Sole alto

Film 2015 | Drammatico, +13 123 min.

Titolo originaleZvizdan
Anno2015
GenereDrammatico,
ProduzioneCroazia, Serbia, Slovenia
Durata123 minuti
Regia diDalibor Matanic
AttoriTihana Lazovic, Goran Markovic, Nives Ivankovic, Mira Banjac, Slavko Sobin Dado Cosic, Trpimir Jurkic, Lukrecija Tudor, Stipe Radoja, Tara Rosandic, Ksenija Marinkovic.
Uscitagiovedì 28 aprile 2016
TagDa vedere 2015
DistribuzioneTucker Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,57 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Dalibor Matanic. Un film Da vedere 2015 con Tihana Lazovic, Goran Markovic, Nives Ivankovic, Mira Banjac, Slavko Sobin. Cast completo Titolo originale: Zvizdan. Genere Drammatico, - Croazia, Serbia, Slovenia, 2015, durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 28 aprile 2016 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,57 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 26 gennaio 2018

L'amore fra un ragazzo croato e una ragazza serba, moltiplicato per tre volte nell'arco di tre decenni consecutivi. Stessi attori ma coppie diverse, dentro il cuore avvelenato di due villaggi balcanici. In Italia al Box Office Sole alto ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 227 mila euro e 87,4 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,57/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,75
PUBBLICO 3,47
CONSIGLIATO SÌ
Un lavoro sincero, che guarda oltre la guerra dei Balcani e si iscrive nel ristretto gruppo di opere che hanno colto nel profondo lo specifico del conflitto.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

1991. Jelena e Ivan si amano stanno per lasciare i paesi in cui vivono per trasferirsi a Zagabria. Ma lei è serba e lui croato e i primi segnali dell'esplodere dell'odio etnico non aiutano questo loro progetto. 2001. Dopo il conflitto la giovane serba Nataša torna con la madre nella casa in cui avevano vissuto e in cui la guerra ha lasciato profonde ferite che segnano anche gli animi. Ante, croato, accetta di lavorare nell'edificio per riattarlo ma la ragazza non sopporta la sua presenza. 2011. Luka, croato, torna al paese in occasione di una festa dopo una lunga assenza. Va a trovare i genitori che non vede da tempo ma, soprattutto, decide di recarsi a casa di Marija, serba con la quale ha avuto molto di più di una relazione.
Sembra appartenere ad un lontano passato il conflitto che ha insanguinato i Balcani tanto che le generazioni più giovani spesso ne sanno poco se non addirittura nulla. È a loro in particolare che si rivolge Dalibor Matani con questo film che si inscrive, senza ombra di dubbio, nel ristretto gruppo di opere che hanno saputo cogliere nel profondo lo specifico del conflitto che tra il 1991 e il 1995 insanguinò in maniera orribile l'ex Jugoslavia ma anche, e questo è il suo straordinario pregio, le dinamiche che sono proprie di ogni guerra civile. Lo fa attraverso tre storie in cui il rapporto amoroso diviene cartina al tornasole per evidenziare la sofferenza ma anche la possibilità di una speranza che tragga origine dall'accettazione dell'altro visto come persona e non come appartenente a questa o quella etnia o a questo o quello schieramento politico.
Si potrebbe lecitamente pensare ad un archetipo narrativo classico, a un Romeo e Giulietta rivisitati nella contemporaneità ma non è così. Perche Matani ha conosciuto sulla sua pelle la realtà che porta sullo schermo ed era pienamente consapevole del fatto che, nei Balcani, il film avrebbe potuto avere un'accoglienza contrastata perché i lutti non sono stati dimenticati e non tutte le ferite si sono rimarginate. Ma proprio perché questo film guarda oltre ha il coraggio di ricordarci, in un periodo in cui l'intolleranza sembra tornare a dominare le dinamiche mondiali, che si può guardare alla realtà in modo diverso. Lo fa con una scelta anche cinematograficamente non facile. Perché sceglie gli stessi due straordinari giovani interpreti per tutte e tre le storie costringendo lo spettatore a pensarli come diversi (con un diverso passato, con differenti modi di guardare al presente e al futuro in periodi cronologicamente ben distinti). Al contempo però ci chiede anche di pensarli 'uguali', uguali a milioni di ragazzi e ragazze che vivono o hanno vissuto in situazioni di conflitto in cui chi preferisce odiare pensa di semplificare la vita appiccicando ad ognuno un etichetta che lo renda immediatamente riconoscibile come amico o nemico e su questa base (e solo su questa) decidere se eliminarlo o affiancarglisi.
Matani non ci propone un embrassons nous retorico o quantomeno utopico. Conosce il prezzo che tutti debbono pagare prima, durante e dopo un conflitto ma pensa anche che sia possibile andare oltre pur non dimenticando il passato. Per fare questo è necessario che la luce sia allo zenit, che il sole sia alto, nonostante tutte le nubi che lo possono nascondere alla vista della società e dei singoli.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 1 maggio 2016
robroma66

E' un film che va visto: solca l'anima. E' diretto dal croato Dalibor Matanic ed è di co-produzione croata, serba e slovena. Grandi regia, montaggio, fotografia.  Tre episodi interpretati dagli stessi attori protagonisti (Tihana Lazovic e Goran Markovic, perfetti nel ruolo) e ciò ha un effetto straniante.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Tre amori impossibili per un paese che ha smesso di esistere. Tre estati cariche di promesse e di sensualità per rievocare una guerra che ha chiuso nel sangue il Novecento. Tre episodi interpretati sempre dagli stessi attori, anche se dado vita ogni volta a personaggi diversi, ambientati in tre anni chiave: 1991, 2001 e 2011. Le coordinate di Sole alto possono sembrare intellettualistiche.

NEWS
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venerdì 2 ottobre 2015
 

Per il secondo anno al festival di Internazionale a Ferrara - dal 2 al 4 ottobre 2015 - c'è Mondocinema, rassegna di film d'autore curata da Francesco Boille con la partecipazione dei critici cinematografici Steve Della Casa (Hollywood Party), Paolo [...]

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mercoledì 30 settembre 2015
 

Neanche una parola, solo sospiri e suoni ad accompagnare le immagini sensuali e suggestive del film di Dalibor Matanic Sole alto, di cui vediamo in esclusiva il trailer ufficiale. Il film racconta tre diverse storie d'amore ambientate in tre decadi consecutiv [...]

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