| Anno | 2010 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Tom McGrath |
| Attori | Will Ferrell, Tina Fey, Jonah Hill, David Cross, Brad Pitt, Justin Theroux Ben Stiller, Jessica Schulte, Tom McGrath, Emily Nordwind, J.K. Simmons, Ella Olivia Stiller, Quinn Dempsey Stiller, Brian Hopkins, Christopher Knights, Mike Mitchell, Jasper Johannes Andrews, Jack Blessing, Stephen Kearin. |
| Uscita | venerdì 17 dicembre 2010 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,62 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 gennaio 2011
Megamind, il supercriminale più intelligente del mondo, si trova nell'improbabile ruolo di eroe buono della storia. In Italia al Box Office Megamind ha incassato 7,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Entrambi sparati via da un pianeta prossimo all'autodistruzione quando ancora erano bambini ed atterrati sulla Terra in contesti diversi, Metro Man e Megamind sono l'uno lo specchio dell'altro. Il primo bello, atletico e pieno di tutte le virtù è l'idolo delle folle già da piccolo, il secondo, cresciuto in un penitenziario, di attitudine curiosa ma molto più imbranato, non può che dedicarsi al male per poter riuscire in qualcosa, per essere qualcuno. Nascono così il supereroe e il supercattivo di Metro City. Uno mette in pericolo la città, l'altro salva le persone. Almeno fino a che inaspettatamente Megamind non riesce nell'impresa che per antonomasia è negata ai cattivi da fumetto: uccidere Metro Man. A quel punto il supercattivo, libero di spadroneggiare come ha sempre sognato di fare, si rende conto di quanto gli manchi il suo opposto per essere completo e cerca di trovare qualcuno che lo rimpiazzi.
La Dreamworks ha sempre giocato sugli stereotipi, le maschere e i ruoli dei personaggi all'interno dei generi. Fin da Shrek, uno dei suoi più grandi successi e per questo lo stampino di molti altri film a venire, lo studio di animazione ha cercato di realizzare delle parodie citazioniste in forma di cartone animato, non riuscendo sempre a centrare l'obiettivo di un film divertente e gradevole. Per questo la riuscita in pieno di Megamind suona come una vera vittoria, perchè senza cambiare strada e senza imitare nessun altro, questa volta la formula ha pagato. Ne sia dimostrazione la divertente citazione di Marlon Brando papà di Superman (come accade nel film di Richard Donner), un espediente che invece che deludere come al solito si rivela uno dei momenti migliori del film.
La storia di Megamind e Metro Man, le personificazioni di bene e male presi nella routine della lotta da fumetto, è rotta dall'evento, possibile solo in una parodia, della morte del bene. Questa rottura consente l'inizio della tipica parabola Dreamworks, quella della figura apparentemente cattiva che in un contesto diverso dal normale si rivela anche più buona di quella solitamente etichettata come "bene".
Ma al di là di una morale che non presenta nessuna novità rispetto al passato, è il modo con il quale finalmente anche i cartoni Dreamworks riescono a parlare di sentimenti autentici e universali a rendere Megamind un film fuori dall'ordinario. Merito di un racconto più attento del solito alle nuances narrative, in cui la frenesia per l'azione (che comunque è presente) lascia il posto in più di un caso a ottimi dialoghi e merito probabilmente di alcuni nomi che nei titoli di coda vengono accreditati come "creative consultant" o produttori esecutivi come Ben Stiller, Guillermo Del Toro e Justin Theroux.
L'idea molto moderna e poco classica del male come indispensabile controparte del bene e come sua filiazione diretta sembra essere la stessa alla base di opere fortemente imparentate con il fumetto come Il cavaliere oscuro. Non contrasto ma compenetrazione delle due forze che prendono i propri ruoli unicamente in base al contesto in cui agiscono, senza presupporre una naturale propensione per una delle due parti. Inoltre, come già accadeva nel molto simile Gli Incredibili, l'unica figura realmente negativa e condannabile di tutto il film non è il malvagio animato dalla sete di conquista, quanto il pigro che cerca la scorciatoia, colui che vuole arrivare a livello degli eroi senza averne le vere caratteristiche morali ed etiche.
In aggiunta a queste componenti Megamind si distingue anche per un passo in avanti tecnologico che diventa espressivo. Contrariamente a quanto accade solitamente, gran parte della messa in scena dei momenti sentimentalmente topici del film punta infatti sulla recitazione. Strano a dirsi per un cartone animato, eppure l'evidente miglioramento dell'espressività dei personaggi disegnati in computer grafica si traduce nella capacità di trasmettere sensazioni in maniera più sottile e raffinata. È qualcosa che avevamo visto accadere già nel cartone animato della concorrenza Toy Story 3 e che ritroviamo anche qui in più di un'occasione. A fronte delle solite smorfie e mossette, finalizzate alle gag fisiche e verbali, in Megamind sono presenti anche alcuni momenti seri, tanto brevi e circostanziati, quanto intensi proprio grazie all'espressività visuale.
Accade così che il racconto in forma animata di supereroi e supercattivi da un altro mondo, riesca a parlare di umanità e sentimenti meglio di tanto altro cinema apparentemente più legato alla realtà.
I percorsi didattici
» A scuola Megamind viene emarginato e bollato come "cattivo". In carcere il direttore gli dice: "Tu non cambierai mai e sarai sempre cattivo". Ti sembra giusto imprigionare una persona in un ruolo negativo? A forza di sentirselo ripetere la persona non potrebbe iniziare a crederci e quindi a comportarsi sempre e comunque male, come succede a Megamind?
» Quando si esibisce sul palco di fronte agli abitanti di Metro City, Metro Man si dà molte arie. Secondo te è giusto che le superstar si sentano superiori alle persone "normali"? Oppure dovrebbero avere un atteggiamento più umile verso i fan?
» In diversi momenti Megamind è una parodia di Superman (1978). Perché non recuperi il dvd di quel vecchio film cult e scopri tutte le somiglianze? Ti aiuto un po' io: i piccoli alieni spediti sulla terra da un altro pianeta, la rivalità tra l'eroe buono e il cattivo, la bella giornalista ... C'è persino la caricatura di Jor-El, il papà di Superman. Scopri in quale scena, è molto divertente!
» Perché Megamind si sente vuoto e infelice quando Metro Man scompare dalla circolazione? È importante nella vita avere uno scopo? E comunque lo scopo di Megamind (sconfiggere l'eroe buono) era quello giusto?
» Chi aiuta Megamind a scoprire il suo vero scopo nella vita? L'intervento di chi ci vuole bene può essere importante?
» Perché Metro Man a un certo punto finge di essere morto? Forse anche lui si sente imprigionato in un ruolo che gli è stato imposto da altri? Qual è il vero sogno di Metro Man?
» Ti piacciono le storie di superpoteri e di eroi in crisi? Allora gustati il dvd di Gli Incredibili.
» Combattendo contro Titan nella battaglia finale, Megamind dice: "C'è anche un lato positivo a perdere: impari dai tuoi errori". Sei d'accordo? Una sconfitta può essere utile se serve a non sbagliare di nuovo?
Due bambini alieni sono gli unici sopravvissuti alla deriva dei propri pianeti natii, entrambi risucchiati da un buco nero. Si salvano a bordo di due navicelle spaziali formato bebè e atterrano sul pianeta Terra (e dove sennò?). Quello più simile alla razza umana e con il mento marcato ha un’infanzia felice, quello con il testone pelato e la pelle color blu un po’ meno. [...] Vai alla recensione »
Ancora una volta ci tocca scrivere che mentre molti film recitati si trasformano involontariamente in cartoni animati, sempre più spesso i cartoni animati si rivelano grandi film. È così per Megamind, rocambolesco e divertentissimo cartoon che affronta con grande grazia e leggerezza il tema filosofico della compresenza necessaria e inevitabile del Male e del Bene.