Altavoce

Film 2022 | Drammatico, Thriller 81 min.

Regia di Massimiliano Russo. Un film con Paola Roccuzzo, Monique Cynthia Brown, Sean Cronin, Massimiliano Russo. Cast completo Genere Drammatico, Thriller - Italia, 2022, durata 81 minuti. Uscita cinema lunedì 13 febbraio 2023 Valutazione: 3 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Ultimo aggiornamento lunedì 19 settembre 2022

Un film che stimola quesiti su quanto rappresentato e sulla presunta realtà che vi sta dietro. In Italia al Box Office Altavoce ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 3,3 mila euro e 2,3 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Raffinato affresco esistenziale, dal cast intenso e sensibile.
Recensione di Rudy Salvagnini
lunedì 19 settembre 2022
Recensione di Rudy Salvagnini
lunedì 19 settembre 2022

Quattro persone - due uomini e due donne - vestite in abiti ottocenteschi si ritrovano legate e imbavagliate, ciascuna in una stanza di un lussuoso palazzo dall'arredamento in linea con il loro vestiario. Le persone sembrano confuse, si chiedono cosa ci fanno lì, pensano alla morte, a questioni filosofiche. Riflettono su loro stessi e sul mondo. Una delle voci fuori campo dei personaggi appartiene, si scopre, allo sceneggiatore del film che decide di cambiare ambientazioni e storie. Gli stessi personaggi sono quindi al centro di vicende contemporanee di vario genere: una donna fa la cameriera in un locale e si trova oggetto delle attenzioni di uno stalker; l'altra donna si ritrova costretta nel giro della prostituzione; un uomo fa il poliziotto e assiste a un esempio di brutalità dei suoi colleghi; l'altro uomo si lega a una donna in un rapporto segnato dalla dipendenza dalla droga.

Raffinato affresco esistenziale articolato in un prologo, in un epilogo e in quattro brevi storie sfuggenti ed evocative, anche se profondamente radicate nell'attualità della nostra società e in particolare nel rapporto con la violenza di svariati tipi che in essa alberga.

Si tratta di un film ricco di fascino che, oltre a presentare interessanti notazioni psicologiche sul rapporto dell'individuo con se stesso e con gli altri, svolge anche un'interessante riflessione sul ruolo dell'autore in rapporto a ciò che crea, ai suoi personaggi e al ruolo che anch'essi svolgono nei suoi confronti. Forse a tratti appesantito da qualche eccesso di verbosità, il film è comunque carico di mistero e attento nello svolgere le molteplici sfaccettature dei suoi racconti e nel portare avanti le vicende dei vari personaggi.

L'aspetto metacinematografico è persistente e suggestivo: ci viene ricordato più volte, anche con riferimento ai minuti esatti della pellicola, che stiamo assistendo a uno spettacolo cinematografico e questo induce considerazioni e riflessioni non banali. L'utilizzo in alcuni momenti, soprattutto in uno dei racconti, degli stilemi del thriller è fatto non tanto per stimolare una suspense esteriore, quanto per cogliere gli aspetti interiori del personaggio protagonista che continua a interrogarsi su ciò che avviene e sul significato che può attribuirvi in rapporto alla sua esistenza.

Allo stesso modo, l'utilizzo a fini emblematici di una situazione che rimanda a un famoso caso di sopraffazione da parte delle forze dell'ordine, oltre a fungere da richiamo di quella situazione a fini etici e di condanna, serve soprattutto a stimolare le accorate considerazioni da parte del protagonista di quel segmento narrativo che si trova, nei panni di un poliziotto, ad assistere alla brutalità dei colleghi, spinto a intervenire per fermarla, ma in sostanza incapace di farlo e costretto a meditare su se stesso e sulla sua esistenza.

Massimiliano Russo, alla sua seconda regia dopo Transfert, crea un'atmosfera sospesa e densa di significati e riferimenti, ben sostenuta da immagini raffinate, caratterizzate da una grande cura compositiva e da un'apprezzabile originalità concettuale. Efficace anche l'apporto di un cast intenso e sensibile.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 7 marzo 2023
Massimo Causo
Film TV

Quattro storie e un autore, voce narrante di un'umanità in cerca di senso nella realtà quotidiana. Due donne e due uomini, all'inizio prigionieri nelle stanze della mente del loro narratore, che poi li libera sul foglio bianco della sua sceneggiatura, affidandole al loro destino: una "stalkerata" nel gioco serva/padrone, l'altra in un sordido giro, uno in divisa partecipe di un abuso come quello subito [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 marzo 2023
Leonardo Lardieri
Sentieri Selvaggi

Altavoce racconta quattro storie, che trattano diversi tipi di violenza: violenza affettiva, violenza sul lavoro, violenza di genere e violenza razziale. Apparentemente dissimili tra loro, sono legate nella trama del thriller psicologico meta-cinematografico, che mostra come siano unite dalla stessa matrice esistenziale. In un lussuoso palazzo ottocentesco quattro persone si ritrovano imbavagliate [...] Vai alla recensione »

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