| Titolo originale | The Good Dinosaur |
| Anno | 2015 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Peter Sohn |
| Attori | Raymond Ochoa, Jack Bright, Frances McDormand, Jeffrey Wright, Marcus Scribner Steve Zahn, A.J. Buckley, Anna Paquin, Sam Elliott, Alan Tudyk, Maleah Nipay-Padilla, Ryan Teeple, Jack McGraw, Peter Sohn, Mandy Freund, Steven Clay Hunter, David Boat, Carrie Paff, Calum Grant, John Ratzenberger, Charlie Bright, Emily Davis (III), Tony Fucile, Zoe Larkin, Courtney Lockwood, Aidan McGraw, Ava Schaffer, Lena Schaffer. |
| Uscita | mercoledì 25 novembre 2015 |
| Tag | Da vedere 2015 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,97 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 27 novembre 2015
Argomenti: Pixar
Cosa sarebbe accaduto se i dinosauri non si fossero mai estinti? Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Il viaggio di Arlo ha incassato 6,3 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Arlo è il figlio più piccolo in una famiglia di dinosauri molto evoluti, dato che il meteorite che avrebbe dovuto colpire la terra 65 milioni di anni fa ha sbagliato il tiro, e i dinosauri non si sono estinti ma hanno progredito nel loro percorso evolutivo. La sorella e il fratello maggiori di Arlo sono in gamba e aiutano i genitori a coltivare i campi della fattoria: entrambi si sono perciò guadagnati il diritto di apporre la loro impronta sul silo che custodisce le provviste per l'inverno, accanto a quelle di mamma e papà. Ma Arlo non riesce a fare altrettanto perché è dominato dalla paura di quasi tutto ciò che lo circonda, perfino le galline che popolano il recinto della fattoria. Il padre di Arlo decide allora di affidare al suo cucciolo un incarico di responsabilità che potrebbe meritargli l'onore dell'impronta: cacciare il misterioso ladruncolo che ruba le provviste dal silo. Quel ladruncolo si rivelerà un cucciolo d'uomo, e Arlo non troverà il coraggio di ucciderlo, ponendo fine alle sue ruberie. A quel punto papà dinosauro accompagnerà il figlio attraverso il paesaggio preistorico alla ricerca della preda sfuggita, ma quella battuta di caccia avrà un esito tragico, che darà inizio al lungo viaggio di Arlo per diventare grande e superare la paura di vivere.
Il viaggio di Arlo non è il cartone animato più riuscito della Pixar (anche perché esce subito dopo Inside Out, marcando la prima volta che gli studios presentano due loro prodotti nello stesso anno), ma è certamente uno dei più insoliti, a partire dal rovesciamento che sta alla base della storia: i dinosauri sono creature evolute, sanno esprimersi a parole e fanno una vita stanziale, essendosi trasformati da cacciatori a coltivatori, mentre gli esseri umani vivono allo stato brado, si esprimono a grugniti, rubano il cibo, ma hanno un gran coraggio e un forte istinto di sopravvivenza. L'amicizia che scaturirà fra Arlo e Spot, il cucciolo d'uomo assai reminescente del Mowgli di Il libro della giungla, è simbiotica poiché ciò che manca all'uno abbonda nell'altro, e viceversa. Il loro è un percorso iniziatico che li porterà a maturare ma anche a riconoscersi come appartenenti a razze diverse, non per questo incompatibili. Lungo il cammino Arlo e Spot incontreranno molte creature famigliari ai bambini che sanno tutto su pterodattili, velociraptor, tirannosaurus rex e stiracosauri, rivisitate però attraverso una sensibilità western che segue il classico confronto fra i pionieri contrapposti ai predatori e ai ladruncoli. Se la trama è elementare e piuttosto prevedibile, le caratterizzazioni sono gustose anche per il pubblico over-10, e la storia mostra un certo coraggio nell'affrontare il tema del lutto e dell'appartenenza alla propria famiglia, di nascita o di elezione.
L'animazione è al suo meglio nella ricostruzione dei panorami primordiali, mostrando passi da gigante nella resa dell'acqua e dei fenomeni naturali: vento, polvere, tempesta, campi di grano ondeggianti, nuvole in viaggio, stormi di uccelli e lucciole in volo, ognuno fa a gara per stupire lo spettatore abituato a computer graphic più artefatte e meno inclini ad assecondare il potere magico della natura.
Partendo da uno spunto quantomeno interessante (e in qualche misura originale), attraversando svariate traversie produttive, fra cambi di regia, sceneggiatura, ecc., la Pixar riesce comunque finalmente a distribuire nelle sale il suo secondo film di quest'anno (prima volta per lo studio): Il viaggio di Arlo, in italiano, mentre semplicemente "Il buon dinosauro" in originale.
Cosa succederebbe se l'asteroide non avesse colpito la terra? La risposta alla domanda da cui è nato Il viaggio di Arlo, viene anticipata nel prologo, con un'unica, impagabilmente flemmatica, inquadratura notturna, che segna subito il mood ellittico, buffo e irriverente del film, uno dei più strani, spericolati, e carichi di energia che la Pixar ha realizzato negli ultimi anni.