| Titolo originale | Sukai kurora |
| Anno | 2008 |
| Genere | Animazione |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 122 minuti |
| Regia di | Mamoru Oshii |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,66 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 20 dicembre 2012
Il film racconta la storia di un gruppo di adolescenti condannati a restare tali per sempre e incaricati di combattere una guerra aerea a scopi di intrattenimento.
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CONSIGLIATO SÌ
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In un mondo immaginario, compagnie militari private arruolano piloti da caccia per combattere in cielo una guerra-spettacolo. Gli aviatori sono adolescenti programmati per volare e modificati geneticamente per non raggiungere mai l'età adulta. Sono i Kildren, killer-bambini, che vivono "a terra" un'eterna adolescenza fino al giorno in cui moriranno in battaglia. Yuichi Kannami è un abilissimo pilota-adolescente trasferito in una nuova base militare condotta da Suito Kusanagi, una giovane donna ufficiale che nasconde un dolore e un segreto. Tra un volo di ricognizione e uno di attacco Yuichi cercherà di scoprire l'identità del pilota che lo ha preceduto e si innamorerà di Suito, incontrata e amata in un'altra vita.
Autore del film di culto Ghost in the Shell (Lo spirito nel guscio), abitato da cyborg che imparano a vivere (e non soltanto a funzionare per gli scopi per cui sono stati progettati) sviluppando una coscienza e uno spirito propri, Mamoru Oshii con The Sky Crawlers riempie il cielo dell'animazione di adolescenti metafisici che mettono in scena un conflitto-spettacolo e riprendono vita nella fatalità del combattimento. Proseguendo la sua riflessione sui temi del corpo, dell'identità e dell'anima, e sfruttando magnificamente l'arte dell'animazione digitale nelle sequenze dei combattimenti aerei, il regista nipponico denuncia le infanzie rubate e l'incremento dell'impiego dei minori in contesti di guerra. I suoi adolescenti sono come i ciliegi in fiore che i giapponesi hanno eletto a emblema della bellezza più suggestiva e intatta.
Tratto dalla graphic novel di Hiroshi Moro, The Sky Crawlers aderisce all'estetica del mono no aware, della malinconia prodotta dalle cose belle e destinate a durare per un tempo brevissimo, come gli enfant perdus condannati a combattere in cielo per "mantenere" la pace in terra a bordo di aeroplanini in latta dal gusto retrò. Adesso non resta che sperare che The Sky Crawlers trovi una distribuzione rispettosa in Italia, dove troppo spesso il cinema di animazione finisce per essere censurato senza ritegno, trasmesso in ore impossibili e doppiato da traduzioni pacificatorie, che ribaltano le intenzioni del regista e finiscono per avere un significato radicalmente diverso. The Sky Crawlers è una straordinaria riflessione filosofica "animata" da personaggi che contribuiscono attivamente al senso dell'immagine e invitano lo spettatore ad aspettarli in fondo alla pista di atterraggio e in fondo ai titoli di coda.
A quattro anni dal (quasi) capolavoro Ghost in the Shell: Innocence, Oshii ritorna con un’altra opera d’animazione non adatta a tutti, probabilmente a tratti un po’ ostica e difficile da mandar giù, ma assolutamente imperdibile. Adattando il romanzo omonimo (primo di cinque) di Hiroshi Mori, la sceneggiatrice Chihiro Ito offre al regista la possibilità di confrontarsi [...] Vai alla recensione »