| Titolo originale | Qui a Envie d'Être Aimé? |
| Anno | 2010 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Anne Giafferi |
| Attori | Éric Caravaca, Arly Jover, Valérie Bonneton, Jean-Luc Bideau, Benjamin Biolay Philippe Duquesne, Quentin Grosset, Arauna Bernheim-Dennery, Agnés Sourdillon, Guillaume De Tonquedec, Joséphine Fresson, Jean-Pol Brissart, Amandine Dewasmes, Pierre Aussedat, Pascale Geille, Pierre Jacquier, Amélie Denarié, Antoine Chain, Amélie Lecoeur, Philippe Hervouet, Celine Ollivier, Pierre Giafferi, Jean-Luc Voyeux, Myriam Jouannet, Philippe Leroy (II), Arnaud Le Bozec, Murielle Martinelli. |
| Uscita | giovedì 21 marzo 2013 |
| Distribuzione | Microcinema |
| MYmonetro | 2,70 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 29 marzo 2013
Antoine inizia a frequentare la catechesi di una parrocchia, tra la derisione altrui e lo scetticismo proprio. In Italia al Box Office L'amore inatteso ha incassato 62,1 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Su invito dell'insegnante del figlio, Antoine, avvocato parigino, quarantenne e non credente, partecipa ad un incontro di catechesi al solo fine di non risultare scortese. Dopo l'iniziale scetticismo, però, scatta in lui, apparentemente realizzato nonostante i problemi relazionali con il figlio adolescente così come con l'anziano padre, un profondo cambiamento che lo porterà a seguire l'intero percorso di educazione religiosa, all'oscuro di una moglie medico di cui teme il giudizio o meglio la derisione.
Nelle parole di Thierry Bizot, autore del romanzo autobiografico "Catholique Anonyme" da cui la regista Anne Giafferi ha tratto la sceneggiatura, la pellicola racconta la vicenda di un "coming out spirituale", fin dall'inizio calata in un contesto alto borghese dove il raggiungimento degli obiettivi professionali va di pari passo con la fede in se stessi. Per questo motivo, l'avvicinamento e poi l'innamoramento per Gesù sono vissuti inizialmente da Antoine come un tradimento nei confronti dell'idea che ha sempre avuto di sé, anche a causa di un ambiente sociale troppo incline ad un'intollerante ironia verso il trascendente.
È proprio in questa difficile evoluzione che si sente la sensibilità della regista, nel seguire cioè una metamorfosi capace di investire anche i corpi in scelte attoriali spesso azzeccate: si pensi alla mole dell'anziano padre vicino al quale Antoine quasi sparisce, ai movimenti nervosi del fratello fallito, al volto comprensivo e ugualmente severo della moglie. Film di famiglia per più ragioni, l'autore del romanzo e la regista sono marito e moglie nella realtà, è tutto focalizzato sul contrasto tra membri di uno stesso nucleo, sull'incompatibilità e la ricerca di un'unità: nel rapporto conflittuale con il figlio, adolescente sensibile e introverso, Antoine proietta l'ombra di quello avuto da sempre con il proprio genitore, in una riproposizione della Parabola del figlio prodigo che sembra quasi la struttura latente di tutta la sceneggiatura.
Realizzato con garbo e ammirevole pudore, L'amore inatteso è un lavoro gradevole, ma purtroppo di breve scavo, gli avrebbe giovato un tessuto maggiormente svariato e un disegno globale meno prevedibile. Agli autori si può forse muovere l'appunto di aver voluto consegnare un ritratto eccessivamente esemplare, quasi volesse essere, sotto l'aspetto anche leggero, una moderna parabola sull'intolleranza nei confronti di ogni credente. Distribuito nelle sale italiane con tre anni di ritardo.
Thierry Bizot, noto intellettuale, attraversa una crisi mistica che lo porta nel giro di poche settimane dallo scetticismo alla fede ed ha raccontato questa sua esperienza in un libro che sua moglie Anne Giafferi ha voluto sceneggiare e ne ha ricavato un film Un originale e gradevole commedia francese che si addentra in un campo minato; la fede [...] Vai alla recensione »
Un professionista di successo, sposato e padre di due figli, attraversa una crisi esistenziale che lo conduce nel giro di poche settimane dallo scetticismo alla fede. È successo a Thierry Bizot, che sull'esperienza ha scritto un libro, Catholique Anonyme, ora trasposto in film dalla moglie Anne Giafferi, sceneggiatrice tv al suo esordio nella regia.