| Anno | 2018 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 122 minuti |
| Regia di | Filippo Grilli |
| Attori | Luigi Vitale, Aaron Stielstra, Fabrizio Grassi, Stefania Zampieri, Paolo Posa Claudio Aloise, Cinzia Gatti, Tiziano Vitali, Luca Pirola, Laura Vismara, Luca Grigis, Arianna Monguzzi, Marcos Piacentini, Barbara Massa, Claudio Grilli, Monica Gianfreda, Lorenzo Pozzi, Michele Ramondino, Marco Maggioni, Matteo Pizzino. |
| Uscita | venerdì 19 gennaio 2018 |
| Distribuzione | GPG Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,47 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 19 gennaio 2018
Chi si cela dietro la maschera di "Cruxman", il supereroe dalla tuta rossa? In Italia al Box Office Cruxman ha incassato 377 .
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CONSIGLIATO NÌ
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Ex militare, impegnato da sempre nell'aiuto al prossimo, Beppe decide di diventare Don Beppe e viene mandato dal vescovo come coadiutore nella cittadina in cui l'alto prelato è nato. Qui infonde nuova linfa all'attività parrocchiale e al contempo si rende conto di quanto il malaffare soffochi le potenzialità di giovani e adulti. All'improvviso le cronache riportano l'entrata in azione di un supereroe vestito di rosso e con croce sul petto che salva donne aggredite e interviene per difendere i più deboli che si trovano in situazioni critiche.
La prima parte di questo film lascia ben sperare. Si ha l'impressione che si stia per assistere al non facile intervento di un neo sacerdote in una piccola comunità nella quale le problematiche odierne del vivere comune si presentano come in tanti altri luoghi.
Si percepisce anche che chi è alla regia conosce il 'mondo piccolo' di guareschiana memoria (non a caso compare un'immagine di Don Camillo che ha letteralmente 'steso' gli avversari). I problemi però non tardano a nascere. Perché si avverte progressivamente che, a fianco di una attrezzatura tecnica professionale, non si concretizza un altrettanto efficace attenzione ai particolari che sono fondamentali. A parte la scritta sulle magliette con 'sé' con l'accentazione sbagliata (vedi Treccani) sono il boss che si chiama Concetto che parla con le 'e' aperte tipiche della Lombardia e le forze dell'ordine con la scritta Police che creano qualche sconcerto. Se poi ci si vuole salvare con l'epigrafe finale in cui si scomoda Schultz che ha scritto che "L'umorismo è prova di fede" c'è da rilevare che in questo film di umoristico c'è davvero ben poco se non l'umorismo involontario creato da una colonna sonora musicale enfatica sovrapposta a situazioni che di enfatico non hanno nulla.
Stupisce poi che, come risulta dai titoli di coda, siano coinvolte nell'ambito produttivo organizzazioni cattoliche importanti che tanto fanno sul piano sociale e che meglio avrebbero impiegato le energie spese per questo prodotto audiovisivo nell'illustrare, anche in forma di fiction come l'inizio lasciava sperare, le loro attività. Siamo invece di fronte a una sorta di esaltazione di una ronda di 'supereroi' che ne ricorda altre non certo degne di rispetto. Papa Francesco, all'epoca ancora a Buenos Aires, in un discorso all'incontro arcidiocesano di Catechesi nel 2000 diceva: "La prima cosa che lei, la Vergine Maria, fece quando ricevette la buona notizia nel suo seno fu di uscire di corsa a prestare servizio. Usciamo di corsa a prestare il servizio della fede nella buona notizia che vogliamo donare agli altri". Calci e pugni (anche se vorrebbero essere umoristici senza di fatto esserlo) non sono contemplati.
Ho avuto il piacere di vedere Cruxman al cinema un paio di giorni fa. Potrei scrivere -in questa recensione- che, nonostante il budget limitato, questa pellicola non ha molto da invidiare ai blockbuster delle grandi produzioni cinematografiche; potrei sottolineare che la storia, oltre a divertire e appassionare, porta con sé un significato e un messaggio più profondi, come raramente [...] Vai alla recensione »