Un viaggio fisico e interiore tra le Dolomiti, una riflessione civile e contemporanea sul paesaggio, sul cambiamento climatico e sul senso stesso dell'abitare. Espandi ▽
Il racconto si sviluppa attraverso immagini di paesaggio, materiali d'archivio e momenti meta-narrativi: nella solitudine di una baita, Righetto legge e rielabora i propri appunti, rendendo esplicito il processo creativo e invitando lo spettatore a un confronto diretto. Il film alterna così la dimensione contemplativa a quella critica, mostrando anche le contraddizioni dell'ambiente alpino contemporaneo, tra overtourism e fragilità degli ecosistemi. Attraverso il confronto tra passato e presente - dalle tracce ancestrali impresse nel paesaggio ai cambiamenti visibili nel giro di pochi decenni - Per silenzio e vento restituisce un ritratto complesso delle Dolomiti come sentinelle della crisi climatica e come spazio di possibile rigenerazione. Un invito a passare da osservatori a custodi, ridefinendo il rapporto tra individuo e comunità, tra uomo e ambiente.