| Titolo originale | Madam ppang-deok |
| Anno | 2014 |
| Genere | Thriller, Sentimentale |
| Produzione | Corea del sud |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Pil-Sung Yim |
| Attori | Woo-sung Jung, Esom, So-young Park, Chang-Hoon Lee, Jeong Do-won Kim Do-Yeon, Gwi-hwa Choi, Hee-won Kim (II), Kim Hyun-sook (II), Kim Ja-yeong, Yang Jin-woo, Han Joo-Young, Pal-Young Park, Lee Sang-hwa, Se-ah Yun, Lee Seo-yi, Park So-dam, Yoo Soon-woong, Sukku Son. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,50 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 1 aprile 2015
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CONSIGLIATO NÌ
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Il professor Hak-kyu, romanziere, si trasferisce in una provincia remota per fuggire da uno scandalo in cui è stato invischiato e da una situazione familiare insostenibile. Lì conosce la giovane Deok-yi e tra i due nasce un rapporto passionale e clandestino. Prosciolto dalle accuse infamanti, Hak-kyu fa ritorno a Seoul, spezzando il cuore di Deok-yi in una notte dalle conseguenze tragiche. Dopo otto anni, durante i quali Hak-kyu è divenuto un autore di bestseller, il passato torna a bussare alla porta.
Mito classico della favolistica coreana, il pansori Simcheongga è stato oggetto di numerosi riadattamenti: alla base la storia di un padre non vedente e di una figlia disposta a sacrificarsi pur di ingraziare il Buddha e guarire il genitore. Yim Pil-sung sceglie audacemente la rivisitazione erotica, che conduce al tema del pansori attraverso la liaison tra un uomo sposato e una ragazzina. La cecità dell'uomo diviene incarnazione di una colpa e la tremenda vendetta della giovane un contrappasso eccessivo, tale da scatenare il meccanismo fatalista del pansori, benché in una veste insolita e scandalosa. C'è qualcosa del Kim Ki-duk più peccaminoso e qualcosa del thriller alla Attrazione fatale in Scarlet Innocence: scene di sesso esplicite quanto patinate, che raramente riescono a elevare la temperatura corporea dello spettatore. Spesso in anni recenti il cinema sudcoreano si è confrontato con l'erotismo, incappando immancabilmente in un softcore che ha più elementi in comune con Zalman King che con l'irriverenza anarcoide dei pinku eiga giapponesi. Coppie quasi sempre caratterizzate dalla disuguaglianza anagrafica - con il lato femminile molto più giovane del corrispettivo maschile - e dalla passività di una donna a cui è concessa solo la chance di una vendetta, spesso (Moebius) così sanguinaria ed eccessiva da renderla un personaggio ancor più negativo dell'uomo fedifrago e fallocrate. Scarlet Innocence non fa eccezione, in ambedue i suoi atti, suddivisi da una cesura netta tra la prima e la seconda parte: corteggiamento e innamoramento prima, girati con la convenzionalità di una soap opera, discesa nel noir e nella violenza poi, strizzando l'occhio all'estetica del gangster movie, specialità della casa. In sostanza poche le sorprese e molti i pleonasmi. Una prova comunque convincente per la star emergente Esom, credibile nel suo mutamento folle e radicale, e una conferma di scarsa espressività per Jung Woo-sung, il "buono" de Il buono, il matto, il cattivo, perennemente confinato al ruolo di mero oggetto delle attenzioni del pubblico femminile.