| Titolo originale | La Tour de glace |
| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia, Germania, Italia |
| Regia di | Lucile Hadzihalilovic |
| Attori | Marion Cotillard, Gaspar Noé, August Diehl, Lila-Rose Gilberti, Raphael Reboul Clara Pacini, Wilhelm Bonnelle, Carmen Haidacher. |
| Distribuzione | Movies Inspired |
| MYmonetro | 2,25 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 16 febbraio 2025
Una ragazza cade vittima di un incantesimo. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, Al Box Office Usa The Ice Tower ha incassato 8 mila dollari .
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CONSIGLIATO NÌ
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L'adolescente Jeanne vive in un orfanotrofio sulle montagne ma sogna di vedere il mondo. Decide quindi di scendere a valle per scappare verso l'avventura, ma è costretta ben presto a fermarsi nella notte piena di insidie, trovando rifugio come può. Quel luogo misterioso si rivela essere un set cinematografico, dove si tengono le riprese di un film basato su La regina delle nevi di Andersen. Nel ruolo principale c'è l'algida diva Cristina, che incrocia lo sguardo con Jeanne e la attira fatidicamente a sé.
La magia del grande schermo prende una piega macabra nel ritorno alla regia di Lucile Hadžihalilovic, che mette in scena una sinistra storia di attrazione in equilibrio precario tra artificio e fantasia. Gelido al punto tale da risultare quasi inerte, il quarto film della regista di Innocence ed Evolution fatica a trovare una coesione tra il regno del fantasy, della fiaba e del meta-cinema.
Sul cammino dell'esordiente Clara Pacini, nel ruolo della protagonista, si para una Marion
Cotillard che scava tra le profondità del suo lato più distante e imperscrutabile. Simbolo stesso
di alterità - insieme diva, regina ed entità maligna - è una prova intrigante per Cotillard, la quale
forse mai in carriera aveva esercitato corde simili.
Il sovrapporsi dei livelli, con un film nel film che eleva la fascinazione per il volto del divo verso
un impianto fiabesco, funziona invece meno: si tratta del resto di un'alchimia ambiziosa e
delicata, che era riuscita molto meglio al curiosamente simile Finalmente l'alba di Saverio
Costanzo, più ancorato al reale.
Il tentativo di Hadžihalilovic rimane per contro perennemente vuoto, come il backstage del set
nel quale si gira una versione innevata e tendente al fantasy della fiaba di Andersen. A poco
serve la presenza in ruoli di supporto del bravo August Diehl o, curiosità per gli appassionati,
nientemeno che Gaspar Noé, con il quale Hadžihalilovic ha già collaborato in passato e che qui
ovviamente interpreta il regista con tanto parrucca; ultima conferma offerta dal film che gli
incantesimi risultano inefficaci quando sono blandamente autoreferenziali.
Per quanto la regista francese Lucile Hadžihalilovic si lasci ispirare alla favola di Hans Christian Andersen La regina delle nevi per la sceneggiatura del suo ultimo film La Tour de Glace, sarebbe una sterile riduzione e un'inutile semplificazione, voler ritrovare solo la fiaba nell'opera che ha vinto l'Orso d'argento per il contributo artistico alla Berlinale di quest'anno.
Tutti conosciamo la celebre fiaba di Hans Christian Andersen "La Regina delle Nevi". E come ben sappiamo, la figura di questa enigmatica quanto spietata regina che vive in un regno di ghiaccio ha a sua volta ispirato spesso anche il mondo della settima arte (basti pensare anche soltanto al recente successo della Disney Frozen, in cui, tuttavia, ci viene presentato un ritratto della protagonista ben [...] Vai alla recensione »