Padrenostro

Film 2020 | Drammatico, +13 120 min.

Regia di Claudio Noce. Un film con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Mattia Garaci, Francesco Gheghi, Anna Maria De Luca. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2020, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 24 settembre 2020 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,68 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 20 maggio 2024

La storia di due ragazzini e dell'estate in cui fanno una scoperta terribile, la violenza degli adulti, e una meravigliosa, la forza dell'amicizia. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Padrenostro ha incassato 984 mila euro .

Consigliato nì!
2,68/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,10
PUBBLICO 2,45
CONSIGLIATO NÌ
Un bellissimo e straziante ritratto di un rapporto padre-figlio. Con un Pierfrancesco Favino magistrale.
Recensione di Paola Casella
venerdì 4 settembre 2020
Recensione di Paola Casella
venerdì 4 settembre 2020

Roma, 1976. Valerio Le Rose è un bambino quando suo padre Alfonso, noto magistrato, subisce un attacco terroristico sotto casa. I genitori pensano che Valerio dorma, invece lui si sveglia e dal balcone assiste a parte della scena, anche se non ne parla con nessuno. Da quel momento la sua infanzia si consuma nella paura e in un costante stato di allerta, mentre i genitori cercano di celare a lui e alla sua sorellina Alice la pericolosità della loro esistenza sotto scorta. E l'antica abitudine di Valerio di inventarsi amici immaginari trova una materializzazione in Christian, un ragazzo di poco più grande ma apparentemente molto meno spaventato dalla vita.

Con Padrenostro Claudio Noce affronta una pagina terribile della sua autobiografia (suo padre Alfonso, vicequestore, fu vittima di un attentato dei Nuclei Armati Proletari proprio nel 1976), e lo fa cercando di conservare intatto il suo sguardo di allora, compresa la deformazione del reale che ogni bambino, soprattutto se spaventato, applica alle circostanze.

Tutta la storia va vista attraverso il filtro degli occhi di chi non ha controllo sulla propria vita, e per cui il non visto e il non detto acquistano proporzioni (e incarnazioni) che vanno ben oltre il reale. È in quest'ottica che Padrenostro va valutato e accolto, e questo registro narrativo, più onirico che fattuale, veicola un bellissimo e straziante ritratto del rapporto fra un padre e un figlio maschio, che dal genitore vuole protezione e quell'esempio di virilità che nessun altro potrà dargli in egual misura.

Alfonso, il padre di Valerio, è un uomo del sud, forte e silenzioso, severo ma capace di grande tenerezza, abituato a tenere a bada la paura e a nascondere la sua fragilità, anche perché appartiene a una generazione che comunica con i propri figli in maniera parziale, mantenendo sempre le distanze.

Ma Alfonso è anche una figura spesso assente, la cui incolumità fisica viene percepita dal figlio (a buon motivo) come in costante pericolo. Una roccia ma anche un gigante dai piedi d'argilla, accanto al quale Valerio si sente fisicamente inadeguato ma anche desideroso di mostrarsi tanto forte da diventare per il padre un angelo custode. E tanto da desiderare una versione meno spaventata e più trasgressiva di se stesso, capace di rivendicare la propria natura selvatica e animalesca.

"A chi sei figlio?" (che in calabrese, la lingua di Alfonso, si dice: A chi appartieni?") è la domanda che aleggia su tutta questa storia. E quanto "un uomo alla ricerca di se stesso", come canta la PFM, è davvero in grado di trovarsi? Claudio Noce dirige con competenza sempre al confine fra visione e realtà, fra immaginario e concretezza, e Pierfrancesco Favino è magistrale nei panni di Alfonso, maschio materico, figura paradigmaticamente virile che vive davvero solo nel suo sguardo: uno sguardo che è lo specchio rigido di quello multiforme di suo figlio.

Mattia Garaci e Francesco Gheghi sono Pinocchio e Lucignolo, mentre Barbara Ronchi ha il ruolo duttile di una madre che rifrange la paura di tutti. Nella sua valenza metaforica, Padrenostro segue una linea netta e lucida che ignora la plausibilità di facciata degli eventi (e personaggi) narrati, e trova una voce inedita per esprimere i non detti patriarcali e politici italiani.

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Overview di a cura della redazione
martedì 8 ottobre 2019

Roma, 1976. Valerio ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre Gina, assiste all'attentato ai danni di suo padre Alfonso da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilità segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma è proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian, un ragazzino poco più grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell'incontro, in un'estate carica di scoperte, cambierà per sempre le loro vite.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 11 gennaio 2025
Albert

Film molto ambizioso perché si pone l'obiettivo di raccontare una fase degli anni di piombo, analizzandone gli avvenimenti seguendo lo sguardo di un bambino di 11 anni. Non si può parlare di vero e proprio film autobiografico, perché quando ci fu l'attentato al padre vicequestore era il 1976 ed il regista Claudio Noce era nato nel 1975, però si può, a buon [...] Vai alla recensione »

Frasi
Perché non ti basto io
Gina (Barbara Ronchi)
dal film Padrenostro - a cura di Anna
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 26 settembre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La vicenda è drammatica, dolorosa perché vera, e coinvolge direttamente il regista Claudio Noce. Nell' attentato dei Nuclei armati proletari ricostruito e inquadrato da ogni punto di osservazione - il figlio di dieci anni, gli adulti dal balcone e poi in strada, gli investigatori che disegnano le sagome con il gesso - rimase ferito il padre del regista, vicequestore Alfonso Noce.

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
sabato 12 settembre 2020
 

L'attore si è aggiudicato il premio per il miglior attore.
Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 4 settembre 2020
Paola Casella

Favino magistrale nel ruolo di un uomo del sud forte e silenzioso. In Concorso a Venezia 77 e dal 24 settembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 2 settembre 2020
 

Regia di Claudio Noce. Un film con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Marco Pancrazi, Francesco Gheghi, Mattia Garaci. In concorso a Venezia77 e da giovedì 24 settembre al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
giovedì 6 agosto 2020
 

Regia di Claudio Noce. Un film con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Marco Pancrazi, Francesco Gheghi, Mattia Garaci. Da giovedì 24 settembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
giovedì 6 agosto 2020
 

Una storia ispirata ad ad una vicenda di cronaca. Protagonisti Valerio e Christian, due bambini che durante l'estate scoprono due mondi contrastanti: la violenza degli adulti ma anche la forza dell'amicizia.

winner
coppa volpi migliore int. maschile
Venezia
2020
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