quotidiana della cinquantenne Gloria. Da giovedì 7 marzo al cinema.

Gloria Bell, Lelio replica se stesso e si supera per gradimento

Ilaria Ravarino cinemanews

Gloria Bell, Lelio replica se stesso e si supera per gradimento Orso d'Argento alla protagonista Paulina Garcia durante la Berlinale del 2013, Gloria del cileno Sebastian Lelio è stato un successo in patria e un trionfo fuori dai confini nazionali. Passato in Canada al Festival di Toronto, premiato in Europa (al festival di Berlino, ma anche a San Sebastian), in Messico, in Argentina, in Perù e in India, negli Stati Uniti il quarto film di Lelio (primo regista cileno a ricevere l'Oscar, nel 2018, con Una donna fantastica ha ricevuto l'attestato di stima più grande che Hollywood possa consegnare a un regista non americano: l'offerta di un remake, identico all'originale, ma girato con attori statunitensi. Una proposta che sarebbe arrivata a Lelio direttamente da Julianne Moore, coproduttrice dell'operazione, "folgorata" dal racconto della vita quotidiana della cinquantenne Gloria, e decisa a confrontarsi con l'eccellente performance della Garcia. Il risultato, nelle sale italiane dal 7 marzo, è Gloria Bell: un film girato da Lelio come su carta carbone, uguale in ogni inquadratura all'originale, con due importanti differenze. Un nuovo cast (oltre a Moore anche John Turturro, Michael Cera, Brad Garrett) e un'ambientazione diversa, da Santiago a Los Angeles. A Toronto, dove il film è stato presentato a settembre, Lelio ha superato se stesso, battendo - per gradimento - il suo film originale. Il remake americano di un film straniero è da sempre un grande classico di Hollywood. Eppure è raro che a dirigere il nuovo progetto sia chiamato il regista del film originale (come dimostra di recente Il capitale umano di Paolo Virzì, diretto negli Stati Uniti da Marc Meyers). Eppure il "caso" Lelio non è isolato. Tra i primi a ricevere l'onore di dirigere il proprio remake a Hollywood (o di sfruttarne la vetrina) fu Alfred Hitchcock, che nel 1956 si fece produrre la versione americana del suo L'uomo che sapeva troppo, già realizzato nel 1934 ma in Inghilterra. Come diretto antecedente del "caso" Lelio c'è senza dubbio l'operazione Funny Games, con cui nel 2007 l'austriaco Michael Haneke riconvertì per gli States - riproducendolo inquadratura per inquadratura - il suo film del 1997.

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