| Titolo originale | À bout portant |
| Titolo internazionale | Point Blank |
| Anno | 2010 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Francia |
| Durata | 84 minuti |
| Regia di | Fred Cavayé |
| Attori | Gilles Lellouche, Roschdy Zem, Gérard Lanvin, Elena Anaya, Mireille Perrier Claire Pérot, Moussa Maaskri, Pierre Benoist, Valérie Dashwood, Virgile Bramly, Nicky Naudé, Adel Bencherif, Vincent Colombe, Chems Dahmani, Grégoire Bonnet, Brice Fournier, Patrice Guillain, Max Morel, Diane Stolojan, David Saada (II), Arnaud Maillard, Laurence Pollet-Villard, Julie Mouamma, Bénédicte Dessombz, Grégoire Guist'hau, Sylvia Amicone, Frédéric Kontogom, Dorothée Tavernier, Bertrand Disset, Jean-Charles Rousseau, Frédéric Dessains, Sebastien Vandenberghe, Jean Selesko, Sylvain Maury, Marie-Catherine Soyer, Léa Philippe, Angelo Aybar, Jacques Colliard, Frans Boyer, Philippe Couerre, Eric Malo, Arnaud Klein, Jade Breidi, Robin De Lano, John Sehil. |
| MYmonetro | 2,77 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 14 marzo 2017
Un intrigo dove un improvviso rapimento dà il via ad un'adrenalinica a corsa contro il tempo. Al Box Office Usa Point Blank ha incassato 196 mila dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Samuel e Nadia Pierret sono innamorati, sposati e in procinto di avere una bambina. Tutto procede bene, Nadia deve solo rilassarsi sul suo divano mentre Samuel prepara una ratatouille e un esame da infermiere. Sulla routine coniugale incombe però un evento più grande di loro. Scongiurata la morte di Hugo Sartet, un pericoloso criminale gravemente ferito e adesso sorvegliato dalla polizia, Samuel diventa la pedina di un gioco di potere che sequestra sua moglie e fa di lui un ricercato. Ricattato da chi ha in mano la vita di Nadia e di sua figlia, avvia una corsa contro il tempo e contro un nemico che ha il volto insospettabile della legge. Uniti loro malgrado in un comune destino, Samuel e Hugo troveranno la maniera di collaborare e di dimostrare, ciascuno a suo modo, la propria innocenza.
I francesi definirebbero, a ragione, À bout portant un polar fatigant. Stancante per l'irriducibile protagonista di Gilles Lellouche, che non smette di correre, in fuga da o alla ricerca di, ed estenuante per lo spettatore, che non tira il fiato per ottantaquattro minuti. E proprio lì sta l'attrazione e il richiamo del film di Fred Cavayé, di nuovo alle prese con una coppia assediata dopo Pour Elle, che ha meritato il remake di Paul Haggis con Russell Crowe (The Next Three Days).
In pericolo è di nuovo la moglie, questa volta rapita, in azione ancora il marito, costretto una volta di più dagli eventi e naturalmente pronto a tutto pur di salvare la bella ed 'esotica' Elena Anaya. A cambiare è il quadro dell'azione, che prevede per l'occasione una guerra tra poliziotti ostili e rappresentanti dell'ordine virili. Gilles Lellouche, più ruffiano di Vincent Lindon, meno gladiatorio di Russell Crowe ma altrettanto determinato a fargliela vedere ai cattivi di turno, indossa la maschera dell'ordinarietà, che si farà neanche a dirlo straordinaria. Provocato, l'infermiere di Lellouche supera lo smarrimento e le botte, attingendo a insospettabili risorse e stupendo il partner 'obbligato' di Roschdy Zem. La forzata solidarietà tra i due protagonisti, la suspense che minaccia la vita della moglie, la corruzione morale degli uomini della legge, tutto contribuiva a fare di À bout portant un polar potenzialmente ideale, che alla tensione sadica hitchcockiana aggiungeva l'ambiguità morale di Jean-Pierre Melville.
A conti fatti e messi in scena però, À bout portant è un action ad alto tasso sentimentale che lascia inespresse le sottigliezze della scrittura, confinandosi in atmosfere livide, confondendo efficacia e rilancio, esagerando lo sguardo accigliato di Gérard Lanvin, mai così cattivo e caricaturale, e facendo rimpiangere lo charme da serie B di Pour Elle.
Nondimeno il film di Cavayé si lascia guardare e godere come un agile e disimpegnato film della domenica sera. Ma il cinema di genere francese merito di meglio, Fred Cavayé può fare meglio. Meglio di lui ha fatto sicuramente Roschdy Zem, con un'interpretazione 'melvilliana' e il nome di Alain Delon (Sartet) ne Il Clan dei siciliani.
À Bout Portant (2010) film di Fred Cavayé con Gilles Lellouche, Ro-schdy Zem, Gérard Lanvin, Elena Ananya, Mireille Perrier, Claire Pérot, Moussa Maaskri, Pierre Benoist, Valérie Dashwood, Virgile Bramly, Nicky Naudé, Grégoire Bonnet, Brice Fourniert, Max Morel, Arnaud Maillard Thriller altamente adrenalinico, [...] Vai alla recensione »