| Anno | 2024 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 82 minuti |
| Regia di | Alessio Schiazza |
| Attori | Giulia Innocenzi, Roberto Manelli, Sara D'Angelo, Claudio Bandi, Ivan Rostiti Federica Bocca. |
| Uscita | venerdì 20 settembre 2024 |
| Distribuzione | Mescalito Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 20 settembre 2024
Il Progetto Cuori Liberi, in provincia di Pavia, è un luogo in cui sono accorsi decine di attivisti per cercare di difendere decine di maiali. In Italia al Box Office Cuori liberi ha incassato 29,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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20 settembre 2023: alcuni mezzi mobili della polizia irrompono con la forza nel rifugio "Cuori liberi" di Sairano, frazione di Zinasco, nella campagna pavese. A ostacolare il loro ingresso c'è un centinaio di animalisti, tra cui Roberto Manelli, volontario del rifugio fondato da Ivan Rostiti e Federica Bocca. Ripresa dai telefoni cellulari e dalle videocamere degli attivisti, la polizia sfonda i cancelli e manganella i contestatori perché circa un mese prima il virus della PSA (peste suina africana) si è palesato in un allevamento industriale della provincia.
Di conseguenza, l'Agenzia della Tutela della Salute ha deciso per l'abbattimento totale (stamping out) dei capi sul territorio; quindi anche di quelli che sono accolti nel rifugio, indipendentemente dal fatto che siano contagiati o meno. Tali animali, spesso sottratti a contesti di sfruttamento o maltrattamento, vivono però fuori dalla logica della "carne che cammina", come dice Sara D'Angelo, portavoce della rete dei santuari: si chiamano così, per gli attivisti, i luoghi in cui non solo suini ma anche ovini, bovini, gallinacei e altre specie vivono allo stato brado e non in cattività. L'abbattimento è deciso, inoltre, nonostante il virus non sia contagioso per l'uomo, come dichiara nel film il biologo Claudio Bandi, docente all'Università di Milano.
La violenza della polizia sugli attivisti e la contestuale soppressione di nove maiali residenti a "Cuori liberi" sono i traumi subiti da una comunità che il film ritrae e intervista perché li comunichi a un pubblico il più esteso possibile.
Sono un gruppo di associazioni che collaborano nell'organizzare una manifestazione milanese, fuori dalla Regione Lombardia, a intraprendere un'azione legale collettiva, contestare il reato di uccisione di animali, e avanzare per essi la richiesta di tutele, ai Ministeri competenti e alla Comunità Europea.
Prodotto da LAV, LNDC (Lega Nazionale Difesa del Cane), We All Animals e altre associazioni, Cuori liberi è un reportage indipendente che sostiene le ragioni dei gruppi animalisti, denuncia le violenze delle forze dell'ordine, l'assenza di trasparenza da parte dell'ASL pavese, il paradosso tra la repressione del dissenso con la forza e la deroga alle norme previste per i proprietari di allevamenti, luoghi di sofferenza e morte per gli animali.
Ospite d'onore del film è la giornalista Giulia Innocenzi - animalista dichiarata e autrice, con Paolo D'Ambrosi, dell'assonante documentario Food for Profit - che in pochi mirati interventi individua i fatti salienti della vicenda (a monte, una sostanziale mancanza di un allevatore nell'applicare le norme di legge) e metodi e obiettivi della campagna per l'antispecismo. Accanto a lei, anche il presidente di LAV Gianluca Felicetti e la deputata Eleonora Evi, impegnati nella causa.
Mentre a Roberto Manelli dal regista Alessio Schiazza viene affidato il ruolo di protagonista e "capopopolo della resistenza", a lui si affiancano i fondatori di vari santuari sparsi sulla penisola (senza nessun dettaglio sul loro modello di autosostentamento economico), disposti a lottare "fino all'ultimo respiro" per la liberazione degli animali. Il termine "santuario" infatti afferma la sacralità di ogni forma di vita e in ogni caso la non inferiorità dell'animale all'umano e il suo diritto a un'esistenza dignitosa e non coatta.
Il tono del film, che alterna interviste a riprese amatoriali degli atti dimostrativi, è quello di un'emotività partecipe, un'enfasi sul lato sentimentale della relazione tra uomini e animali, con una costante nominazione dei secondi, ricordati individualmente anche con fotografie, durante una manifestazione tenuta a Roma, e il ricorso al termine "famiglia" che sancisce una indistinta continuità tra specie.
Si mutua lo stile giornalistico di programmi come Report (c'è anche la ripresa in diretta della telefonata di richiesta di intervista alla referente dell'ATS di Pavia), alternando grafiche informative e sovrapponendo didascalie pop alle immagini.
Film militante, manifesto corale, voce di una comunità che reclama giustizia e condanna l'industria di sfruttamento, in assenza di controparti si caratterizza per un accentuato registro passionale, indica una via alternativa e insiste sulla radicalizzazione dello scontro.
Il 20 settembre 2023 la polizia irrompe nel santuario Progetto Cuori liberi di Sairano (PV) e si scontra con gli animalisti che difendono i maiali del rifugio, condannati a morte dopo la diffusione della peste suina: in questi casi, le disposizioni UE prevedono lo stamping out, l'abbattimento totale. A un anno esatto esce questo doc, che ricostruisce l'evento con interviste e materiali grezzi catturati [...] Vai alla recensione »