| Titolo originale | L'exercice de l'Etat |
| Anno | 2011 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia, Belgio |
| Durata | 112 minuti |
| Regia di | Pierre Schoeller |
| Attori | Olivier Gourmet, Michel Blanc, Zabou Breitman, Laurent Stocker, Sylvain Deblé Jacques Boudet, François Chattot, Arly Jover, François Vincentelli, Brice Fournier, Stéphan Wojtowicz, Eric Naggar, Didier Bezace. |
| Uscita | giovedì 18 aprile 2013 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Pier Francesco Aiello per PFA Films e Feltrinelli |
| MYmonetro | 3,03 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 15 giugno 2015
La vita da ministro in un film che riflette su quanto a lungo possano resistere gli uomini in uno Stato che divora chi lo serve. Il film ha ottenuto 11 candidature e vinto 3 Cesar,
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CONSIGLIATO SÌ
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Il Ministro dei Trasporti francese Bertrand Saint-Jean viene svegliato nel cuore della notte dal suo segretario personale. Un bus carico di studenti è precipitato in un burrone e ci sono numerosi morti. Il Ministro non può esimersi dal recarsi lì e portare le condoglianze del Governo, nonché dare l'impressione di coordinare i soccorsi.
È questo l'inizio di un film che riesce a elevarsi rispetto alla scontata denuncia della vita dei "politici" grazie alla straordinaria prova di un attore come Olivier Gourmet, che riesce a essere sempre all'altezza dei ruoli affidatigli. Sia che, come in questo caso, si trovi a essere il protagonista assoluto o che, come in alcuni film dei Dardenne, gli venga assegnato un cameo come attore feticcio. Dietro le lenti di Bertrand Saint-Jean l'attore sa far brillare tutti i sentimenti. Dalla frustrazione di chi vuole sempre maggiore potere all'ambiguo rapporto di collaborazione/invidia nei confronti del segretario, al bisogno di "normalità" inseguito e temuto al contempo. È proprio su quest'ultimo che Schoeller decide di puntare, più che sugli intrighi di palazzo. Bertrand cerca di trovare rimedio alla solitudine profonda che avverte nell'intimo provando a conoscere un po' meglio la vita del suo riservato autista. Visiterà il suo camper collocato dinanzi alla casa in costruzione (sogno che dovrebbe avverarsi mattone dopo mattone) e farà la conoscenza della sua compagna di origini sarde. Un giorno, però, sarà proprio una sua decisione azzardata a far saltare drammaticamente questa tenue relazione e, al contempo, a far ripartire la sua ascesa al potere. La solitudine tornerà a dominare.
Un coccodrillo in una spaziosa e lussuosa stanza ingoia una donna nuda. E’ questo l’incipit onirico che dà inizio alla vicenda di Bertrand, ministro dei Trasporti francese, alle prese con gli incubi del potere capace di divorare ogni cosa, compreso chi è indifeso e coperto solo della propria pelle. Svegliato nella notte da una telefonata che lo informa di un terribile [...] Vai alla recensione »
L'esercizio dello Stato ("L'exercice de l'État", Francia e Belgio, 2011, 115') si apre con un sogno di Bertrand Saint-Jean (Olivier Gourmet). Una donna nuda attraversa un salone in cui uomini mascherati apparecchiano simboli di potere. La attende un coccodrillo con la bocca orridamente spalancata, e lei ci si infila come se la penetrasse. O forse ne è inghiottita, risucchiata.