| Titolo originale | Angèle et Tony |
| Anno | 2010 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Alix Delaporte |
| Attori | Clotilde Hesme, Grégory Gadebois, Evelyne Didi, Jérôme Huguet, Antoine Couleau Patrick Descamps, Patrick Ligardes, Lola Dueñas. |
| Uscita | venerdì 29 aprile 2011 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Sacher |
| MYmonetro | 3,12 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 19 dicembre 2012
Angèle è una madre che, pur di farsi riaffidare il figlio, decide di combinare un matrimonio con Tony, pescatore rozzo ma gentile. Con il tempo, Tony diventerà una presenza importante nella vita di Angèle. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto 2 Cesar, In Italia al Box Office Angèle e Tony ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 179 mila euro e 39,9 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Da poco uscita dal carcere, Angèle cerca di riprendere i vecchi legami perduti. Per avere l'affidamento del figlio, nel frattempo lasciato in custodia ai nonni, cerca un contratto di lavoro e un uomo da sposare. Mette un annuncio sul giornale al quale risponde Tony, un marinaio del porto, ma durante il primo incontro i due non riescono a entrare in sintonia. Angèle non si rassegna e continua a insidiarlo: si sistema in una stanza a casa sua e comincia a lavorare anche lei al porto. Piano piano le due anime solitarie troveranno il modo per comprendersi e, forse, amarsi.
Il film di Alix Delaporte ci induce ad ascoltare. La regia strutturata sui movimenti dell'anima impone un patto con lo spettatore: il rivelarsi calmo dei sentimenti richiede a chi sta ad osservare uno sforzo di concentrazione. È il presupposto per assaporare tutti gli sbalzi d'umore dei due protagonisti, raccontati con grazia da un'autrice indagatrice e puntigliosa ma saggiamente discreta.
Il legame tra i due protagonisti nasce e cresce sulla base di continui impulsi istintivi seguiti da rapide riflessioni soggiogate dalla coscienza. Lei è un'arrampicatrice che appare, all'inizio, fredda e priva di emozioni. Lui è un uomo abituato al sacrificio, vive con la madre rimasta vedova da poco e aiuta il fratello a superare il lutto. Tra di loro c'è una distanza che coinvolge la fisicità e le origini. Lì in mezzo bugie e maschere trovano terreno fertile e il sentimento vero si trova costretto ad affrontare rigidità solide e portanti. Mattone dopo mattone cominciano a guardarsi e riescono a vedere la verità delle intenzioni e lentamente la ricerca disperata di una relazione lascia lo spazio al radicarsi di un affetto sentito, fatto di carezze e sorrisi accennati.
Dialoghi scarni e timidi movimenti di macchina rimandano al cinema di Rohmer, a quegli incontri casuali dotati di innata eleganza. Angèle et Tony riesce a fare sua la lezione del maestro per poi scegliere una via personale che predilige gli sguardi alle parole. Quasi a sublimare l'importanza degli occhi a scapito della voce.
(Introduzione di Andrea Giostra, 17 agosto 2015) oggi mi sento di consigliarvi un film francese molto bello. E' un film del 2010 che parla di amore. Di amore vero e profondo. Di una forma di amore, però, che ha una forza dirompente tale che riesce a cambiare il modo di essere delle persone: il modo di pensare, le priorità della propria vita, lo stile di vita, i pensieri, e il modo per ottenere serenità [...] Vai alla recensione »
Una regista che non cerca «effetti» ma «emozioni», che gira un film perché trascinata da un’immagine, quella di una madre con un bambino in braccio, senza farsi troppe domande sull’origine delle sue intuizioni artistiche: «Non faccio elucubrazioni psicologiche di alcun tipo, mentre scrivo un film – ha detto in conferenza stampa la regista Alix Delaporte, in Italia insieme all’attrice protagonista Clotilde Hesme per presentare la sua opera prima Angèle e Tony - Non mi chiedo mai perché sto scrivendo una storia, la inseguo e basta».
Normandia. Sotto un cielo "così grigio che bisogna perdonarlo", come diceva Jacques Brel, s' incontrano un uomo e una donna: lei, Angèle, uscita di carcere e col talento di buttarsi via; lui, Tony; un pescatore sovrappeso, timido e burbero. Si combina un matrimonio; soprattutto perché la donna ha bisogno di un marito da presentare al tribunale dei minori, per ottenere la tutela del suo bambino.