| Titolo originale | Forushande |
| Titolo internazionale | The Salesman |
| Anno | 2016 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Iran, Francia |
| Durata | 124 minuti |
| Regia di | Asghar Farhadi |
| Attori | Shahab Hosseini, Taraneh Alidoosti, Babak Karimi, Farid Sajadi Hosseini Mina Sadati, Maral BaniAdam, Mehdi Kooshki, Emad Emami, Mojtaba Pirzadeh, Mehdi Koushki, Sahra Asadollahi, Shirin Aghakashi, Mohammad Reza Rasouli, Ehteram Boroumand, Azadeh Movahhed, Sam Valipour, Yasaman Moheb-Ahari, Amir Reza Shoghi, Bahram Sharghi. |
| Uscita | giovedì 5 gennaio 2017 |
| Tag | Da vedere 2016 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,49 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 gennaio 2017
Una coppia deve trasferirsi, ma la nuova destinazione non gli assicura tranquillità. Ha vinto un premio ai Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Il cliente ha incassato 1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell'edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di "Morte di un commesso viaggiatore" di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell'uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia.
Asghar Farhadi torna a Teheran per proporre una vicenda in cui azione teatrale e quotidianità finiscono con il ritrovarsi in una specularità significante. Il regista fa sì che sin dall'inizio questa dimensione venga sottolineata facendo diretto riferimento alla messa in scena. Ci ricorda cioè la nostra posizione di spettatori invitandoci a leggere la duplice finzione (teatrale e cinematografica) e ad individuarne gli scambi.
Chi conosce il testo di Arthur Miller sa che seppe descrivere un momento di svolta nella dimensione sociale degli States attraverso le vicende familiari del suo protagonista. È quello che anche Farhadi vuole fare, individuando in questa fase storica dell'Iran una trasformazione così veloce dal finire con lo schiacciare chi non è pronto per adattarvisi. Questa lettura sociologica viene filtrata attraverso quella che per il regista è la cartina al tornasole delle dinamiche umane: la coppia. Emad (che è anche insegnante) e Rana sono una coppia affiatata sia nel privato che sulla scena ma nella loro vita irrompe l'atto violento che ne modifica profondamente le coordinate esistenziali. Se nella donna si insinua un senso di instabilità e di paura prima ignoto, nel marito si fa strada un desiderio di fare giustizia misto ad un atavico senso di onore perduto. Finiranno con il trovarsi anch'essi dinanzi a un 'venditore' del quale dovranno decidere la sorte. Sarà proprio in questa occasione che la tenuta della loro coppia verrà messa alla prova.
In tutto ciò, anche se en passant, Farhadi non si astiene dal ricordarci che in Iran la censura è ancora attiva e può decidere sulla messa in scena o meno di uno spettacolo. Come a dire che molto sta cambiando in quella società ma che alcuni vincoli sono ancora ben presenti.
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