| Titolo originale | Sirocco et le royaume des courants d'air |
| Anno | 2023 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Belgio, Francia |
| Durata | 81 minuti |
| Regia di | Benoît Chieux |
| Uscita | giovedì 16 ottobre 2025 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Trent Film |
| MYmonetro | 3,82 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 ottobre 2025
Due sorelle entrano in un mondo fantastico dove verranno trasformate in gatte. Dovranno affrontare molte sfide per tornare alla realtà. Scirocco e il regno dei venti è 64° in classifica al Box Office. mercoledì 11 marzo ha incassato € 970,00 e registrato 11.767 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Juliette compie cinque anni. Insieme alla sorella Carmen, che di anni ne ha già 8, vengono ospitate da Agnès, un'amica della mamma che, essendo allenatrice di una squadra, sta partendo per una trasferta e gliele affida. Agnès è una scrittrice di una serie di romanzi fantasy che vedono al centro il temibile vento Scirocco. Mentre lei si riposa le due sorelline finiscono dentro i libri e vivono una complessa avventura trasformate in gatte.
Un film di animazione che può confrontarsi senza particolari timori con l'opera di Miyazaki.
Un essere misterioso di cui si scorge solo un occhio ma che può procurare gravi danni: Scirocco. Un altro che assomiglia a un goblin e che pretende di tiranneggiare tutti: il Sindaco. Due sorelle trasformate in gatte: Juliette e Carmen. Una cantante dalla voce sublime con una sensibilità materna: Selma. Questi, insieme a un giocattolo in legno che, smontato e rimontato, perde il senso della realtà, sono i protagonisti di un film di animazione in grado di affascinare sia adulti che bambini.
I bambini perché sicuramente attratti dalle personalità delle due sorelline (Carmen più tranquilla e Juliette un vero terremoto di cinque anni d'età) e dalla loro trasformazione in gatte. I rischi che corrono sono diversi ma anche il viaggio che si trovano a compiere è affascinante. Per gli adulti ci sono scelte grafiche di ottima qualità con alcune sequenze che, più che a portare avanti la vicenda, sono finalizzate ad appagare lo sguardo. C'è poi il lavoro della scrittrice Agnès che nel personaggio della cantante Selma ha trasferito il ricordo della sorella precocemente scomparsa.
C'è un tocco alla "Yellow Submarine" in queste immagini che però non omaggiano né copiano. Hanno una loro fresca autonomia sostenuta anche dalla presenza di Alain Gagnol in veste di sceneggiatore. Qualcuno ne ricorderà l'altrettanto originale Un gatto a Parigi diretto con Jean-Loup Felicioli, all'epoca gratificato da una nomination per l'Oscar.
Il mondo del regno del vento è presentato con una luminosità che favorisce un bel contrasto, sia con le bufere scatenate dal solitario Scirocco sia con la smania di potere del Sindaco che vorrebbe addirittura costringere Carmen a sposare il suo certo non attraente figlio. Su tutti finisce con lo stagliarsi nella memoria il personaggio di Selma, la straordinaria cantante al contempo fisicamente presente ed eterea.
Ci sono piccoli e grandi che, quando leggono un libro che gli piace, vi si immergono totalmente. Questo è un film che li rappresenta in modo efficace e originale.
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Detto che la giovane, piccola e determinata Trent Film ha nel suo catalogo anche Yuku e il fiore dell'Himalaya (2022) di Arnaud Demuynck e Rémi Durin, confermando una predilezione per l'animazione di qualità, non possiamo sorvolare sulla pigrizia di altre distribuzioni dalle spalle ben più larghe. Con la produzione mai così ispirata e fertile come in questi anni (parecchi anni.