Noi

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Un film di Jordan Peele. Con Lupita Nyong'o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Tim Heidecker, Yahya Abdul-Mateen II.
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Titolo originale Us. Horror, Ratings: Kids+13, durata 116 min. - USA 2019. - Universal Pictures uscita giovedì 4 aprile 2019. - VM 14 - MYMONETRO Noi * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
giangixz domenica 14 aprile 2019
un grosso punto interrogativo Valutazione 2 stelle su cinque
77%
No
23%

A scanso di equivoci, intanto bisogna dire che non ci troviamo di fronte a un horror. Dell'horror mancano il coraggio e la radicalità in termini di cattiveria e sfrontatezza. Immagino sia per la fascia di pubblico a cui si rivolge. Ma le ambizioni autoriali cozzano con la volontà di rimanere mainstream, e il livello ironico-parodistico che tanto funzionava in Get Out qui stona, trasforma la pellicola in un ibrido mal riuscito, nel quale i mancati affondi di coltello non permettono mai di scalfire la superficie. Ed è impossibile non usare i migliori home invasion come pietre di paragone. Gli esempi sono numerosi, ma mi viene da citare su tutti Funny Games e A L'Interieur, pensando alla radicalità dell'impianto e alla fondamentale cattiveria degli invasori che non ha soluzione di continuità e che non lascia scampo. [+]

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nino pellino domenica 7 aprile 2019
pellicola originale e genialmente allegorica Valutazione 4 stelle su cinque
59%
No
41%

Questa pellicola del regista Jordan Peele è un horror che si basa su un tipo di argomentazione diversa e assolutamente orginale rispetto ai classici temi su cui si sono sviluppati tantissimi film del passato relativi a questo genere cinematografico. Questa volta, infatti, l'effetto che determina le nostre paure più profonde non scaturisce dalle solite case infestate da fantasmi, da morti che resuscitano dall'oltretomba o da serial killer che spaventano lo spettatore con i loro modi cruenti e abominevoli di mietere le loro vittime,. Ormai questo tipo di trovate hanno praticamente reso saturo il genere horror, soprattutto considerando che in questi tempi moderni è difficile ricalcare la creatività e la genialità dei grandi registi del passato e del resto gli effetti speciali creati al computer inevitabilmente, prima o dopo, esauriscono il loro effetto impressionante. [+]

[+] 'ma voi cosa siete?' – 'siamo americani' (di antonio montefalcone)
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fncptr giovedì 18 aprile 2019
il fenomeno sammer. Valutazione 2 stelle su cinque
86%
No
14%

Dati i commenti superlativi che pubblico e critica hanno dato al film, sembra quasi impossibile schierarsi dall'altra parte della trincea, ma io ci provo. Premetto che anche la prima opera di Jordan Peele mi lasciò perplesso, quanto meno per il fatto che decisi di vederla dopo la vittoria dell'oscar alla migliore sceneggiatura originale: «però, un film horror premiato con la concorrenza di "tre manifesti ad Ebbing, Missouri", "Ladybird" e "La forma dell'acqua"? Deve sicuramente essere un capolavoro!» pensai fra me e me, ma non fu così. Lasciamo perdere, stiamo parlando di altro, ma lo considero uno scandalo come il pallone d'oro a Sammer, per chi riesce a fare il paragone calcistico. Secondo film, seconda opportunità animata dalla magnanimità del cinefilo, ma persiste, strenuamente, il senso di perplessità e di inadeguatezza personale. [+]

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felicity mercoledì 31 luglio 2019
un horror apertamente politico e anticapitalista Valutazione 4 stelle su cinque
67%
No
33%

"Noi" è uno spaccato sulla paranoia che aleggia ed in maniera assai decisa negli USA di Trump, realmente e radicalmente divisi.
E quale migliore parabola se non quella che ci ricorda che il primo, vero nemico, il peggiore di tutti, siamo noi stessi. 
Ma il processo qui è molto raffinato, più bilanciato, capace di evocare senza però imporre una visione univoca su un fenomeno complesso, appunto perturbante, da cui il terrore di una vicenda che si pone al di là della realtà, leggendola tuttavia meglio di come un approccio realistico potrebbe mai fare.
Tutto funziona a tutti i livelli, sia in termini di forma che di contenuto. [+]

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dandy venerdì 29 gennaio 2021
incatenati Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Al secondo film,Peele(sceneggiatore e sempre co-produttore con la Blumhouse)amplia il discorso iniziato con "Scappa".In questo caso a dispetto dell'inizio ambientato nell'86 dell'"Hands Across America"(che si rivelerà decisivo nello svolgimento)non è più una questione razziale o classista(i protagonisti sono benestanti e i "cattivi" sono sia neri che bianchi)ma di un'intera popolazione chiamata a fare i conti con gli orrori di un passato segreto,e dei quali la protagonista si è resa involontariamente detonatrice.Se il cast è sempre ottimo e l'inquetudine non manca(anche qui senza quasi ricorrere a sangue o effettacci)i clichè sono più presenti e andando verso la conclusione non tutti i nodi vengono al pettine(le allusioni religiose e l'uso ricorrente del numero 11:11,che allude al versetto di Geremia). [+]

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luca scialo domenica 29 novembre 2020
un thriller-horror metafora della società consumistica Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Spesso il genere Horror è stato utilizzato per trattare tematiche sociali in modo diverso e originale. Non patetico o scontato.
Dopo Get out, Jordan Peele ci riprova. Spingendo maggiormente su questo genere abbinandolo al Thriller psicologico e lasciando meno spazio all'ironia.
Il messaggio è però sempre lo stesso: la vita ovattata, normale e ben inserita nel consumismo moderno, fa da tappeto sotto il quale viene depositata la polvere dell'indigenza e del malessere sociale in cui vivono milioni di persone. Gli invisibili e gli emarginati, trattati come fossero qualcosa di cui vergognarsi. Un altro Noi, col quale però potremmo prima o poi fare i conti.
La pellicola vive di alti e bassi, quasi fosse un titolo in Borsa. [+]

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didinda lunedì 9 dicembre 2019
l'aborto di una banale storia di luoghi comuni Valutazione 2 stelle su cinque
50%
No
50%

Ho recuperato questa pellicola in seguito alle bellissime recensioni da 4 stelle messe in bella luce su queste pagine. Mi sono quasi sentito offeso dopo aver visto questo film mediocre e banale e anche raccontato e scritto davvero male. I gusti personali vanno rispettati tutti, tuttavia la recensione di un portale punto diriferimento del settore come questo, deve (o dovrebbe) tener conto oggettivamente e imparzialmente di lati tecnici e obiettivi. Quattro stelle a questa pallicola è ai limiti dell'offesa verso chi i film li sa fare davvero e anche verso il pubblico che legge e si affida anche a queste recensioni.
"Noi" ha la pretesa e presunzione di abbozzare varie tematiche politiche e sociali già viste e riviste in millemila prodotti, ormai luoghi comuni e banalità da bar, trattate pergiunta in maniera sommaria, abbozzata, semplicistica. [+]

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elgatoloco venerdì 27 marzo 2020
monumento al"doppio" Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
100%

Vero"monumento al doppio, al "DOppelga"nger", in questo"Us"di Jordan Peele, 2019). C'è , appunto, il tema ossessivo e ossessionante del"Doppelgaenger", del"doble", in questo film), a iniziare da una vicenda di trent'anni prima, dove la madre, ancora giovane, di familgia, a suo tempo brava danzatrice, si tritrova ributtata, dopo che il marito ha deciso la vacanza precisamente a Santa Cruz, il luogo a suo tempo scelto dai suoi per le vacanze all'epoca. Non a caso la famiglia(credo sia un tratto non da poco)si chiama "Wilson": A)da un lato è un cognome notoriamente comune, molto diffuso in tutto il mondo anglosassone, come dire una vicenda che potenzialmente può capitare a ogni persona, "aggredire"chiunque; B )d'latra parte c'è un richiamo letterario che non sfugge a chi sia di madre lingua inglese, comunque anglosassone o almeno interessato a quella cultra: il geniale quanto terribile racconto di Edgar Allan Poe"William Wilson", il cui tema è appunto quello del"Doppelgaenger". [+]

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gianleo67 domenica 14 aprile 2019
us (us, us, us, us) and them (them, them, them, them) Valutazione 3 stelle su cinque
33%
No
67%

La vancanza estiva nella casa di villeggiatura è l'occasione per Adelaide di rilassarsi insieme al marito e ai due figli, ma anche quella per il riaffiorare di un oscuro e mai risolto trauma d'infanzia subito all'interno della 'camera degli specchi' di un luna park sulla spiaggia. Quando delle figure minacciose si presentano di fronte al vialetto d'ingresso della loro abitazione, i fantasmi del passato sembrano finalmente assumere sembianze umane; o almeno così sembra...
Va dato senz'altro atto a Jordan Peele che l'utilizzo degli stereotipi del genere horror quale base allegorica di un discorso che si allarga all'analisi della società americana, da sempre innervata dalle contraddizioni di una democrazia liberale che custodisce un rapporto mai risolto con la questione razziale e con quella classista, sembra essere più nel coraggio di una cifra narrativa e stilistica che comporterebbe l'inevitale rischio di intrappolare il suo autore nella maniera un po' speciosa dei film a tema, nè più nè meno di quello che si sente spesso rimproverare ad un cineasta eccentrico, ma oramai affermato e generalmente ben accolto, come Yorgos Lanthimos. [+]

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carloalberto sabato 6 aprile 2019
dottor peele e mister hyde Valutazione 3 stelle su cinque
43%
No
57%

 Jordan  Peele, dopo Scappa - Get Out, ci ripropone con Noi di nuovo una forma di realtà distopica, e anche questa  volta utilizza una trama, intrisa di humor nero, da horror fantascientifico, con un inizio che ricorda scenograficamente Stephen King, per comunicare altro, forse un messaggio non tanto criptico di critica sociale, una denuncia della condizione dei neri americani alla ricerca emulativa del benessere dei bianchi, considerata come estremo rinnegamento delle proprie radici culturali fino all’integrazione parossistica, all’omologazione totale al modello edonistico dell’America bianca. Ma vi sono anche spunti di riflessione, un po’ più velati, sulla mancanza di identità dell’individuo nelle moderne società di massa dell’occidente opulento. [+]

[+] condivido e aggiungo (di blowup)
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