| Titolo originale | Beasts of the Southern Wild |
| Anno | 2012 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Benh Zeitlin |
| Attori | Quvenzhané Wallis, Dwight Henry, Levy Easterly, Lowell Landes, Pamela Harper Gina Montana, Amber Henry, Jonshel Alexander, Nicholas Clark, Henry D. Coleman, Kaliana Brower, Marilyn Barbarin, Joseph Brown, Kendra Harris, Jovan Hathaway, Hannah Holby, Philip Lawrence, Jimmy Lee Moore. |
| Uscita | giovedì 7 febbraio 2013 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | Satine Film |
| MYmonetro | 3,78 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 30 agosto 2015
Quando il padre si ammala, Hushpuppy decide di sfidare la natura per andare in cerca della madre. Il film ha ottenuto 4 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 1 candidatura a BAFTA, 3 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, a AFI Awards, In Italia al Box Office Re della terra selvaggia ha incassato 655 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Hushpuppy ha sei anni e vive sola con il padre Wink nelle paludi del sud della Louisiana, in una zona chiamata la Grande Vasca, per gli allagamenti a cui va incontro in occasione dei cicloni. Mentre lo spettro di un terribile uragano spaventa la comunità del luogo, mettendo in fuga molti, Wink scopre di essere gravemente malato e di dover preparare la figlia a cavarsela da sola. Il suo desiderio è che Hushpuppy non abbandoni la sua terra, ma ne diventi un giorno il re, la creatura più forte.
Re della terra selvaggia è un esordio storico, di quelli che contengono una tale potenza che rischiano di segnare la vita del suo autore per sempre. Perché è un film nel quale accade una magia, per cui le contraddizioni coesistono fruttuosamente e ciò che altrove sarebbe sembrato un difetto qui diventa una ricchezza. A partire dal budget. Piccolo, nelle coordinate della storia così come negli ambienti ritratti, il film contiene però il pathos della grande avventura, l'estetica della grande parabola mitologica sulla fine e l'inizio del mondo e nessun sentore della misura minimalista di tanti esordi. Eppure non esonda mai, non si ha mai la sensazione che sia sovraccarico o pretenzioso: la sua superficie è fatta di piccole cose, dialoghi brevi, sguardi più testardi che tristi, ma, sotto, si percepisce la presenza di un mondo sommerso, un discorso profondo sulla paura della perdita. Si dice che nella vita il destino ci riservi ciò che siamo in grado di sopportare ed è un pensiero che si addice alla perfezione al personaggio di Hushpuppy, ma anche al film nella sua globalità.
Zeitlin ha trovato in Quvenzhane Wallis un'interprete straordinaria, viatico ideale per percorrere una storia che sovrappone realtà e immaginazione. All'interno di un quadro quasi documentaristico, che il regista ha conosciuto così bene da poter restituire con una naturalezza e una verità rare, Hushpuppy è infatti una bambina che ha paura e, come tutti i bambini che provano un'emozione forte, ha bisogno di illustrarla con delle immagini. In quei momenti, il regista passa dunque a lei il testimone del film ed ecco apparire le "creature selvagge" (che già avevano visitato il piccolo Max del film di Spike Jonze), del tutto simili ai bisonti delle prime pitture rupestri e infatti protagoniste del racconto di sé che la bambina sta lasciando ai posteri (gli scienziati che arriveranno nella Grande Vasca "tra un milione di anni").
Il passaggio all'età adulta, tema ricorrente di moltissima produzione cinematografica, qui assume i toni insoliti e le proporzioni mitiche della lotta per la sopravvivenza e della strenua resistenza alla normalizzazione. "Chi è l'uomo?" urla Wink, "Io sono l'uomo", risponde Hushpuppy. Il bambino interiorire se ne andrà, e così il padre, ma lei lo avrà fatto suo quanto basta.
".… l'intero universo si regge sull'incastro perfetto di tutte le cose, se un pezzo si rompe, anche il più piccolo, l'intero universo si rompe .… quando tutto è silenzio vedo ciò che mi ha creato volare intorno in pezzettini invisibili e capisco che sono anche io un pezzettino di un grande, grandissimo universo" Hushpuppy Non [...] Vai alla recensione »
Una bambina immersa in un mondo selvaggio cerca di sopravvivere e dare un senso a ciò che le accade fondendo esperienze concrete, fantasticherie parareligiose e brutali precetti educativi con lo sguardo mitico e il sentimento del mondo aurorale tipici della sua età. Se non fosse uno dei film più sorprendenti dell'anno, Re della terra selvaggia potrebbe essere un ciclo di leggende illustrate da un geniale [...] Vai alla recensione »