Viva l'Italia

Film 2012 | Commedia, 100 min.

Regia di Massimiliano Bruno. Un film Da vedere 2012 con Raoul Bova, Michele Placido, Ambra Angiolini, Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2012, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 25 ottobre 2012 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,18 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Viva l'Italia tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 5 aprile 2022

Colpito da una malattia che intacca parte del suo cervello, un politico corrotto si trasforma nel paladino della gente onesta. Il film ha ottenuto 2 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Viva l'Italia ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 5,3 milioni di euro e 1,5 milioni di euro nel primo weekend.

Viva l'Italia è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,18/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 1,70
PUBBLICO 3,03
CONSIGLIATO SÌ
Commedia amara dal buon ritmo nella migliore tradizione monicelliana-risiana.
Recensione di Simona Previti
Recensione di Simona Previti

L'ennesima famiglia italiana a cui tanta buona commedia ci ha abituato. "Soliti idioti" questa volta meno sgarrupati del solito perché figli di un potente politico (Placido): meno poveri sicuramente, ma non meno idioti. Spagnolo è Il nome di questo padre-burattinaio che tiene le fila dei tre figli e del loro successo (Gassman, Bova, Angiolini), così come di gran parte della politica italiana. È un passpartout per tutti: il consiglio d'amministrazione per uno, il concorso in medicina per l'altro - rigorosamente da raccomandato, un ruolo da attrice per lei - presa per forza nelle fiction in voga solo perché un NO a Spagnolo non si può dire. E poi a seguire incroci di favori e scambi di raccomandazioni, a chi ruba meglio e più in fretta. La storia della famigliola allo sbaraglio si staglia, fra luoghi comuni e mal costume generale, sullo sfondo della politica italiana - quella ormai da manuale - e della sanità che va a rotoli; dietro, un grande tricolore sventola senza vergogna "Viva l'Italia".
I politici sono ormai le facce note, i favoritismi eretti a sistema, le menzogne perpetrate e gli scandali da nascondere (trans e mignotte nascoste sotto l'ipocrisia del modello "buona famiglia italiana"). Ma sembra un sistema perfetto, che si autoregola da solo. Su tutto regna ignoranza e improvvisazione. Se non fosse che, ad un certo punto, il politico Spagnolo colto da un malore fulminante - una specie di demenza improvvisa che gira proprio quella corda pazza e pirandelliana del cervello - inizia a dire tutto quello che gli passa per la mente scompigliando le carte e rovinando equilibri. Il personaggio diventa così da perno del sistema (si scoprirà anche una vergognosa partecipazione alle mazzette che fecero ridere qualcuno la notte dell'Aquila), a una specie di Fool shakespeariano che si aggira per la folla con un ghigno derisorio (grande l'interpretazione di Placido) e che, forte della sua (immaginaria?) malattia, si libera dai sensi di colpa vomitando tutta la verità e permettendo agli altri personaggi di crescere, dirimersi e riparare i disastri di una vita. Il sopraggiungere della 'malattia' dunque è visto come ritorno al bene, ad uno stato di salute, come a dire - e neanche troppo velatamente - che lo stato delle cose è invece afflitto da una accecante demenza collettiva. E l'unico modo per uscirne è iniziare a dire e a pretendere la verità. L'immagine delle macerie dell'Aquila non può che essere dunque un'immagine-simbolo del paese in crollo, di fronte alla quale Spagnolo ammette al figlio (Gassman) la colpa della mazzetta presa per la costruzione della casa dello studente. Momento forte del film.
Partita quindi come una commedia alla Ben Stiller con gag incalzanti da italiuccia, il film prende la strada della migliore tradizione monicelliana-risiana in cui siamo stati maestri - diventa quindi amara e fa riflettere. Con qualche punta di lirismo che non stona. Il ritmo resta buono e ben equilibrato fra risate sincere (i vecchi ricoverati in ospedale sono in assoluto i migliori) ed emozione.
Alla fine gli orrori degli "italiani, brava gente", saranno in parte emendati da un anelito alla verità: un nuovo articolo della Costituzione sarà auspicato e applaudito: ARTICOLO 140 "Tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere la verità". I personaggi si rimboccano le maniche e si danno da fare per contare, almeno una volta nella vita, per un'azione fatta e non per "grazia" ricevuta. Così infrangono la legge dell'apparire, abbassano le maschere e si congedano con un inchino ed un calcio all'ipocrisia. Sipario.

Sei d'accordo con Simona Previti?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 14 novembre 2012
derriev

Curioso film questo "Viva l'Italia": per la prima mezz'ora è una stentata commediola con gag puerili, che sfruttano la parlata, sempre accattivante, del "romanesco" e il pecoreccio. Poi lentamente il film "decolla": la trama prende corpo, la vicenda diviene più seria e risulta pur godibile, anche se la retorica è sempre dietro l'angolo, [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te, poi,
orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto, e d'ogni cosa privo"
Una frase di (Ambra Angiolini)
dal film Viva l'Italia - a cura di Domenico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Marco Giusti
Il Manifesto

Che la fine del governo Berlusconi possa rilanciare la commedia di costume e un po'di satira politica? Magari sì, a sentire temi e battute del secondo film di Max Bruno, Viva l'Italia. Tra le tante: «La prossima volta che la dò chiedo il certificato medico», si lamenta l'escort che vede accasciarsi tra le sue braccia il politico corrotto Michel Placido.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy