| Titolo originale | Texas Killing Fields |
| Anno | 2011 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 109 minuti |
| Regia di | Ami Canaan Mann |
| Attori | Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan, Jessica Chastain, Chloë Grace Moretz, Jason Clarke Annabeth Gish, Sheryl Lee, Stephen Graham, Donna DuPlantier, James Landry Hébert, Sean Michael Cunningham, Coryn Elizabeth Cunningham, Marcus Lyle Brown, J.D. Evermore, Griff Furst. |
| Uscita | venerdì 15 giugno 2012 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,57 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 17 luglio 2014
Mike Souder e il suo partner Heigh alle prese con un serial killer che getta i corpi delle sue vittime in un'area paludosa. In Italia al Box Office Le paludi della morte - Texas Killing Fields ha incassato 105 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Texas City. Mike e Brian sono due agenti della omicidi, alle prese con un serial killer che abbandona i corpi straziati delle sue vittime, alcune delle quali giovanissime, in un'area paludosa e maledetta: i cosidetti "killing fields". Nonostante la scena del crimine sia fuori dalla loro giurisdizione, e Mike inizialmente cerchi di convincere il collega a lasciar perdere, l'agente Brian si sente in dovere di indagare su quei terribili delitti e fermare l'assassino. Quando sparisce Anne, la ragazzina del posto che Brian ha preso sotto la sua protezione quasi fosse una figlia, inizia una lotta contro il tempo e un viaggio anche metaforico nelle oscure e fangose paludi della società americana.
Dopo il successo di critica di Morning, la figlia di Michael Mann riprende l'idea del viaggio esistenziale ma la inscrive senza sbavature nel quadro di un genere tra i più esigenti e regolati quale è il poliziesco. La regia è solida e robusta, per quanto lontana dal riscrivere in qualsiasi modo i contorni della specie d'appartenenza. La scrittura è più ordinaria, non solo negli snodi narrativi ma soprattutto nei dialoghi. Il film funziona al meglio, allora, dove non servono troppe parole, come nella costruzione dell'incontro/confronto tra i due protagonisti, che la figura femminile affidata a Jessica Chastain per una volta contribuisce ad unire anziché a dividere. Inquieti ed eccitabili, costretti ad un costante faccia a faccia con la possibilità della morte, i due detectives sono nel posto giusto con le facce giuste: quelle di Worthington e Dean Morgan, credibili come concentrati di tensioni esasperate -tensione morale, tensione religiosa messa alla prova, tensione nervosa-, più di quanto lo sia la brava Chastain quando mena il pugno.
Nonostante questo genere di racconto sia tra i più classici e mappati (e la mappa è anche un oggetto importante del film, con le sue foto di vite scomparse nel nulla), l'autrice non si appoggia a schemi di regia troppo standardizzati e sa farci entrare nel territorio d'indagine attraverso prospettive tese e sottili. Apprezziamo, dunque, l'approccio delicato al racconto di fatti brutali e lo preferiamo là dove non si compiace di far avvertire la macchina da presa, come fa invece in testa al film e in coda (con uno specchietto retrovisore che urla "papà!"), forse ancora troppo preoccupata di dover dimostrare qualcosa a qualcuno.
Niente di straordinario, ma un buon film medio che sa prendere una storia apparentemente convenzionale e la sa raccontare con la giusta tensione, bella atmosfera, ottima recitazione. Insomma, il buon cinema americano, quello che ci manca così tanto da quando Hollywood è finita nell'inferno dei blockbuster fumettari inguardabili e soporiferi.
Protettivo come tutti i padri, Michael Mann ha accompagnato oggi al Lido la figlia Ami in competizione con Texas Killing Fields, suo secondo film da regista. Anche l’altra figlia, Aran, è coinvolta nel progetto: muove i primi passi come scenografa e produttrice, ma a differenza della sorella ha preferito restare nell’ombra. Il film di Ami è stato accolto benevolmente in sala ma senza entusiasmi, e l’incontro con la stampa ha l’aria di un routinario colloquio genitori-studenti.
Un serial killer dissemina cadaveri femminili mutilati nelle desolate paludi dei «killing fields» (è il titolo originale: Texas Killing Fields). Due detective indagano. Uno (Sam Worthington, già in Avatar) è giovane, texano, separato, in teoria ligio alle regole; l’altro (Jeffrey Dean Morgan), è un maturo newyorkese sposato e osservante (con battibecchi sul Papa che non sentiremo mai in un film italiano). [...] Vai alla recensione »