Anatomia di una caduta

Film 2023 | Drammatico, 150 min.

Titolo originaleAnatomie d'une chute
Titolo internazionaleAnatomy of a Fall
Anno2023
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata150 minuti
Regia diJustine Triet
AttoriSandra Hüller, Swann Arlaud, Milo Machado Graner, Antoine Reinartz, Samuel Theis Jehnny Beth, Saadia Bentaïeb.
Uscitagiovedì 26 ottobre 2023
TagDa vedere 2023
DistribuzioneTeodora Film
MYmonetro 3,69 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Justine Triet. Un film Da vedere 2023 con Sandra Hüller, Swann Arlaud, Milo Machado Graner, Antoine Reinartz, Samuel Theis. Cast completo Titolo originale: Anatomie d'une chute. Titolo internazionale: Anatomy of a Fall. Genere Drammatico, - Francia, 2023, durata 150 minuti. Uscita cinema giovedì 26 ottobre 2023 distribuito da Teodora Film. - MYmonetro 3,69 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 16 ottobre 2023

Una donna è sospettata dell'omicidio del marito. Il loro figlio cieco dovrà affrontare un dilemma morale essendo l'unico testimone. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai David di Donatello, 4 candidature e vinto 2 Golden Globes, 7 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 4 candidature agli European Film Awards, 10 candidature e vinto 5 Cesar, ha vinto un premio ai British Independent, a National Board, 7 candidature e vinto 3 Lumiere Awards, 3 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, ha vinto un premio ai Spirit Awards, 1 candidatura a Producers Guild, ha vinto un premio ai Goya, 2 candidature e vinto un premio ai NSFC Awards, a Cahiers du Cinéma, In Italia al Box Office Anatomia di una caduta ha incassato 2 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,69/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,76
PUBBLICO 3,30
CONSIGLIATO SÌ
Una tesa e inquietante storia di doppie verità che ribalta i ruoli di coppia tradizionali. Con due attori superbi.
Recensione di Paola Casella
lunedì 22 maggio 2023
Recensione di Paola Casella
lunedì 22 maggio 2023

La scrittrice tedesca Sandra Voyter sta rilasciando un'intervista nello chalet sulle montagne vicine a Grenoble dove vive insieme al marito Samuel Maleski e al loro figlio non vedente Daniel. La conversazione fra lei e la giovane giornalista divaga, ed è infine interrotta dalla musica a tutto volume suonata da Samuel. Qualche ora dopo Samuel viene trovato morto sul selciato innevato davanti allo chalet: si è gettato o è stato ucciso? Sarà questo il dilemma da risolvere attraverso un'indagine minuziosa e un processo complicato e seguitissimo dai media. Ad assistere Sandra, principale indagata, è l'avvocato Vincent Renzi, suo amico di lunga data, e ciò che emergerà dalle indagini, prima ancora che un verdetto, è il problematico rapporto coniugale fra Sandra e Samuel, che ha trovato il punto di rottura nell'incidente all'origine della cecità di Daniel.

Anatomy of a Fall utilizza i meccanismi del film di indagine quelli del "courtroom drama" per parlare d'altro: infatti non va valutato come esempio riuscito dei due generi, dei quali non ha la coerenza ermetica, ma come esplorazione metaforica di una relazione di coppia come questione supremamente percettiva.

La valutazione delle scelte di Sandra e Samuel diventa talmente divergente da formare due realtà parallele, e in mezzo c'è Daniel, che non può che pagare lo scotto della reciproca cecità fra i suoi genitori. La falsariga lungo la quale si muove la narrazione è quella fra finzione e realtà anche perché Sandra è una scrittrice di successo che attinge al suo privato (e alle idee del marito) con indelicata leggerezza, mentre Samuel vorrebbe esprimersi attraverso la scrittura ma non ne trova il tempo, lo spazio e la determinazione (e forse non ne ha neppure la capacità).

La regista francese Justine Triet alza parecchio il tiro rispetto al suo precedente Sibyl - Labirinti di donna nel creare una storia (scritta insieme all'attore e sceneggiatore Arthur Harari) tesa e inquietante che compie una scelta fondamentale: quella di ribaltare i ruoli di coppia tradizionali, non solo perché lei è un'autrice di successo e lui resta a casa ad occuparsi del figlio, ma perché le rimostranze dell'uno verso l'altra, scandagliate chirurgicamente in una delle scene principali del film, di solito vengono applicate a generi invertiti.

L'altro asso nella manica di Triet sono due superbi attori: Swann Arlaud nel ruolo dell'avvocato Renzi e soprattutto Sandra Huller in quello della protagonista sua omonima (il che fa venire il sospetto che la parte sia stata scritta su di lei): la sua risata, allo stesso tempo salvifica e ferina, è al centro di una caratterizzazione magistrale.

Sandra Voyter non si relaziona alle persone se prima non ne ha individuato l'archetipo animale, e quale sia l'archetipo di Samuel lo si capirà solo alla fine. Nel frattempo emergerà tutta la disfunzionalità di una coppia in cui le rinunce dell'uno in nome dell'altra (e viceversa) sono vissute come imposizioni mal tollerate, e di un sistema giudiziario che preferisce soffermarsi sul come che sul perché di certe derive destinate a finire in tragedia.

Trier dirige avvicinandosi e allontanandosi dai suoi personaggi, talvolta oscurandoli e poi riportandoli in piena luce, altre volte dissociando l'immagine dal suono, senza abbandonarsi a inutili virtuosismi ma mettendosi a servizio di una storia di doppie verità e di invisibilità a se stessi, senza scene madri ma attraversata da mille piccoli scollinamenti morali. Anche i "trending topic" della contemporaneità - la fluidità di genere, le pari (o dispari) opportunità - sono gestiti con parsimonia, e spesso indicati più come manipolazioni retoriche che come circostanze rilevanti.

Perché la verità, suggerisce Triet, è scomoda e sottile, crea dissociazione e disagio. E la vita secondo la regista è "un caos in cui tutti siamo persi", dove la compulsione a giudicare è superiore alla disponibilità a comprendere, e tutti si sentono in credito: di attenzione, di riconoscimento, e soprattutto di amore privo di condizioni e giudizi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 19 marzo 2024
carlo santoni

È un film ambizioso, intelligente, recitato benissimo, con una solidissima sceneggiatura, e al tempo stesso indigesto, a volte insopportabile, proprio come la musica a tutto volume che in esordio udiamo in sottofondo, fin quasi a far scomparire i dialoghi. Immediatamente uno si chiede come mai Samuel, il marito della protagonista Sandra, voglia rompere i timpani e non solo, con tutti quei decibel. [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 12 novembre 2023
Marco Grosoli
Gli Spietati

Tra le molte barzellette che Slavoj Zizek suole raccontare, ce n'è una che ricorre in modo particolarmente frequente: Esterno notte. Un lampione acceso. Un tizio sta frugando nel fascio di luce che viene dal lampione. Gli si avvicina un altro tizio. "Hai perso qualcosa?" "Sì le chiavi di casa" "E le hai perse in questa strada?" "No le ho perse in un vicolo completamente privo di illuminazione un paio [...] Vai alla recensione »

NEWS
PREMI
venerdì 12 aprile 2024
 

Il riconoscimento sarà assegnato venerdì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta, in prima serata su Rai 1. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 11 marzo 2024
 

Justin Triet e Arthur Harari si aggiudicano la statuetta per la scrittura del loro film. Vai all'articolo »

PREMI
lunedì 8 gennaio 2024
 

Una tesa e inquietante storia di doppie verità che ribalta i ruoli di coppia tradizionali. Il film ha vinto a sorpresa anche il premio per la migliore sceneggiatura. Vai all'articolo »

[LINK] FESTIVAL
lunedì 23 ottobre 2023
 

Il 25 ottobre alle 20.30 il festival fiorentino porterà al cinema Fiorella il film di Justine Triet. La programmazione ufficiale dell’evento inizierà il 28 ottobre. Vai all’articolo »

TRAILER
domenica 1 ottobre 2023
 

Regia di Justine Triet. Un film con Sandra Hüller, Samuel Theis, Jehnny Beth, Swann Arlaud, Saadia Bentaïeb. Da giovedì 26 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 27 maggio 2023
 

Il film di Justine Triet si è aggiudicato il riconoscimento più prestigioso dell'evento.  Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
lunedì 22 maggio 2023
Paola Casella

La regista francese Justine Triet alza il tiro rispetto al precedente Sibyl con un courtroom drama che ribalta i ruoli di coppia tradizionali. Palma d'Oro a Cannes e dal 26 ottobre al cinema. Vai all'articolo »

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