Gioia mia

Film 2025 | Drammatico, 90 min.

Regia di Margherita Spampinato. Un film Da vedere 2025 con Marco Fiore, Aurora Quattrocchi, Martina Ziami, Camille Dugay Comencini. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2025, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 11 dicembre 2025 distribuito da Fandango. Oggi tra i film al cinema in 17 sale cinematografiche - MYmonetro 3,50 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 26 novembre 2025

Nico, bambino moderno e ribelle, passa l'estate con una zia siciliana rigida e religiosa. Scontri e diffidenze lasciano spazio a un legame profondo. Gioia mia è 23° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 7.358,00 e registrato 52.932 presenze.

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,38
PUBBLICO 3,61
CONSIGLIATO SÌ
Un film semplice e nostalgico che guarda alla proverbiale estate italiana che forse non esiste più.
Recensione di Tommaso Tocci
lunedì 11 agosto 2025
Recensione di Tommaso Tocci
lunedì 11 agosto 2025

Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All'improvviso viene strappato al suo mondo "del nord" per passare un mese d'estate in Sicilia, in compagnia di un'anziana zia, Gela. A casa della donna non c'è il wifi né l'aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l'adorabile cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse qualche spirito che abita gli appartamenti all'ultimo piano ed è causa di strani rumori. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune.

Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all'arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile.

Dal momento in cui bisogna inventarsi di tutto per non accompagnarle a messa, passando per i salotti con le tapparelle sempre chiuse, fino alle raccomandazioni sul fazzoletto da portarsi sempre dietro per giocare in cortile.

Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote, ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto. È un film nostalgico, che guarda a un milieu classico come la proverbiale "estate italiana", che forse non esiste più se non filtrata attraverso l'immaginario collettivo.

Spampinato scrive e mette in scena per archetipi e chiare opposizioni, senza troppe sfumature, ma è una semplicità che ben si presta a una storia lineare fatta di pochi elementi, seppur tutti profondamente sentiti.

Con la limpidezza di un apologo ben riuscito, la regista avvicina una lente d'ingrandimento emotiva al trauma dei due personaggi principali, uno radicato nel passato e l'altro (il distacco dalla babysitter prediletta) che brucia di un dolore molto presente. È un elemento drammatico che il film prende ammirevolmente sul serio, ingigantendolo come se lo spettatore stesso ci fosse dentro. Al tempo stesso lo circonda di elementi di commedia, soprattutto grazie al colore dei personaggi di contorno e al forte senso di luogo legato alla verticalità del palazzo, nonché alle note da romanzo di formazione, con il piccolo (e iper-consapevole) Nico alla ricerca di un'inevitabile sintesi culturale e personale.

Avendo lavorato in passato come responsabile casting, Spampinato va sul sicuro e si affida al volto iconico di Aurora Quattrocchi per la sua Gela, dandole subito un'implicita e magnetica autorevolezza contro cui il Nico del giovane Marco Fiore può andare dritto a scontrarsi. La fotografia calda cattura una Sicilia d'interni torrida ma raffinata, che sul finale si apre a una liberatoria partita a nascondino - come tutto ciò che l'ha preceduta, anche quest'ultima ci restituisce un senso di autenticità, fedele tanto ai nostri ricordi quanto ai nostri sentimenti.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 dicembre 2025
cardclau

Il film di Margherita Spampinato, Gioia mia, è un gioiellino, che dimostra come le idee non possono essere sostituite dagli effetti speciali, o dall’intelligenza artificiale, e come la vita com’è, è spesso molto più interessante e più vera, della valanga di horror movies che il cinema americano ci propina, per rendere incerti gli spettatori (con la scusa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 dicembre 2025
Dolli57

La baby-sitter alla quale è legatissimo si sposa... quale miglior soluzione per Nico se non passare parte dell'estate da una prozia in Sicilia? Catapultato nel medioevo... ma piano piano si apre un mondo per lui e l'anziana zia. A. Quattrocchi e M. Fiore strepitosi — miglior recitazione femminile al Festival di Locarno per lei. M.

mercoledì 10 dicembre 2025
Dolli57

La baby-sitter alla quale è molto legato si sposa... quale miglior soluzione per Nico se non passare parte dell'estate con un'anziana prozia in SIcilia? Catapultato nel medioevo... ma un po' alla volta si apre un mondo per Nico e Gela, la prozia. A. Quattrocchi e M. Fiore strepitosi — miglior interpretazione femminile al Festival di Locarno per lei.

domenica 30 novembre 2025
Maddy

Un film gioioso ma profondo sull?infanzia e gli anziani.Uno spaccato di vita che sa affrontare con leggerezza attraverso gli occhi di un bambino i complessi temi della vita del dolore e della perdita .Protagonisti e personaggi secondari bravissimi . Regia che accompagna la storia con maestria e delicatezza

mercoledì 7 gennaio 2026
Aurelio

Delizioso. Una storia che sembra semplice, ma che ha un sottotesto molto più intrigante. e corposo Un esordio davvero fulminante, questo di Margnerita Spampinato. Il cast è fenomenale: Marco Fiore sembra un attore navigato e sgamato, di una bravura rara, espressivo come pochi suoi coetanei; Aurora Quattrocchi finalmente ha un ruolo da protagonista e può esprimere tutto il talento [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 gennaio 2026
ralphscott

Una storia costruita con poco, pochissimo, ma capace di rituffare indietro lo spettatore che ha trascorso l'infanzia in un tempo dilatato, quando sembrava non finire mai, la noiosa estate italiana della nostra gioventù. Un estate anche, però, rassicurante, di conoscenze e di conforto, quello dei passatempi semplici, lontani dallo strapotere del cellulare che qui c'è ma [...] Vai alla recensione »

domenica 28 dicembre 2025
AldoT

Un film sorprendente. Delicatezza, intelligenza, profondit? nel raccontare il mondo delle nonne e dei nipoti. E molto altro...la bellezza della semplicit? delle azioni del vivere quotidiano,

domenica 21 dicembre 2025
Marco

Un'estate italiana vecchia maniera,due situazioni,due realtà agli antipodi Il bimbo che vive al nord ipertecnologico e sprezzante La zia anziana,siciliana che va in chiesa e che ha valori tradizionali  Si incontrano e nasce un bel legame Peccato per la solita propaganda subliminale da cui ormai non si può più prescindere.

lunedì 15 dicembre 2025
ugothebest1990

"Gioia mia" 90 minuti in cui: I dialoghi parlano più di robot che di persone 🤖 I personaggi hanno la profondità di un bicchiere d’acqua 🥛 La trama è un labirinto senza uscita. Guarda se vuoi piangere, ridere o rimpiangere di avere un telecomando. E poi ci sono i **dialoghi retorici**, quei monologhi appassionati che *dovrebbero* [...] Vai alla recensione »

domenica 30 novembre 2025
Giuseppe

Un film mediocre, recitato male, pieno di banalit?. Perch? i bambini italiani sono cos? mal diretti?La sceneggiatura ? debole, senza intelligenza. A cosa serve un film cos?? Sono soldi buttati.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 17 dicembre 2025
Fabrizio Croce
Close-up

Come qualsiasi racconto di formazione che rispetti alcuni passaggi obbligatori, anche Gioia mia, esordio nel lungometraggio di Margherita Spampinato, si apre con una separazione: il piccolo Nico è costretto a lasciare Violetta, la sua amata babysitter (che ha il viso di bambina cresciuta di Camille Dugay Comencini) e a partire con un emblematico volo fra le nuvole per la Sicilia, dove trascorrerà le [...] Vai alla recensione »

sabato 13 dicembre 2025
Paolo Fossati
Giornale di Brescia

Come catapultato in una fiaba, un bambino del nord si ritrova a trascorrere un mese estivo tra le mura di un palazzo siciliano d'altri tempi, popolato solo da nonne e nipoti (ma forse - si mormora - anche da qualche fantasma). A vivere questa avventura dal passo lento è il vispo Nico, spedito dai genitori - occupati nel lavoro - fin nella terra d'origine della famiglia paterna, ospite di Gela, sorella [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 dicembre 2025
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Una zia ottantenne (Gela, che vive in Sicilia) e un nipote (Nico, ancora bambino, che vive al Nord): si capisce come "Gioia mia", interessante opera prima di Margherita Spampinato, viva di contrasti e si nutra di opposti e tra tutti, narrativamente, quello relativo all'età è il più insidioso, perché sprofondare nelle situazioni emotive più sdrucciolevoli è un attimo.

venerdì 12 dicembre 2025
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Dopo Le città di pianura, il nostro cinema ammaccato ci riserva un'altra lieta sorpresa, l'opera prima di Margherita Spampinato, già attiva su molti set come segretaria di edizione. Gioia mia I'ha scritto e diretto e montato. Azzeccando tutte le mosse, a partire dalla scelta del piccolo Marco Fiore, triste due volte. Perché la babysitter si sposa e non la vedrà più, e perché per restate i suoi lo mandano [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 dicembre 2025
Alessandra De Luca
Avvenire

Nico, un bambino scontroso e impertinente, immerso in un mondo moderno, tecnologico e iperconnesso, viene affidato per qualche tempo all'anziana zia, religiosissima e scorbutica, che vive sola e fuori dal tempo, in un antico palazzo avvolto da leggende e superstizioni. I due si trovano a trascorrere insieme, in una Sicilia gattopardesca, un'estate rovente e indolente, che insegnerà ad entrambi a uscire [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 dicembre 2025
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Un'estate dal nonno. O dalla non mentalità completamente diverse. Mondi che si oppongono, si scontrano, ma quasi sempre finiscono per scoprirsi a vicenda, con reciproco vantaggio. Il tema è classico e lo abbiamo visto declinato mille volte in film talvolta molto belli provenienti da ogni angolo del pianeta. La variazione proposta da "Gioia mia", esordio della palermitana Margherita Spampinato, a lungo [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 dicembre 2025
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Nico (Marco Fiore: che bravo!) viene spedito in Sicilia dall'anziana zia Gela (Aurora Quattrocchi) per trascorrere l'estate, ora che la sua amata babysitter Violetta non può più occuparsi di lui e i genitori sono impegnati al lavoro. Di colpo si ritrova catapultato nel Medioevo (così dice lui): Gela è una donna d'altri tempi, dedita alle proprie liturgie quotidiane (rifare i letti alla perfezione, [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 dicembre 2025
Eugenio Arcidiacono
Famiglia Cristiana

Povero Nico. Ha dieci anni, la sua amatissima baby-sitter se n'è andata di punto in bianco e i suoi genitori l'hanno spedito in Sicilia a passare l'estate con Gela, un'anziana e scorbutica zia che vive in un antico palazzo popolato da strane leggende. Abituato a non separarsi mai dal suo cellulare, è esasperato dalla lentezza di giornate scandite dai pasti luculliani da lei preparati, dalle preghiere, [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 dicembre 2025
Pedro Armocida
Il Giornale

Felice esordio alla regia di Margherita Spampinato che scrive e monta un film ad altezza di bambino pieno di sapienza del cinema del passato, da Comencini a Truffaut. Gioia mia ha il passo calmo e riflessivo di una storia ambientata in una molle estate siciliana con un bambino parcheggiato dalla zia anziana che, trattandolo alla pari, lo aiuta a crescere. Da Il Giornale, 11 dicembre 2025

giovedì 11 dicembre 2025
Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

Un film che sembra provenire dal nulla, come da una frattura spazio-temporale, come se fosse stato dimenticato nelle pieghe della memoria di un sentire (apparentemente) lontano, e ora miracolosamente tornato alla luce. Un film realizzato in autonomia piena, economizzando mezzi e risorse, riuscendo in un'impresa a dir poco impossibile. Margherita Spampinato, in questo suo esordio, evidenzia una consapevolez [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 dicembre 2025
Ilaria Falcone
NonSoloCinema

Dopo il Premio Speciale della Giuria - Cine+ e il Pardo per la migliore interpretazione femminile ad Aurora Quattrocchi al 78° Festival di Locarno, Gioia Mia primo film diretto da Margherita Spampinato, anche sceneggiatrice, arriva al cinema aggiudicandosi meritatamente anche la designazione di "Film della Critica" da parte del SNCCI e il Cinematografo Award per la miglior opera prima.

martedì 9 dicembre 2025
Flavio De Bernardinis
Film TV

Violetta, la tata di Nico, si sposa e lui deve andarsene in Sicilia, per vivere in casa dell'anziana Gela, che ha allevato suo padre. Se Violetta è una splendida fatina, allora Gela è un Geppetto al femminile, devota alle buone maniere e al cane Frank. Nico incontra qui la coetanea Rosa, fatina di cortile, grazie alla quale uscirà dalla sconsolata solitudine.

mercoledì 22 ottobre 2025
Leonardo Lardieri
Sentieri Selvaggi

Nell'estate palermitana il piccolo Nico (Marco Fiore) viene consegnato alla zia Gela (Aurora Quattrocchi), perché i genitori lavorano e la baby sitter ha lasciato l'impiego per ragioni personali. Due caratteri si scontrano nella grande casa lontana dalle tecnologie: niente wi-fi, niente elettrodomestici, niente aria condizionata, soltanto ventagli. Le persiane devono restare abbassate per non fare [...] Vai alla recensione »

domenica 19 ottobre 2025
Raffaele Meale
Quinlan

Hanno circa settant'anni di differenza Aurora Quattrocchi e Marco Fiore, i due splendidi protagonisti di Gioia mia, film con cui esordisce al lungometraggio la quarantaseienne palermitana Margherita Spampinato, che ebbe modo di farsi notare con un paio di corti - Tommasina, del 2008, e Segreti, del 2012 - che ponevano al centro del discorso da un lato la vecchiaia e dall'altro l'infanzia.

giovedì 14 agosto 2025
Massimo Causo
Duels.it

Ci sono film che sanno di controra, di quella greve calura dell'attesa appesa al tempo della vita che solo chi vive ed è cresciuto nel meridione conosce davvero. Gioia mia, l'opera prima di Margherita Spampinato (a Locarno78 in Cineasti del Presente) è uno di quelli: scritto sulla flagranza della sospensione tra mondi e tempi contrapposti, è un film che nutre la saggezza della semplicità con pochi [...] Vai alla recensione »

martedì 12 agosto 2025
Francesco Cianciarelli
La Rivista del Cinematografo

Nico, un bambino di circa dieci anni, viene mandato dai genitori a passare l'estate con l'anziana zia Gela. Qui si dovrà adattare al tempo rarefatto e alle abitudini della parente, per poi aprirsi all'amicizia dei suoi coetanei. Gioia mia segna l'esordio al lungometraggio della sensibile e brillante regista Margherita Spampinato, capace di realizzare una storia in grado di estendere la trama incentrata [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
giovedì 4 dicembre 2025
 

Un racconto di formazione con un respiro universale. Premio Speciale della Giuria a Locarno e Pardo per la migliore interpretazione ad Aurora Quattrocchi. Dall'11 dicembre al cinema. Vai alla clip »

NEWS
martedì 2 dicembre 2025
 

Nico, bambino moderno e ribelle, passa l'estate con una zia siciliana rigida e religiosa. Scontri e diffidenze lasciano spazio a un legame profondo. Vai all'articolo »

NEWS
lunedì 1 dicembre 2025
 

Un film di una poesia estrema. I commenti del pubblico alle prime proiezioni del film. Dall'11 dicembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
giovedì 27 novembre 2025
 

Un racconto di formazione con un respiro universale. Da giovedì 11 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

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