Un horror inquietante che trascina lo spettatore in un crescendo di tensione, dove l'orrore diventerà sempre più reale e la sopravvivenza sarà l'unica via d'uscita. Espandi ▽
La giovane Lucy ritorna a casa nelle Hawaii dopo aver studiato al college, portando con sé un paio di amiche. C'è anche Ben, lo scimpanzé di famiglia, che vive con loro da anni e che era stato portato a casa dalla mamma di Lucy. Adam si accorge che Ben ha una piccola ferita in seguito a una lotta con una mangusta. Manda la mangusta al laboratorio veterinario per un esame autoptico, ma Ben si libera e, furioso dato che ha contratto la rabbia dalla mangusta, attacca i ragazzi che si rifugiano nella piscina.
Il film cerca soprattutto di sfruttare una classica situazione - un gruppo di ragazzi minacciati in un luogo isolato da una creatura feroce - per generare suspense e spettacolo. Sotto questo profilo, il film si può dire riuscito.
Il regista Johannes Roberts è un esperto del genere e sa bene come orchestrare sequenze di azione orrorifica e come sviluppare con efficacia una palpabile tensione, tra momenti di inquieta attesa e improvvise esplosioni di violenza guidate da uno scimpanzé strappa-facce dalla furia incontenibile. Il film non riserva particolari sorprese, ma offre un solido intrattenimento e funziona in relazione a ciò che di certo si proponeva: divertire e spaventare.