| Titolo originale | Let Them all Talk |
| Anno | 2020 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Steven Soderbergh |
| Attori | Meryl Streep, Gemma Chan, Lucas Hedges, Candice Bergen, Dianne Wiest Pete Meads, Fred Hechinger, David Siegel (II), Daniel Algrant. |
| Tag | Da vedere 2020 |
| MYmonetro | 3,64 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 7 giugno 2021
Un viaggio in crociera diventa il momento della resa dei conti esistenziale fra una celebre scrittrice e le sue più vecchie amiche.
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martedì 10 marzo 2026 ore 2,55 su RAIMOVIE
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CONSIGLIATO SÌ
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La scrittrice Premio Pulitzer Alice Hughes, non più giovane e impegnata col suo nuovo romanzo, intraprende un viaggio in crociera per recarsi in Inghilterra a ritirare un premio letterario. Ad accompagnarla, l'amato nipote Tyler e le amiche del college Roberta e Susan, da tempo perdute di vista ma legate a lei da un affetto duraturo e da vecchi rancori. Roberta è infatti convinta che il romanzo di maggior successo di Alice contenga dettagli della sua vita privata e che sia all'origine del suo divorzio, mentre Susan è meno astiosa verso l'amica, ma ugualmente insoddisfatta della propria vita. Sulla nave viaggia anche l'agente di Alice, convinta di poter conoscere i dettagli del nuovo manoscritto. Mentre la nave si avvicina alla costa inglese, ricordi, sentimenti e piccole crudeltà segnano i rapporti fra i viaggiatori.
Soderbergh gira in tempo reale, nel corso di una vera crociera e con una sceneggiatura scritta giorno dopo giorno, un film sul rapporto fra arte e vita e sui tormenti esistenziali di un gruppo di amiche divise dal tempo e dal destino.
Nel cinema americano contemporaneo, concentrato su discorsi autoreferenziali e logiche di inclusività trasformate in posizioni di potere, un film come Lasciali parlare non ha una propria collocazione. Non a caso, negli Stati Uniti, dove è uscito lo scorso dicembre su HBO Max, è stato accolto distrattamente e preso in considerazione unicamente per la particolare vicenda produttiva di film semi-improvvisato e girato in unità di luogo e azione (con le riprese durate il tempo della traversata oceanica della vera Queen Mary 2).
Lo stesso Soderbergh, prolifico come un artigiano della Hollywood classica eppure capace di marchiare ogni film o serie che realizza, ha dimostrato di saper stare sia dentro sia fuori il sistema (è stato il regista dell'ultima cerimonia degli Oscar), intrecciando in questo caso l'idea di un cinema "leggero" e a basso costo con le esigenze di un cast stellare, per quanto attempato.
Lasciali parlare è un film fuori dal tempo a partire proprio dalla sua unicità: dalla scelta, cioè, di costruire una storia nel corso di un viaggio e di utilizzare gli spazi di una nave da crociera (topos del cinema classico, da Perdutamente tua a Un amore splendido) come una sorta di palcoscenico ideale. Con i suoi saloni lussuosi, la sala da pranzo, la piscina, il ponte con vista sul mare o sul cielo stellato, la Queen Mary 2 è un fondale contro il quale si stagliano le vicende della scrittrice Alice (Meryl Streep, altezzosa e sfuggente) e delle vecchie e fallite amiche Roberta e Susan (Candice Bergen e Dianne Wiest, grandi interpreti di un cinema ormai perduto nei decenni), alle quali si aggiungono quelle del nipote Tyler, invaghito dell'agente Karen, manipolatrice e carrierista, e di un altro scrittore presente sulla nave, Kelvin Krantz, autore di bestseller gialli disprezzati dalla raffinata Alice e amati invece dalla meno esigente e più gentile Roberta.
Seguendo il corso delle giornate sempre uguali, il film allestisce una ronde di ricordi e di ripicche, di rivalse e di riappacificazioni che non sposta di un millimetro le posizioni dei personaggi, ciascuno legato alle proprie ragioni e alle proprie meschinità, confermando in maniera crudele il legame fra vita e arte, da un lato, e fra affetto e interesse dall'altro.
Se Alice nel suo romanzo ha utilizzato pezzi di esperienza reale trasformandoli in finzione, così Roberta ha usato la scusa del romanzo per giustificare i propri fallimenti; e Susan si è rifugiata nel sogno altrettanto fittizio del passato per chiudere gli occhi di fronte alla realtà della vecchiaia.
Soderbergh asseconda la scrittura piacevolmente verbosa della sceneggiatrice Deborah Eisenberg; lascia alle sue magnifiche interpreti il tempo e il modo di riprendersi il loro spazio sullo schermo; gira con una classicità così piana da farsi invisibile, con la fotografia digitale che aumenta la sensazione di semplice "impaginazione". In fondo è come se lo sguardo della scrittrice Alice, distaccata dalla propria vita per ragioni che andranno a chiarirsi, facesse del suo viaggio in crociera un definitivo romanzo in vita, con le immagini che scorrono come pagine, una dopo l'altra, tra ripetizioni e variazioni.
Lasciali parlare è un film sulla matrice letteraria e romanzesca del cinema e della vita. Per questo è anche un perfetto film sul cinema americano - sulle sue modalità di racconto e di messinscena - troppo acuto e letterale da essere accettato dal sistema che l'ha prodotto.
Let Them All Talk è un film fortemente alleniano, giusto a testimoniare quanto Woody resti centrale nell'ispirazione del grande cinema americano, per gli autori della generazione che lo segue. Soderbergh lascia spazio alle sue star, le asseconda anche attraverso l’uso dell’improvvisazione, ma tiene in realtà tutto sotto controllo, sceglie le luci e le ombre di ambienti [...] Vai alla recensione »
Ariana Debose è Anita e David Alvarez è Bernardo nel remake di "West Side Story" diretto da Steven Spielberg, nei cinema a dicembre Tre donne e un transatlantico. La Queen Mary 2, inquadrata con tanta insistenza ( e relativo grandangolo) da sembrare uno spot d' autore per la traversata: New York - Southampton in sette giorni. Forse era solo un film comodo da girare sotto pandemia, con un copione ridotto [...] Vai alla recensione »