| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia, Russia |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Sergio Basso |
| Attori | Nicola Nocella, Edoardo Pesce, Camilla Filippi, Andrea Pittorino, Cristiana Capotondi Maxim Bychkov, Anna Potebnya, Bonny Mappilamattel, Laura Gaia Piacentile, Rachele Cremona, Olga Pogodina, Andrey Chernyshov. |
| Uscita | giovedì 20 febbraio 2014 |
| Distribuzione | Academy Two |
| MYmonetro | 2,70 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 24 febbraio 2014
Per cinque ragazzi di Alleghe la vita sembra scivolare dolcemente; ma sotto, in profondità, ardono i fuochi delle prime passioni. In Italia al Box Office Amori elementari ha incassato 29,7 mila euro .
Amori elementari è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
In un paesino sulle Dolomiti alcuni bambini d'età elementare vivono il loro "tempo delle mele" tra amori, promesse, incantesimi, fughe, tradimenti, litigi e riconciliazioni. Matilde ama Tobia da sempre, ma Tobia s'è invaghito di Agata, appena arrivata a mettere scompiglio nella piccola comunità di ragazzini uniti dalla passione per lo sport, che a quelle latitudini si pratica sul ghiaccio tra pattinaggio per le ragazze e hockey per i ragazzi. Non solo Matilde e Tobia sembrano promessi, ma anche Katerine e Aleksey che in comune hanno una identica matrice russa, lei adottata da italiani, lui figlio di una coppia russa trasferitasi nel nord d'Italia. Ne manca uno all'appello, è Ajit, figlio di una coppia di indiani immigrati chissà perché sulle Dolomiti. Ajit anche lui è innamorato, ma di Matilde e lo confessa al suo amico immaginario.
Un mondo in movimento quello dei bambini che stanno per diventare adolescenti, quasi schizofrenico, sempre scosso dal sorgere di sensazioni e sentimenti che non sono capaci di gestire se non con il gesto impulsivo e vorace.
Gli "amori elementari" di Sergio Basso non sono quelli adolescenziali e invero per questi bambini il "tempo delle mele" deve ancora venire con tutte le sue complicazioni e ossessioni. È un altro tempo, un tempo di passaggio e per questo ancora più difficile da definire. È questa l'ambizione del film: raccontare un preciso momento, quello dei dieci e undici anni, tra le elementari e le medie, e per farlo tenta di replicare l'estetica e il ritmo di quella età. Ecco che Basso, forte di un'esperienza maturata nel documentario aperto, libero e contaminato, dà sfogo alla sua visionarietà nel tentativo, a volte un po' troppo forzato, di piacere a quel pubblico specifico. Una regia elettrizzante, una fotografia lucida, un montaggio sincopato, una scenografia arabesca, una recitazione ingenua (molto scritta) e una libertà contagiosa di inventare attraversamenti e sconnessioni.
Tra le cose che rendono questo film a suo modo particolare c'è anche l'assetto produttivo che segna una delle rare co-produzioni con la Russia e un diretto apporto del Centro Sperimentale di Cinematografia (dove Basso si è diplomato).
A me piace vedere cinema impegnato ed impegnativo. Seguo con attenzione le recensioni del sito. Ma il cinema è anche un rito collettivo. Insomma, mi piace andare al cinema per condividere un film con gli amici; e a volte anche con i miei nipoti. Mi è piaciuto vederne crescere i gusti nel corso degli anni. Adesso la più grande a 14 anni e il piccolo 10.
I bambini si guardano. E pattinano sul ghiaccio. I maschi giocano ad hockey. Le femmine piroettano nel più grazioso pattinaggio artistico. Siamo ad Alleghe e al giovane Tobia (Pittorino) piace tanto la nuova arrivata Rachele che però gli preferisce un fantomatico ragazzo più grande mentre Matilde, innamorata di Tobia dalla terza elementare, non capisce che il lunatico (ha un amico immaginario molto [...] Vai alla recensione »