In un carcere della Corsica una secondina si fa coinvolgere da alcuni detenuti mafiosi: le conseguenze saranno tragiche. Espandi ▽
La secondina Mélissa Dahleb si è trasferita nel carcere di Borgo, in Corsica, con il compito di sorvegliare i detenuti del blocco 2, appartenenti ai vari clan della mafia corsa e uniti da un tacito accordo di non belligeranza. Sposata con il falegname Djibril, che fatica ad adattarsi alla vita sull'isola, e madre di due bambini, Mélissa entra suo malgrado in un sistema di piccoli favori coi detenuti che la ingabbieranno sempre più e che, a partire dallo strano legame con il giovane detenuto Saveriu, la trasformeranno per sempre. Cosa c'entra, del resto, Mélissa con il duplice omicidio di un capo clan e di un suo attendente?
Nonostante le evidenti forzature narrative - o in virtù della naturalezza un po' schematica con cui la mafia s'impossessa del destino di una persona -
Borgo mette in scena la deriva di una donna comune mostrando fin dal titolo la presenza di un sistema pervasivo a cui nessuno sfugge e che riguarda una città, una società, una nazione.