La carriera di David Bowie raccontata tra andirivieni temporali, tra la crisi degli anni '90 e il ritorno in grande stile poco prima della morte nel 2016. Espandi ▽
A dieci anni dalla scomparsa, il documentario ricostruisce la carriera di David Bowie a partire da uno spunto originale: la crisi che il grande musicista visse negli anni '80, dopo il successo di "Let's Dance" dell'83, e che a fine decennio lo portò a fondare un gruppo di hard rock, i Tin Machine, in cui il suo nome era confuso con quello degli altri. Cosa resta oggi di quell'esperienza, e soprattutto di ciò che è venuto dopo, negli anni '90 e all'inizio dei 2000, quando Bowie improvvisamente "non era più cool", e dopo ancora, negli anni Dieci del Duemila, in cui approcciando la morte, "l'uomo delle stelle" chiuse la carriera con un grande album?
Il tono del film è come sempre in questi casi - ne ha un'idea precisa chi d'abitudine guarda documentari come questo su Sky Arte o Rai 5 - è celebrativo, un tantino eccessivo e romanzato, come se la vita di un cantante non fosse quella di una persona, ma quella di una celebrità a ogni ora del giorno e della notte: eppure
Bowie - The Final Act ha il merito per una volta di dare molto peso alla musica e alle complessità, nella carriera di un artista, del rapporto tra passato e futuro, tra repertorio e novità, classici e sperimentazione.