| Titolo originale | The Vanishing |
| Anno | 2018 |
| Genere | Drammatico, Thriller, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Kristoffer Nyholm |
| Attori | Peter Mullan, Gerard Butler, Connor Swindells, Søren Malling, Ólafur Darri Ólafsson Gary Lewis, Ken Drury, Roderick Gilkison, Emma King, John Taylor (III), Gary Kane, Gary Mclellan. |
| Uscita | giovedì 28 febbraio 2019 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| MYmonetro | 2,64 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 25 marzo 2019
Mandati su un'isola a fare i guardiani del faro per sei settimane, tre uomini cominciano a perdere l'equilibrio mentale e a lottare per sopravvivere alle loro paranoie. In Italia al Box Office The Vanishing - Il Mistero del Faro ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 341 mila euro e 213 mila euro nel primo weekend.
The Vanishing - Il Mistero del Faro è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
1900. Thomas, James e Donald sono i tre custodi del faro di Eilean Mòr. Ognuno ha ragioni diverse per essere lì, ma lo scopo li accomuna. Finché un giorno una barca si schianta contro l'isola: il marinaio è apparentemente morto, ma la cassa che porta con sé ha un contenuto misterioso.
Un soggetto straordinario quello toccato in sorte a Kristoffer Nyholm - regista di molti episodi della serie The Killing. Un'ambientazione come Eilean Mòr, isola dell'arcipelago Flannan, al largo della Scozia, e una storia ancor più suggestiva ad essa legata.
Un fatto di cronaca, divenuto in breve tempo leggenda, su tre uomini scomparsi nel nulla, senza lasciare una spiegazione né una traccia tangibile. Come una pagina bianca per il regista e gli sceneggiatori, su cui tracciare la propria personale e libera interpretazione dei fatti. Ma l'incentivo naturale a cavalcare le onde della fantasia più sfrenata non ha effetto sul regista danese. Nyholm preferisce un altro approccio, che accantona qualunque deriva fantastica o soprannaturale per concentrarsi sulla tensione incombente di un thriller lacustre, tanto più inquietante quanto più il paesaggio trasmette l'idea di una terra liminare, ai confini del mondo conosciuto. Un racconto in cui le suggestioni e l'atmosfera, talora degne di un racconto di William H. Hodgson, contano più della trama stessa. Le prime indubbiamente affascinano, sia per la fotografia di Jorgen Johansson che per i volti patibolari di alcuni personaggi. Ma soprattutto grazie alle sensazioni trasmesse dall'insolito cast: straordinario come di consueto Peter Mullan, patriarca incapace di ammettere i propri errori, e sorprendente Gerard Butler, finalmente affrancato dal cliché del patriota violento e restituito alla sua terra di origine (la visione nella versione doppiata priva il film del fascino irripetibile dell'accento scozzese).
Ma, sul piano strettamente narrativo, Nyholm si lascia sedurre dalla soluzione più semplice e universale, quella delle tentazioni del dio denaro, finendo inevitabilmente per ripercorrere un archetipo che attraversa la storia del cinema dai tempi di Il tesoro della Sierra Madre fino a quelli di Soldi sporchi. Ancor più affascinante sarebbe stato un altro possibile spunto, vista la collocazione della vicenda all'inizio del XX secolo: quasi un preludio, battezzato nel sangue di innocenti, di quel che avverrà nei cento violenti anni successivi. Ma queste restano solamente ipotesi di un film mai girato, mentre The Vanishing si accontenta del minimo indispensabile: spaventare, turbare e infine un tantino moraleggiare, senza mai stupire.
The Vanishing è un’epopea di egoismo e di isolamento sociale degna del miglior Herman Melville, un racconto d’altri tempi ricco di strisciante tensione che, seppur convogliando verso un epilogo di una violenza semplicemente stordente, si regge quasi interamente sulla lama di dialoghi taglienti e su performance attoriali di grandissima qualità.
Si può persino ribattezzare "cinema del faro", la produzione di film ambientati su isole con al centro personaggi di guardiani separati dalla società e circondati dall'immensità del mare. Il cinema di genere ne ha spesso approfittato per produrre emozioni di suspense, paura o mistero, dal più recente La luce sugli Oceani a Shutter Island o da Fog di John Carpenter al vecchio e irresistibile (tra le rare commedie sull'argomento) Capitan gennaio con Shirley Temple.
Questa volta lo scenario è Eilean Mòr, isola delle Ebridi scozzesi. Un luogo in cui la storia si è trasformata in leggenda: nel 1900 tre guardiani scomparvero nel nulla, facendo sì che da quel momento la vicenda senza soluzione abbia creato ogni tipo di diceria, anche le più fantasiose.
Il danese Kristoffer Nyholm, invece, inverte le possibilità fantastiche e quasi horror che la storia avrebbe potuto suggerire, per sfruttare al dettaglio ciò che comunque è sempre stato il punto di forza del "cinema del faro": la contraddizione tra gli spazi aperti (quasi infiniti di fronte agli occhi) e la claustrofobia mista a solitudine che i guardiani provano giorno dopo giorno. Ovviamente la natura fa la sua parte, imponendo un paesaggio di cupo romanticismo e aprendo a suggestioni di vario tipo. In effetti, The Vanishing - Il mistero del faro reca alcune innovazioni, ovvero il pericolo giunge sia dall'esterno sia dall'interno. Tre guardiani sono troppi per poter gestire una cassa che si rivela molto ricca, trasportata dalle onde e da un naufrago; ma troppo pochi per sostenere l'assalto di malintenzionati. Come si fa a difendere una intera isola dall'attracco di una barca? Come si riesce a osservare il territorio anche nottetempo se da ogni parte si è assediati dal mare?
Ispirato a una cupa leggenda di Flannan Island, al largo delle acque scozzesi, The vanishing- Il mistero del faro inizia quando tre personaggi - Thomas, James e Donald - raggiungono un faro su un'isola disabitata, di cui saranno i guardiani per sei settimane. Thomas è un veterano che ha perduto la famiglia in circostanze tragiche James un uomo onesto ma duro che, la famiglia, stenta a mantenerla [...] Vai alla recensione »