La storia di Vincenzo Peruggia, l'uomo che nel 1911 rubò la Gioconda dal Louvre. Espandi ▽
Dimentichiamo Dan Brown. Il protagonista della storia
leonardesca più appassionante è Vincenzo Peruggia, l'uomo che
nel 1911 rubò la Gioconda dal Louvre. La tenne con sé per due anni,
finché le autorità francesi riuscirono a rintracciarlo. Nessuno,
neanche il diretto interessato, ha mai dato una spiegazione al
mistero di questo gesto. Un secolo dopo, ci prova Joe Medeiros,
per molti anni autore del Tonight Show di Jay Leno, che va in
cerca della famiglia Peruggia per scoprire insieme la verità. Un
film ricco di ironia e passione, nella cui trama si riconosce la
mano brillante del professionista dell'intrattenimento. Il giallo
di un caso irrisolto che è anche una storia d'amore: quello per
un'arte capace di ispirare "delitti passionali". Recensione ❯
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Con il Don Giovanni di Mozart e Da Ponte si sono misurati tutti: non solo musicisti e musicologi, ma psicologi, filosofi, sociologi, critici letterari, narratori, poeti, cineasti. Espandi ▽
Con "Don Giovanni", quasi certamente Mozart e Da Ponte non volevano far altro che tener fede all'impegno preso con il loro committente, il direttore del Teatro Nazionale di Praga: dar vita a uno spettacolo che replicasse il successo delle Nozze di Figaro. Da Ponte (stando alle sue Memorie) propose, come soggetto, le avventure del "dissoluto punito" e Mozart approvò convinto, consapevole dell'efficacia teatrale dell'intreccio. Quella che il pubblico praghese applaudì con entusiasmo il 29 ottobre 1787, invece, non fu solo un'ottima opera: sarebbe diventata l'opera più analizzata della storia del teatro musicale. Recensione ❯
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Tratto dal romanzo "Jolanda, la figlia del Corsaro nero" di Emilio Salgari, il film traspone ai tempi moderni una storia antica e leggendaria. Espandi ▽
Il film è tratto da "Jolanda, la figlia del Corsaro Nero" di Emilio Salgari ma è rivisitato e trasposto ai tempi nostri. I personaggi di Carmeaux e Wan Stiller rivivono attraverso Mimmo e Sussò, due pescatori della città vecchia di Taranto. Sono entrambi alla ricerca di Carmela (nel libro chiamata Jolanda di Ventimiglia) ma, convinti da un personaggio che si chiama Morgana (Henry Morgan nel romanzo), cominciano a perdersi in conversazioni legate a vecchie prigionie. Recensione ❯
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Nonostante un soggetto perfetto per le intenzioni del film, il lavoro di Fiascaris è altalenante nel livello, nell'impegno e nel tono. Azione, Commedia - Italia, Germania2012. Durata 88 Minuti.
Il film è l'opera prima di Michele Fiascaris che ha voluto girare la sua gangster-comedy tra l'Italia e Londra. Espandi ▽
Una coppia di gangster da quattro soldi uccide una prostituta in discoteca non sapendo che quest'omicidio scatenerà una clamorosa guerra tra bande nella quale loro diventeranno i principali capri espiatori, braccati da tutti i lati. Recensione ❯
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Una nuova puntata del viaggio condotto dall'attivista femminista Laura Annibali nell'universo lesbico italiano. Documentario, Italia2012. Durata 45 Minuti.
Il documentario si presenta come una raccolta di interviste a donne lesbiche che sono uscite allo scoperto. Espandi ▽
Questo documentario si presenta come una raccolta di interviste-confessioni di donne lesbiche, provenienti da mondi ed esperienze di vita molto diversi tra loro, accomunate dal coraggio di dichiararsi e vivere apertamente la loro diversità. Recensione ❯
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La vita della donna che amò Garibaldi e, insieme a lui, lottò per l'Unità d'Italia. Espandi ▽
L'avvincente storia della donna che fu a fianco di Giuseppe Garibaldi nella lotta per l'Unità d'Italia. Il racconto di dieci anni d'amore tra Anita e l'Eroe dei Due Mondi, dal loro incontro in Brasile al trasferimento a Montevideo, in Uruguay, fino al rientro nel 1848 in Italia. L'anno successivo nella fattoria del patriota Guiccioli, in località Mandriole di Ravenna, Anita morirà. Recensione ❯
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Il documentario racconta un uomo brillante che attraverso i suoi ricordi passa in rassegna quel momento fantastico e particolarmente vitale che fu il cinema italiano a cavallo degli anni '60: l'incontro con Lizzani, la Roma della Dolce Vita da Via Veneto Espandi ▽
La vita e la carriera di Giuliano Montaldo, uno straordinario cineasta italiano che ha anche svolto, in qualità di presidente di Raicinema, un importante ruolo istituzionale. È il ritratto di un grande regista e intellettuale, e al tempo stesso di una figura elegante che ha fatto del cinema la sua passione, come pure un personalissimo strumento di ricerca sul piano civile. Recensione ❯
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Nel 1987 Bologna era considerata la Berlino italiana. L'Emilia Romagna era il simbolo del PCI dove tutto andava bene, era il laboratorio dell'espressione e della libertà. Poi arrivano loro, i Disciplinatha che sbattono in faccia ad una platea incredula i loro live fatti di estremismo hardcore industrial, provocazioni visuali, immaginario fascista sinistramente avveniristico e profezie foschissime sul futuro dell'Italia e dell'Europa. Il pubblico si spacca: chi li ha odiati, chi li ha amati e chi ha temuto il cortocircuito culturale inutilmente innescato da loro in quel lontano 1987. Disciplinatha fu solo incidentalmente un progetto musicale, in altre epoche sarebbe stato un nucleo di martiri della libertà o una cellula golpista impazzita. Con interviste a Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Jello Biafra, Mercy degli Ianva e Manuel Agnelli, Questa non è un'esercitazione racconta la parabola del gruppo dal 1987 al 1997. Recensione ❯
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Milano e la moda italiana visti attraverso gli occhi di MAD. Espandi ▽
Maddalena Sisto, detta Mad, cresce in provincia, ad Alessandria, con il sogno di diventare pompiere o pittore. S'iscrive ad architettura a Milano per disegnare, ma la facoltà in quegli anni è molto tecnica e poco artistica. Fa dunque di Vogue il suo testo universitario e lo studia con metodo per passare il colloquio e venire assunta per redigere le didascalie di moda. Con il tempo, riuscirà ad imporre i suoi disegni, oltre alla scrittura, e lavorerà come illustratrice per le riviste più prestigiose del settore, in Italia e all'estero. Recensione ❯
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Cosa può causare un aumento così rapido e intenso della temperatura delle acque? Quali saranno le conseguenze Espandi ▽
Il Mediterraneo, soprattutto quello profondo, si sta riscaldando più velocemente di tutti gli altri mari del Pianeta. L'aumento di circa 2-3° C di temperatura, con temperature superficiali anche di 29°C, ha già prodotto cambiamenti notevoli nella biodiversità e alcune specie sono migrate a nord, mentre specie esotiche sono arrivate: oltre 600 nuove specie sono entrate da Suez e da Gibilterra, e si sono già acclimatate. Cosa può causare un aumento così rapido e intenso della temperatura delle acque? Quali saranno le conseguenze? Completamente girato in alta definizione, "Mediterraneo bollente" avrà come scenario principale le coste e i paesi mediterranei, e sarà arricchito da importanti paralleli con i mari artici e antartici. Studiare il Mare Nostrum significa anche prevedere ciò che potrebbe accadere in molti altri mari interni sparsi sul nostro pianeta. Con l'ausilio di un nutrito team di ricercatori ed esperti, che da anni studiano i fenomeni che stanno interessando il Mediterraneo, ci sarà possibile comprendere quali potranno essere le conseguenze di questi cambiamenti per tutte le specie viventi che dipendono dal Mediterraneo, uomo compreso. Recensione ❯
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Dipartimento di chirurgia robotica. Tramite un joystick, un medico chirurgo esegue un'intera operazione comandando le braccia di un robot. Il cortometraggio nasce dalle contaminazioni tra cinema e arte visiva, di cui il regista italiano Yuri Ancarani è esponente. Recensione ❯
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Come avvicinarsi alla più antica comunità ebraica occidentale, quella di Roma? Gianfranco Pannone lo fa attraverso tre testimoni, che rappresentano altrettante generazioni: David, Giovanni e Michela. Avvolgendo i tre testimoni, Roma, con le sue antiche vestigia, diventa la quarta protagonista. Una città sorprendente e contraddittoria, dove la Comunità ebraica ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, resistendo alle persecuzioni secolari della Chiesa cattolica, con cui oggi si coltiva un dialogo proficuo. E a parlarcene sono anche altri testimoni: il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, la cantante Evelina Meghnagi, i giovani esponenti della Comunità Daniele Regard e Tobia Zevi. Recensione ❯
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L'estremo capolavoro di Puccini va in scena nell'ormai classico, applauditissimo allestimento del regista cinematografico Giuliano Montaldo. Espandi ▽
Il testamento di Giacomo Puccini è anche la sua opera più innovativa, quella con cui, più di ogni altra, il compositore cercò di tenere il passo con quanto di più avanzato stava accadendo nel teatro musicale europeo a lui contemporaneo, di cui aveva perfetta consapevolezza (si è parlato, a proposito di Turandot, ad esempio, di echi straussiani). Già l'argomento è inconsueto per Puccini: una fiaba "cinese", in gran parte crudele, che i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni trassero dall'omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi (1762). Con protagonista non una donna reale, come Mimì, Manon o Butterfly, ma un'algida principessa che dispensa morte per due terzi dell'opera. Recensione ❯
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Il documentario racconta una pagina di una storia di confine, tratteggiando la vita della comunità italiana in Istria negli anni '70 fino alla morte di Tito, nel 1980, attraverso lo sguardo e il vissuto dei bambini e degli adolescenti (oggi quarantenni) della comunità italiana. Recensione ❯
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Un film diretto da John Charles Jopso, ambientato nella Parigi del XIX secolo. Espandi ▽
Parigi, 1889. Isolato dalla barriera della lingua francese e di elitarismo, una ristretta cerchia di eccentrici artisti stranieri conosciuti come "Les Absintheurs" (The Absinthe Drinkers) sistabiliscono a Montmartre ormai decadente, al culmine del movimento impressionista. Quando la giovane pittrice tedesca Artemisia von Rach arriva da Berlino per partecipare alla Women's Academy, Les Absintheurs immediatamente riconoscono il suo talento immenso ed è accolta nella loro cricca. Recensione ❯
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