Il primo figlio

Film 2025 | Drammatico, Horror, 92 min.

Regia di Mara Fondacaro. Un film Da vedere 2025 con Benedetta Cimatti, Simone Liberati, Astrid Meloni, Lorenzo Ferrante (II). Cast completo Genere Drammatico, Horror, - Italia, 2025, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 27 novembre 2025 distribuito da Lo Scrittoio, Nightswim. - MYmonetro 2,92 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 19 novembre 2025

Il dramma di una donna che al termine di una nuova gravidanza sente il richiamo di un bambino che ha perduto tempo prima. In Italia al Box Office Il primo figlio ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,8 mila euro e 772 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,92/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un dramma psicologico che trova una forma originale per dare forma un dolore indicibile.
Recensione di Roberto Manassero
domenica 15 giugno 2025
Recensione di Roberto Manassero
domenica 15 giugno 2025

Ada è una docente di filosofia incinta. Con il compagno Rino si trasferisce in una villa immersa nella natura e comincia ad allestire la stanza per il piccolo che arriverà. Per la coppia è il secondo figlio, dopo che il primo, Andrea, è tragicamente morto qualche anno prima. Ada sembra aver superato il trauma, ma le ultime settimane di gravidanza la riportano al ricordo del figlio perduto e poco alla volta la fanno scivolare in uno stato di paranoia e terrore. Ada si convince che Andrea è tornato e che è venuto per impedire la nascita di un altro bambino. Sempre più scollegata dalla realtà, Ada mette in pericolo la propria vita e quella che porta dentro.

Scritto dalla stessa regista esordiente, un dramma psicologico che sfocia nell'horror per provare a dare forma al dolore indicibile - e impossibile da rappresentare - di chi ha perso un figlio.

Quando Ada (Benedetta Cimatti) entra per la prima volta nella futura camera da letto del suo bambino chiede al marito (Simone Liberati) se forse la carta alle pareti non è troppo colorata, troppo squillante, e che magari sarebbe stato meglio usare toni più smorti per un neonato... Ada è prigioniera di un lutto, come si saprà da lì a poco, e la gravidanza è stata un modo un po' maldestro per cercare cancellarlo.

Non solo il colore di una stanza, del resto, certifica la sua condizione incerta: la stessa fotografia del film (curata da Fabio Paolucci), negli spazi del casolare in cui quasi tutto il racconto si ambienta, è giocata su atmosfere grigiastre, cupe, anch'esse incerte fra il giorno e la notte, la foschia del mattino e la nebbia degli interni, spesso senza distinzione fra interno ed esterno.

Fin dall'inizio del film ogni cosa è allestita per preparare l'inevitabile discesa nell'orrore. Depistato dal racconto, lo spettatore si convince che quella della protagonista sia una depressione al termine di una prima gravidanza, ma attraverso un lapsus si scopre la verità: nella vita di Ada e Rino c'è un trauma, la morte del primo figlio Andrea, e l'arrivo di un nuovo bambino, che si chiamerà Lorenzo, potrebbe o una liberazione (ed è così per l'uomo, che narrativamente sconta una certa legnosità di scrittura) o una condanna. Come sarà naturalmente per la donna, che riattiva così il proprio senso di colpa e la sensazione d'abbandono del passato.

Mara Fondacaro gestisce la materia narrativa drammatica in modo originale, dislocando le rivelazioni della trama nella prima parte e lasciando alla seconda il tempo e lo spazio - dentro la casa che si fa prigione, nei boschi che si fanno spazio mentale, nel lago della tragedia rinvangata che si fa ovviamente epicentro del trauma - di far emergere il disagio della protagonista.

Il suo film regge fino a quando la presenza del fantasma di Andrea (interpretato da Lorenzo Ferrante) è relegata al fuoricampo (bella l'idea iniziale di far parlare Ada con Andrea rivolta in realtà alla macchina da presa), ma diventa più prevedibile quando il bambino torna come presenza viva: prima attraverso la possessione di un'amica di Ada (una guida turistica il cui spiritualismo un po' naif si oppone al razionalismo altrettanto semplicistico della madre incinta - e pensare che insegna filosofia, dunque un po' avvezza al pensiero complesso dovrebbe essere...), poi in carne e ossa, con tanto di occhi neri e rabbia demoniaca...

L'horror, insomma, non si addice troppo alla forma di un cinema italiano che prova a essere d'autore, ma che arranca proprio quando intercetta il gusto popolare. Così di fronte a Il primo figlio si rimane bloccati nel mezzo - come il fantasma di Andrea, come la madre che ha preso una decisione di cui si pente e che dovrà attraverso il proprio inferno personale per liberarsi di qualcosa che si porta dentro, letteralmente e idealmente.

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domenica 15 giugno 2025
Roberto Manassero

Ada è una docente di filosofia incinta. Con il compagno Rino si trasferisce in una villa immersa nella natura e comincia ad allestire la stanza per il piccolo che arriverà. Per la coppia è il secondo figlio, dopo che il primo, Andrea, è tragicamente morto qualche anno prima. Ada sembra aver superato il trauma, ma le ultime settimane di gravidanza la riportano al ricordo del figlio perduto e poco alla volta la fanno scivolare in uno stato di paranoia e terrore. Scritto dalla stessa regista esordiente, un dramma psicologico che sfocia nell’horror per provare a dare forma al dolore indicibile – e impossibile da rappresentare – di chi ha perso un figlio.

Mara Fondacaro gestisce la materia narrativa drammatica in modo originale, dislocando le rivelazioni della trama nella prima parte e lasciando alla seconda il tempo e lo spazio – dentro la casa che si fa prigione, nei boschi che si fanno spazio mentale, nel lago della tragedia rinvangata che si fa ovviamente epicentro del trauma – di far emergere il disagio della protagonista.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 27 novembre 2025
Massimo Lastrucci
Cineforum

Il gotico italiano ha una sua rispettabilissima tradizione fortificatasi nei '60 e poi progressivamente lasciata andare per filoncini e generi differenti (e più truculenti). Il primo figlio, primo lungometraggio di Mara Fondacaro, è un buon tentativo di rivisitazione di quelle tematiche che Hollywood e cinema anglosassone in genere son soliti maneggiare con più dimestichezza e ausilio di effetti speciali. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 26 novembre 2025
Leonardo Lardieri
Sentieri Selvaggi

Il primo figlio è l'esordio alla regia per Mara Fondacaro, trentunenne napoletana laureata al triennio di sceneggiatura del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo aver scritto quest'anno la sceneggiatura di La salita, opera prima di Massimiliano Gallo, realizza Il primo figlio, thriller/horror che si sfocia nella dimensione del soprannaturale. Il film è stato presentato in Concorso alla Mostra [...] Vai alla recensione »

martedì 25 novembre 2025
Mauro Gervasini
Film TV

Prologo: un ambiente domestico in dismissione, esterni brumosi e senso di vuoto quasi gotico, con tanto di ragnatele che pendono da un abbaino. Stacco e citazione di Kierkegaard da voce fuori campo: «L'angoscia è un sentimento che riguarda il futuro, più che il passato». A parlare (a noi e ai suoi studenti) è Ada, docente di filosofia in attesa di un figlio.

martedì 25 novembre 2025
Raffaele Meale
Quinlan

È davvero un peccato che non si stia prestando la dovuta attenzione alla nuova leva di registe italiane che nell'approcciarsi alla macchina da presa declinano lo sguardo in direzione del "genere", muovendosi senza alcun impaccio, e con prospettive tutt'altro che banali, in territori che in un tempo non lontano sarebbero stati da taluni considerati "inadatti" a mani femminili.

venerdì 21 novembre 2025
Gianluca Arnone
La Rivista del Cinematografo

La premessa è semplice, quasi da "high concept": Ada, incinta del secondo figlio, si trasferisce con il compagno Rino in una casa isolata nella natura. Man mano che il parto si avvicina, il lutto per la morte del primogenito - un annegamento accidentale - riemerge con violenza. Ada non ha elaborato quella perdita: inizia a vedere e sentire il bambino morto, a percepirlo come una presenza ostile, convinta [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 giugno 2025
Francesco Del Grosso
Cineclandestino

A scuotere le serate dell'arena di Piazza del Popolo di Pesaro, regalando qualche sussulto e brivido di paura alla platea della 61esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema ci ha pensato Mara Fondacaro con la sua opera prima dal titolo Il primo figlio. Presentato alla kermesse marchigiana, il lungometraggio d'esordio della regista napoletana parte dal dramma psicologico e familiare [...] Vai alla recensione »

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venerdì 31 ottobre 2025
 

Mara Fondacaro racconta il dramma di una donna che sente il richiamo di un bambino che ha perduto tempo prima. Dal 27 novembre al cinema. Guarda il trailer »

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domenica 15 giugno 2025
Roberto Manassero

Un esordio che sa trattare in maniera originale il tema della perdita di un figlio. Vai al filmVai all'articolo »

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